Composti antiaromatici

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Esempi di composti antiaromatici

I composti antiaromatici sono formati da molecole o ioni ciclici contenenti doppi legami coniugati e caratterizzati da energia maggiore rispetto all'analogo a catena aperta, in relazione agli elettroni π. Per questo fatto i composti antiaromatici sono instabili e altamente reattivi; spesso tali composti hanno struttura non planare (a differenza di dei composti aromatici), in modo da conseguire maggiore stabilità. I composti antiaromatici solitamente non seguono la regola di Hückel dei 4n + 2 elettroni, possedendo piuttosto 4n elettroni π.

Esempi di sistemi antiaromatici sono rappresentati dal ciclobutadiene (A), dal catione ciclopentadienile (B) dall'anione ciclopropenile (C) e dall'acepentalene. Il cicloottatetraene ([8]annulene) possiede 4n elettroni ma a causa della propria struttura non planare non è antiaromatico.

Perdendo o acquistando elettroni tramite una reazione redox, un sistema π può divenire aromatico e quindi acquisire maggiore stabilità rispetto al composto non aromatico o antiaromatico (termini differenti da non confondere) di partenza. Per esempio il dianione del cicloottatetraene manifesta proprietà aromatiche.

I criteri di antiaromaticità stabiliti dalla IUPAC sono i seguenti:

  • la molecola deve possedere 4n elettroni π con n numero intero
  • la molecola deve essere ciclica e possedere elettroni π coniugati
  • la struttura deve avere geometria planare.

È stato osservato che la differenza di energia tra un composto aromatico e uno antiaromatico diminuisce all'aumentare delle dimensioni della molecola [1]. Ad esempio il bifenilene è un composto antiaromatico stabile e perfino commercialmente disponibile.

Oltre al già citato caso delle reazioni redox, anche in seguito all'instaurasi di alcuni equilibri chimici è possibile che si formi una specie antiaromatica. Ad esempio, l'equilibrio tra i due derivati della porfirina

Tautomeria cheto-enolica che genera un composto antiaromatico

altro non è che una tautomeria cheto-enolica che all'equilibrio genera il composto antiaromatico B.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ A Thiadiazole-Fused N,N-Dihydroquinoxaline: Antiaromatic but Isolable Shaobin Miao, Paul v. R. Schleyer, Judy I. Wu, Kenneth I. Hardcastle, and Uwe H. F. Bunz Org. Lett.; 2007; 9(6) pp 1073 - 1076

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

chimica Portale Chimica: il portale della scienza della composizione, delle proprietà e delle trasformazioni della materia