Comuni degli Stati Uniti d'America

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Il comune (incorporated place o anche municipality) rappresenta il terzo livello amministrativo locale degli Stati Uniti, immediatamente al di sotto di quello della Contea; ha una sua autonomia di governo che esercita in varie forme, soprattutto in ragione della propria dimensione.

Thalian Hall, sede comunale (city hall) di Wilmington nella Carolina del Nord

Nel 2002 lo United States Census Bureau ha censito, negli Stati Uniti d'America, 19.429 comuni.[1] Va notato che la popolazione che vive in ambiti rurali (ormai meno del 20% degli abitanti del Paese), generalmente è soggetta direttamente alla giurisdizione della contea, in quanto l'amministrazione comunale quasi ovunque stabilisce il proprio confine al limite dell'area urbana o suburbana.

Vi sono innumerevoli forme di amministrazione comunale, differenti tra stato e stato, e all'interno di uno stesso stato, già a partire dalla denominazione (tipicamente city, town o village) ma soprattutto riguardo alla forma di governo.

Governo[modifica | modifica sorgente]

Un esempio di contea (la Contea di Sarasota in Florida) nella quale i comuni occupano solamente le aree urbanizzate (in grigio) mentre le aree non urbanizzate (in bianco) sono sotto il diretto controllo della contea
Un esempio di contea (la Contea di Coos nel New Hampshire) nella quale il territorio è interamente suddiviso in comuni e dunque anche le eventuali aree rurali sottostanno al 3º livello amministrativo

Lo statuto dei comuni è competenza dei singoli stati, che determinano i poteri dei vari governi cittadini, ma sotto molti aspetti le amministrazioni comunali sono indipendenti dalle autorità statali. Per le grandi città in particolare, la cooperazione tra ente municipale e le organizzazioni federali e statali è essenziale per il funzionamento dei servizi pubblici.

I governi comunali variano parecchio all'interno della nazione. Praticamente tutti hanno una qualche forma di consiglio comunale eletto dai cittadini ed un organo esecutivo, assistito da diversi capi dipartimento, che sovraintende alle attività amministrative.

In generale, le tipologie di governo cittadino sono tre: il mayor-council, il council-manager e quello incentrato sulla Commissione cittadina. Molte città hanno sviluppato una combinazione tra le varie tipologie.

  • Sistema "Mayor-Council". È la forma più antica che, fino all'inizio del XX secolo, era in uso praticamente in ogni città statunitense. La sua struttura è simile a quella dei governi statale e federale, con un sindaco eletto a capo dell'esecutivo locale ed un Consiglio, pure eletto, che rappresenta i diversi distretti cittadini ed esercita il potere legislativo. Il sindaco nomina i direttori dei vari dipartimenti cittadini e gli altri dirigenti, a volte con l'approvazione del Consiglio. Il sindaco ha potere di veto sulle ordinanze e sugli atti normativi e spesso è pure responsabile di predisporre il bilancio. Il consiglio approva le ordinanze, impone tributi e ripartisce il denaro tra i vari dipartimenti cittadini. Con la crescita delle città, i singoli seggi in Consiglio hanno finito per rappresentare più distretti.
  • Sistema "Council-Manager". Questo modello è stato elaborato per rispondere alla complessità sempre maggiore dei problemi urbani, che richiede una competenza manageriale non sempre posseduta dagli eletti. Si è così pensato di affidare gran parte delle funzioni esecutive, compresi i servizi di polizia, ad una persona con esperienza gestionale. Il sistema basato sul city manager, che viene adottato da sempre più città, prevede la presenza di un piccolo Consiglio eletto, che emana le ordinanze cittadine e determina la politica del comune. Il consiglio assume un amministratore pagato, il city manager appunto, a cui affida l'applicazione delle decisioni politiche. Il manager redige il bilancio e supervisiona gran parte dei dipartimenti cittadini. In genere, l'incarico non è a termine e il city manager rimane fino a quando il consiglio è soddisfatto del suo lavoro.
  • Sistema basato sulla Commissione. Le funzioni esecutive e legislative sono svolte da uno stesso organo collegiale, di solito composto da tre o più persone, elette da tutta la città. Ogni componente è responsabile del lavoro di uno o più dipartimenti cittadini. Il presidente della commissione è spesso denominato "sindaco", ma nulla differenzia i suoi poteri da quelli degli altri commissari. Questo sistema è più spesso utilizzato nei piccoli centri.

Dei bisogni essenziali del territorio si occupano direttamente le amministrazioni comunali che, a seconda delle dimensioni, vi provvedono con specifici dipartimenti che possono godere anche di ampia autonomia gestionale. Tra i settori di principale interesse comunale, si segnalano: l'urbanistica, lo sviluppo economico/turismo, i lavori pubblici (a loro volta comprendenti, il mantenimento la pulizia e l'illuminazione delle strade, i servizi idrici, le fognature, ecc.), i parchi e i giardini, i servizi di polizia, i vigili del fuoco, i servizi di pronto soccorso, la raccolta dei rifiuti, i trasporti pubblici, la raccolta dei tributi locali e l'amministrazione della giustizia. Quest'ultima è più comunemente delegata alla contea o allo stato, mentre ha una giurisdizione tutta sua l'amministrazione dei distretti scolastici.

Tra le particolarità dei governi comunali, una forma unica, che si riscontra soprattutto nel New England, è quella del cosiddetto town meeting. Una volta all'anno, o più di frequente se necessario, gli elettori registrati della comunità si riuniscono in assemblea per eleggere i funzionari pubblici, dibattere degli argomenti locali ed approvare norme locali. L'assemblea decide sulla costruzione e la manutenzione di strade, edifici pubblici, tasse, bilancio dell'ente locale. Il town meeting, che esiste da più di due secoli, è spesso citato come la forma più pura di democrazia diretta, in cui il potere di governo non è delegato, ma esercitato direttamente e con cadenza regolare da tutta la popolazione.

Tipologie[modifica | modifica sorgente]

Lo status più tipico di un’amministrazione comunale degli Stati Uniti è rappresentato dalla city. Tutte le più grandi città sono city (plurale cities) ma, a seconda degli stati, questa definizione può estendersi anche a centri molto piccoli. Alla dicitura city corrisponde sempre un centro abitato dotato di una propria amministrazione, il cosiddetto incorporated place. Anche le town (plurale towns), i borough (plurale boroughs) e i village (plurale villages) sono generalmente centri abitati di questo tipo, ma più piccoli. Bisogna poi notare che gli status di city, town, borough o village, di per sé non individuano quasi mai un preciso tipo di amministrazione, neanche all’interno di uno stesso stato.

Prima di venire riconosciuti come incorporated place in una delle forme appena descritte, i centri abitati privi di propria amministrazione sono tutti classificabili come unincorporated places. Lo United States Census Bureau, a partire dal 1980 ha introdotto la definizione di census-designated places (CDP) nel tentativo di riunificare tutte le innumerevoli denominazioni di queste entità i cui cittadini sono soggetti direttamente all’amministrazione della contea.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 2002 Census of Governments; Volume 1, No. 1, Government Organization. U.S. Census Bureau. http://www.census.gov/prod/2003pubs/gc021x1.pdf

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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