Cona (Teramo)
| Madonna della Cona frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Territorio | |||||
| Coordinate | 42°39′15″N 13°41′2″E / 42.65417°N 13.68389°ECoordinate: 42°39′15″N 13°41′2″E / 42.65417°N 13.68389°E | ||||
| Altitudine | circa 285 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 5 000[1] (2007) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 64100 | ||||
| Prefisso | 0861 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Nome abitanti | teramani | ||||
| Patrono | Madonna della Cona | ||||
| Localizzazione | |||||
| « Madonne de la Cône Tu sì belle, tu sì bône Bon giôrne a vvoje Madonne Prim’a’vvoje ch’a l’addre donne » |
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(Giuseppe Savini, "Preghiera alla Vergine" , 800)
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La contrada Madonna della Cona è un quartiere della città di Teramo, più comunemente chiamata Cona, prende il nome dall'omonima parrocchia del quartiere. Simbolo di fertilità ed abbondanza, la Madonna della Cona si festeggia ogni anno con una grande festa l'8 di settembre.
Nei tempi più antichi, la contrada fu caratterizzata dalla presenza di numerose aziende agricole e latterie che rifornivano la città. Non mancavano artigiani come il "ferraro" e il "carraro", il "ramaio" con attività commerciali e "osterie ogni 50 passi".
Negli ultimi anni dell’Ottocento, don Domenico Scimitarra vi aprì una fornace con il caratteristico metodo Hoffmann nella quale si producevano giornalmente migliaia di mattoni dal caratteristico colore rosso. Ormai in disuso, la fornace Scimitarra, perfettamente conservata, rappresenta uno dei più interessanti reperti di archeologia industriale del nostro territorio.
Indice |
[modifica] Via Cona
La più grande ed importante arteria stradale del quartiere, vale a dire via Cona, è un tratto stradale della SS. 80 che parte da Giulianova attraversa Teramo ed arriva a L'Aquila, passando per la vecchia strada di montagna conosciuta come Le Capannelle, e oggi ribattezzata dal Parco Nazionale del Gran Sasso - Laga con il nome di Strada Maestra del Parco. Come una colonna vertebrale, via Cona attraversa centralmente tutte le zone della contrada, costeggiata da ambedue i lati da numerose attività commerciali.
[modifica] Zone residenziali
Il quartiere, tra i più popolosi (5.000 abitanti circa) e tranquilli della città, si trova a ridosso del centro storico. Caratterizzato da una forma "allungata", stretto dalle colline e dal fiume Tordino (elemento che contraddistigue buona parte della città di Teramo, dalla Cona a San Nicolò), la contrada presenta delle problematiche riguardo spazi socializzanti aperti (mancanza di una vera piazza) e parcheggi. Ciò nonostante sono presenti numerose piccole aree verdi attrezzate. Le 5 zone residenziali:
- Cona 1 (a monte della Chiesa, più vicina al centro storico di Teramo)
- Cona 2 (a valle della Chiesa)
- Cona 3 detta anche Santa Chiara (dopo il ponte sul fiume Messato)
- Fonte Bajano (tratto collinare all'inizio del quartiere)
- Piano Solare (tratto pianeggiante che scende nella parte bassa all'inizio del quartiere). Il nome Piano Solare deriva dall'epoca fascista, in cui questa zona era utilizzata come colonia estiva lungo le rive del fiume Tordino. L'attuale strada d'accesso è Via Barnabei Felice.
Nel quartiere hanno sede tre istituti di scuola superiore: l'Istituto Professionale per i servizi Commerciali Turistici e Alberghieri "DI POPPA" (Piano Solare), l'Istituto Tecnico per Geometra "C.FORTI" e l'Istituto Tecnico Commerciale e per Programmatori "B.Pascal" (fine Cona 2), nonché una scuola elementare "Fornaci", due scuole materne ed un asilo nido. In tutte le zone c'è da rilevare la buona presenza di studenti dell'Università degli Studi di Teramo.
[modifica] Area archeologica di Ponte Messato
Nella zona di Cona 3, esiste il parco archeologico della Necropoli di Ponte Messato risalente ai tempi dell'antica Roma: una strada lastricata, contornata di monumenti.
È la Via sacra d'Interamnia da qualcuna ribattezzata Via Appia teramana per le analogie con la Via Appia antica nei pressi di Roma.
Giammario Sgattoni, che fu uno dei primi a intervenire nel 1961 al momento della scoperta fortuita dei resti archeologici durante i lavori di costruzione di un garage per la rimessa dei pullman, ci racconta l'episodio in un suo articolo pubblicato nel 1974 sulla rivista "Teramo".
| Per approfondire, vedi la voce Necropoli di Ponte Messato. |
[modifica] Chiesa della Madonna della Cona
[modifica] Chiesa storica
Misteriosa la sua origine, costruita forse nella prima metà del '400. Un tempo chiesa rurale, oggi ormai urbanizzata, anticamente ogni anno la Madonna della Cona, nel mese di settembre, diventava la meta di una generale scampagnata. Dopo la rituale visita, le campagne intorno alla chiesa venivano invase da una folla multicolore che dava inizio a pantagruelici pranzi, ricchi di tutte le leccornie della cucina locale.
Il 15 agosto del 1879 Don Ottaviano Maggiore, parroco di S. Giorgio, da cui dipendeva la cappella della Cona, rivolgeva un appello a quanti nutrivano devozione per la venerata e miracolosa immagine della Vergine perché contribuissero con offerte volontarie di grano, oppure denaro, rendendole in quella rurale chiesa alle ore 9:00 del mattino di domenica 24 agosto; offerte che la Vergine Santissima, assicurava Don Ottaviano, avrebbe certamente retribuito con abbondanti grazie temporali ed eterne.
L'origine della chiesa è da collegarsi al culto che i teramani hanno sempre tributato alla Madonna delle Grazie, il cui tempio sorge all'ingresso di Teramo, come "baluardo e difesa", mentre dalla parte opposta della città - per lo zelo di San Bernardino da Siena - le fu consacrata una "edicola", in seguito chiamata dal popolo "Madonna della Cona".
[modifica] Nuova chiesa
È stata da poco completata, realizzata nell'area antistante alla vecchia, ma in grado di accogliere appieno, in quanto a capacità e modernità, la comunità parrocchiale del luogo, grazie ad una serie di locali sistemati su più piani. È stata inaugurata il 7 dicembre 2007. Occorrono però ancora opportuni lavori di completamento, di rifinitura e di sistemazione degli arredi.
[modifica] Sport
La squadra locale di calcio è la gloriosa A.s.d. Cona Teramo 1972, società che milita in categorie giovanili e dilettantistiche provinciali, che ha nella scuola calcio la sua vera forza, risultando tra le società più all'avanguardia della città in questo settore.
[modifica] Note
- ^ circa