Comunità economica eurasiatica

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Comunità economica eurasiatica
(RU) Евразийское экономическое сообщество
(EN) Eurasian Economic Community
Tipo Organizzazione internazionale
Fondazione - firma trattato: 10 ottobre 2000
- in vigore: 31 maggio 2001
Sede centrale Russia Mosca
Sito web

La Comunità economica eurasiatica (Eurasian Economic Community, EurAsEC o EAEC) è un’organizzazione internazionale regionale che riunisce alcuni stati post-sovietici, oggi appartenenti alla Comunità degli Stati indipendenti, che si trovano nel continente eurasiatico

Storia[modifica | modifica sorgente]

L’EAEC fu creata il 10 ottobre 2000 quando Bielorussia, Kazakistan, Kirgizistan, Russia, e Tagikistan firmarono il trattato di istituzione, ma fu realizzata solo quando questo fu finalmente ratificato da tutti i cinque stati membri il 31 maggio 2001.

L’organizzazione si sviluppò dall’Unione doganale del CIS. Tutti i membri sono anche membri della Comunità degli Stati indipendenti e le relazioni tra le due organizzazioni sono ambigue. I membri sono d’accordo che la Comunità debba unirsi con l’Organizzazione della cooperazione centro-asiatica.

Con la ripresa della Comunità nel 2005 la possibilità, con o senza la partecipazione dell’Ucraina, della realizzazione dello Spazio economico comune, uno degli obiettivi di questa organizzazione, è aumentata. Questo è stato confermato nell’agosto del 2006[1] e nell’ottobre del 2007 ed è stato annunciato che un’unione doganale potrebbe essere formata da Russia, Bielorussia e Kazakistan nel 2011 con, in seguito, l’adesione degli altri paesi[2].

Nel maggio 2002, Moldavia e Ucraina hanno ottenuto lo status di osservatori dentro l’EAEC; comunque l’Ucraina in seguito ha rivelato il suo desiderio di non diventare uno stato membro. L’Armenia ha ricevuto lo status di osservatore nell’aprile 2003.

L’Uzbekistan si applicò per la partecipazione nell’ottobre 2005 quando cominciò il processo di fusione dell’Organizzazione della cooperativa Centro-Asiatica con la Comunità economica eurasiatica. Le organizzazioni si unirono il 25 gennaio 2006. Non è chiaro che cosa accadrà allo status degli attuali osservatori del CACO che non sono osservatori dell’EAEC (Georgia e Turchia).

Membri[modifica | modifica sorgente]

██ Membri

██ Membri sospesi

██ Osservatori

██ Altri membri della CSI

Membro autosopeso[modifica | modifica sorgente]

Osservatori[modifica | modifica sorgente]

Obiettivi[modifica | modifica sorgente]

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Gli obiettivi dell’EAEC includono:

  • l’attuazione di un’unione doganale e un mercato comune;
  • l’armonizzazione delle tariffe doganali;
  • lo sviluppo delle direttive comuni sulla sicurezza delle frontiere;
  • l’introduzione di regole standard per gli scambi monetari e per il controllo monetario;
  • lo sviluppo e l’attuazione dei programmi comuni sullo sviluppo sociale ed economico;
  • la creazione di condizioni egualitarie per l’attività produttive e l’imprenditoria;
  • la formazione di un mercato comune per servizi di trasporto e un sistema unificato di trasporti;
  • la formazione di un mercato generale dell’energia;
  • gli stessi diritti per i cittadini degli stati partecipanti di ottenere un aiuto medico;
  • gli stessi diritti per i cittadini degli stati partecipanti di entrare negli studi superiori;
  • l’armonizzazione delle legislature nazionali.

Struttura istituzionale[modifica | modifica sorgente]

La Comunità si articola in cinque organi:

  • Consiglio interstatale: è l’organo esecutivo dell’organizzazione, i suoi membri comprendono i capi di stato e di governo dei paesi membri, prende in considerazione le questioni esecutive della Comunità concernente gli interessi comuni, la definisce delle strategie, le linee guida e i prospetti di sviluppo dell’integrazione e prende decisione allo scopo di attuare gli obiettivi e i compiti della Comunità. La presidenza del Consiglio spetta a rotazione, secondo l’ordine alfabetico, ad ogni stato membro, per un anno.
  • Segretariato: è formato da cittadini degli stati membri, proporzionale ai contributi al budget dell’organizzazione. E’ presieduto dal Segretario Generale, capo dell’amministrazione della Comunità, nominato dal Consiglio basandosi sulla raccomandazione del Comitato per un termine di tre anni.
  • Assemblea interparlamentare: è formato da parlamentari degli stati membri delegati dai Parlamenti Nazionali ed ha il compito di armonizzare le leggi nazionali e renderli conformi agli accordi. I regolamenti dell’Assemblea sono approvati dal Consiglio.
  • Corte comunitaria: fornisce garanzie all’uniforme rispetto degli accordo e di ogni altro accorto tra i membri della comunità e gli organi dell’organizzazione. La corte è formata da due rappresentanti per ogni membro i quali sono nominati dall’Assemblea sotto raccomandazione del Consiglio, per sei anni. Il Consiglio approva anche lo statuto che stabilisce l’organizzazione e le procedure della Corte.
  • Comitato per l’integrazione: è un corpo permanente della Comunità, i cui compiti principali sono: assicurare l’azione coordinata tra gli organi dell’organizzazione, preparare le proposte riguardanti l’agenda degli incontri del Consiglio Interstatale, le bozze di risoluzioni e documenti, la formazione del budget e il controllo della sua attuazione, controllare il rispetto delle risoluzioni del Consiglio. Il comitato include i vice capi di stato dei governi membri. La presidenza del Consiglio spetta a rotazione, secondo l’ordine alfabetico, ad ogni stato membro, per un anno e ricoprendo questo ruolo può partecipare agli incontri del Consiglio Interstatale.

La lingua di lavoro della Comunità è il Russo.

Budget[modifica | modifica sorgente]

Il budget della Comunità, per ogni anno, è pianificato dal Comitato per l’integrazione e approvato dal Consiglio interstatale; è suddiviso in quote proporzionali nel seguente modo:

  • Russia 40%
  • Bielorussia 20%
  • Kazakistan 20%
  • Kirghizistan 10%
  • Tagikistan 10%

Il budget può essere utilizzato per:

  • finanziare il funzionamento delle autorità;
  • finanziare i progetti comuni effettuati all’interno della struttura;
  • coprire altri scopi conformi ai termini dell’accordo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Customs union to be based on CES documents : Ukraine News by UNIAN
  2. ^ Russia, Belarus, Kazakhstan to launch customs union in 2011

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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