Complemento predicativo dell'oggetto

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Il complemento predicativo dell'oggetto è, nella sintassi della frase semplice, un sostantivo o un aggettivo che si riferisce all'oggetto, completando il significato del verbo che lo regge.[1]

Come si presenta il complemento[modifica | modifica sorgente]

In italiano il complemento predicativo dell'oggetto può essere formato da verbi copulativi alla diatesi attiva:

  • Verbi elettivi, cioè verbi il cui significato è più o meno somigliante a quello del verbo eleggere (come nominare, proclamare, dichiarare e designare)
  • Verbi appellativi, cioè verbi il cui significato è più o meno somigliante a quello del verbo chiamare (come denominare, soprannominare e definire)
  • Verbi estimativi, cioè verbi il cui significato è più o meno somigliante a quello del verbo stimare (come giudicare, considerare e ritenere)

Inoltre, la maggior parte degli altri verbi aventi complemento oggetto espresso può reggere un complemento predicativo dell'oggetto come elemento aggiuntivo.[1]

Il complemento predicativo dell'oggetto, quando è costituito da un nome, può essere introdotto da preposizioni (come da, per e come) e locuzioni prepositive (come in veste di, in qualità di, in funzione di).[1]

Esempi[modifica | modifica sorgente]

In corsivo non sottolineato il complemento oggetto, in corsivo sottolineato il complemento predicativo dell'oggetto:

  • L'impiegato riteneva il direttore ignorante.
  • Tutti considerarono il cacciatore un eroe.
  • Il tiranno reputava i cittadini irresponsabili.
  • Mario scelse Giovanni come amico del cuore.
  • Gli alunni hanno eletto Luca rappresentante.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Lingua comune, pp. 469-470.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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