Composti dello zolfo

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La nomenclatura adottata per i composti dello zolfo è analoga alla nomenclatura dei composti dell'ossigeno.

Tra i composti dello zolfo si annoverano:

  • tioli (o mercaptani): analoghi agli alcoli. La loro nomenclatura è parallela a quella degli alcoli, infatti, spesso vengono chiamati tioalcoli. I mercaptani bollono a temperature più basse degli alcoli corrispondenti, ed hanno odori sgradevoli.
  • solfuri (o tioeteri): analoghi solforati degli eteri.

I legami zolfo-ossigeno possono essere formulati come legami doppi, in modo che il guscio esterno dello zolfo viene ad avere 10 o 12 elettroni.

  • solfuri e solfossidi: sono denominati similmente agli etere. In caso di solfuri e solfoni simmetrici si premette il prefisso di-.
  • acidi solfonici e acidi solfinici: vengono denominati come derivati degli idrocarburi aggiungendo i suffissi -solfonico o solfinico. Essendo formalmente derivati di acidi carbossilici formano derivati simili.
  • sali di solfonio: sono composti che contengono cationi in cui tre gruppi idrocarburici sono legati allo zolfo (S).

nei sali di solfonio la neutralità elettrica deve essere rispettata e pertanto il catione solfonio è associato ad un anione ma non per legame covalente. Le proprietà dei sali di solfonio sono le stesse tipiche dei sali inorganici.

Alcune proteine contengono il gruppo solfidrilico (-SH) e legami S-S, mentre la penicillina contiene un gruppo tietereo. Anche l'aroma pungente della cipolla è dovuto ad alcuni solfuri. Gli acidi solfonici sono acidi forti, comparabili all'acido solforico. Questa proprietà unita alla loro alta solubilità li rende molto utili come catalizzatori acidi in reazioni organiche. Anche molti coloranti e molti detergenti sono acidi solfonici o loro sali.

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