Complesso fasciale renale

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Il complesso fasciale renale è un insieme di foglietti sierosi che delimitano la sede del rene, definita come zona perirenale.

Tale complesso è costituito da piani fasciali, un tempo conosciute come fasce renali.

Emil Zuckerkandl descrive per primo una fascia posteriore nel 1883, ma non riconosce la porzione anteriore. Nel 1895 è Dimitrie D. Gerota a documentarne la presenza, usando egli stesso l'espressione fascia di Zuckerkandl per indicare la parte fasciale renale posteriore. Nonostante ciò, nella letteratura scientifica passata si è usata molto spesso l'espressione fascia del Gerota per riferirsi all'intero complesso fasciale renale.
Dodds, nel 1986[1] ha invece osservato come ognuna di queste fasce sia costituita in realtà da due foglietti sierosi mesoteliali accollati, con presenza, nel mezzo, di uno spazio virtuale, che può, in certi casi (es. raccolte fluide), riaprisi. Per tal motivo si parla ora più frequentemente di piani fasciali renali.

I piani fasciali sono quindi così distribuiti:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dodds WJ Darweesh RMA Lawson TL The retroperitoneal space revisited AJ Roentgenol 1986;147:1155-61

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Chesbrough RM, Burkhard TK, Gerota versus Zuckerkandl: the renal fascia revisited Radiology 1989;173:845-6.
  • Zuckerkandl E Supporting structures of the kidney 1883.
  • Gerota DD Report on the discovery of the attachment apparatus of the kidneys 1895.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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