Concerto Secreto di Margherita Gonzaga
Il Concerto Secreto di Margherita Gonzaga (noto anche come Concerto delle dame) fu un trio di musiciste costituito da Laura Peperara (cantante e arpista), Anna Guarini (cantante e liutista) e Livia d'Arco (cantante e violista da gamba), che operò a partire dal 1580 circa presso la corte di Ferrara. Con le tre dame spesso collaborò Tarquinia Molza, interessante figura d'intellettuale - poetessa, umanista e studiosa di filosofia platonica - e musicista.
[modifica] Le musiciste
- Laura Peperara nasce nel 1563 a Mantova, figlia di Vincenzo, istitutore dei principi Gonzaga; educata a corte, diventa presto un'eccellente cantante e un'arpista virtuosa. Tra i motivi della sua celebrità vanno annoverate le lodi di Torquato Tasso, che invaghitosi le dedica alcune poesie.
- Anna Guarini, ferrarese, nasce nel 1563; figlia del poeta Giambattista Guarini, è assunta presso la corte estense nel 1580.
- Livia d'Arco è mantovana; i dati biografici sono scarsi ma è certo che si trasferisce a Ferrara al seguito di Margherita Gonzaga (1564-1618), la quale sposa Alfonso II d'Este nel 1563.
La fama del gruppo dipese, secondo le cronache del tempo, dall'efficace abbinamento tra vocalità e strumenti; il talento esecutivo, soprattutto madrigalistico, ed il fascino fisico-gestuale delle musiciste spiegano la popolarità di cui godette il Concerto delle dame.
Il Concerto Secreto si esibiva quotidianamente nelle stanze di Margherita Gonzaga, ottima danzatrice e a sua volta raffinata musicista. Il duca, orgoglioso delle prestazioni esecutive delle dame, raccolse il loro repertorio su libri che, durante i concerti aperti ad invitati esterni, offrì all'attenzione di un pubblico selezionato (nobili e intellettuali); non autorizzò tuttavia la stampa delle composizioni, forse per mantenere quell'alone di mistero che presto circondò il Concerto delle dame.
Alla morte di Alfonso II d'Este, però, i libri scomparvero e non siamo pertanto in grado di conoscere il repertorio realmente eseguito dalle dame, fatta eccezione per alcuni brani di Luzzasco Luzzaschi.
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