Comparazione tra Microsoft Windows e Linux

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ReactOS, sistema operativo libero compatibile con Windows

La comparazione tra Microsoft Windows e Linux (due sistemi operativi) è diventata un argomento comune di discussione tra i loro utenti. Windows è uno dei sistemi operativi rilasciati sotto End User License Agreement (EULA), ovvero è software proprietario, mentre Linux è rilasciato sotto licenza GPL ed è software libero. I due sistemi operativi competono sia per utenza nel mercato dei personal computer che nel mercato dei server e vengono usati in uffici governativi, scuole, case, server internet ed intranet, supercomputer e sistemi embedded. Oltre a Windows e Linux esistono inoltre altri sistemi operativi, sia liberi che proprietari.

Storicamente Windows ha dominato il mercato dei personal computer a partire dagli anni ottanta, mentre Linux ha una fetta di mercato oscillante tra 50 e 80% nei web server, render farm e supercomputer. Questi due SO differiscono per la filosofia di fondo, per il costo, per la facilità d'uso, la versatilità e la stabilità. Gli sviluppatori dei due prodotti cercano continuamente di migliorare, soprattutto nei propri punti deboli. Questa comparazione tenderà ad analizzare dalle origini la storica "guerra" per ottenere più utenza e le modalità di distribuzione dei due sistemi.

Tipicamente, i punti deboli più citati per i due sistemi operativi sono la poca stabilità di Windows e la minor quantità di software disponibile per Linux. In entrambi i campi comunque la situazione è migliorata con il passare del tempo. Il maggior punto di forza di Linux è il fatto di rispettare le libertà principali di un utente: libertà di eseguire il software, di studiarlo, di modificarlo e di ridistribuirlo apportando o meno modifiche. Grazie al suo modello di sviluppo collaborativo, spesso tramite Internet, Linux ha raggiunto un alto livello di configurazione aderendo agli standard ISO e IEEE. Al contrario, i punti di forza di Windows sono quello di avere la massima fetta di mercato (più del 90%) e di aver creato standard de facto per mezzo dei suoi prodotti.

Indice

[modifica] Difficoltà nella comparazione

Schema sulle differenti versioni di Windows XP

Alcuni fattori rendono difficile la comparazione tra Windows e Linux.

  • entrambi hanno differenti edizioni ognuna con caratteristiche diverse. Alcune distribuzioni Linux sono specializzate in compiti specifici. Allo stesso modo esistono diverse versioni di Windows.
  • il prezzo e il supporto variano da distribuzione a distribuzione per Linux e da versione a versione per Windows.
  • alcuni programmi creati da software house terze vengono preinstallati su Windows o su Linux, causando un aumento del prezzo del software o diminuendo le prestazioni.
  • alcune distribuzioni Linux contengono software proprietario.

[modifica] Mercato desktop

KDE su SLAX
Windows Linux Note
Mercato desktop ottobre 2011 86,49%[1] ottobre 2011 1,12%[1] È possibile installare entrambi i sistemi operativi in dual boot
Pre-installati Pre-installato su quasi tutti i personal computer e laptop Pre-installato su pochissimi computer. La distribuzione Ubuntu è preinstallata su alcuni computer Dell. OpenSUSE è preinstallata su alcuni notebook ThinkPad della Lenovo.[2] In Francia alcune associazioni dei consumatori hanno protestato contro l'accordo fatto dalla Microsoft con i maggiori produttori di computer per garantire la pre-installazione di Windows sulle macchine messe in vendita.[3]
Window manager/Desktop environment È disponibile solamente un desktop environment, modificabile solamente parzialmente. Il file di sistema (uxtheme.dll) può essere modificato usando software di terze parti (WindowBlinds, StyleXP). È possibile installare KDE 4, ma non è possibile rimuovere il desktop environment predefinito. Esistono molte alternative: GNOME, KDE, Enlightenment, Xfce, Fluxbox e altri. È possibile inoltre installare Compiz (o il fork Beryl) per gli effetti grafici. Il desktop environment non è fondamentale, il sistema operativo può essere usato anche tramite shell testuale. La quantità di desktop environment disponibile su Linux e la loro diversità può talvolta confondere i nuovi utenti.
Shell/Interfaccia a riga di comando Windows offre un prompt dei comandi MS-DOS a cui si aggiunge una shell Unix-like sviluppata a partire dal 2005 chiamata Windows PowerShell. Per ora, l'unico progetto che è stato capace di portare una shell Unix su Windows. È inoltre possibile installare Cygwin, rilasciato sotto GPL. Totalmente integrato con la console. Tutte le applicazioni possono essere eseguite da terminale e l'output può essere utilizzato per il debug. I programmi che permettono l'esecuzione di comandi basilari (ad esempio rm, ls e echo) sono scritti dal progetto GNU. La riga di comando può essere usata indipendentemente dal sistema grafico.

È difficile determinare il numero di copie illegali di Windows e il conteggio delle installazioni Linux è approssimativo. Per questo motivo le percentuali di utilizzo di entrambi i sistemi operativi non sono da ritenersi completamente affidabili.

Sia Windows che Linux includono una shell che permette di eseguire processi semplici (come la copia di un file) e complessi (la compilazione di software). La maggior parte degli utenti si trova a disagio con la shell e non conosce l'utilità della pipeline o degli script.

[modifica] Installazione

Installazione di Debian in modalità "expert"
Dopod C720W con Windows Mobile 5
Windows Linux Note
Facilità d'installazione L'installazione di Windows Vista e 7 è stata semplificata rispetto alle versioni precedenti, mentre Windows XP può risultare ostico da installare, a seconda dell'hardware. Può risultare necessario l'uso di floppy disk[4] o eseguire uno slipstreaming dei driver per creare un nuovo CD di installazione se sono presenti un gran numero di periferiche SATA o SATA2, o di array RAID. La modalità d'installazione può variare di molto a seconda della distribuzione. Ad esempio Ubuntu, SUSE, Fedora e Mandriva permettono l'installazione tramite LiveCD mediante una interfaccia grafica user-friendly. Distribuzioni orientate ai server come Debian e Slackware permettono agli utenti più esperti di seguire modalità d'installazione più complesse. Gentoo Linux è invece orientata alla compilazione dei sorgenti con lo scopo di migliorare le prestazioni del sistema operativo. Il progetto Linux from Scratch si propone l'obiettivo di spiegare all'utente come crearsi una distribuzione da zero, direttamente dal codice sorgente. È inoltre possibile, tramite LiveCD, correggere eventuali problemi, se riesce a montare correttamente il disco rigido. [5][6][7]
Tempo di installazione Il tempo stimato si aggira intorno all'ora[8] (fino a 10-30 minuti per Windows Vista, a seconda del sistema[9]). Per le versioni XP/2003 la durata può variare per via degli aggiornamenti tramite Windows Update, installazione di driver e riavvii multipli.
  • Va da 6 minuti ad un'ora (circa), variabile secondo la distribuzione. Nelle distro orientate verso l'uso desktop (come Ubuntu) è di circa 30 minuti.
  • Il software o parte di esso può essere compilato nelle distribuzioni come Gentoo. La compilazione richiede più tempo della semplice copia di file.
[6][7]
Driver Nella maggior parte dei casi vanno installati separatamente. Sono in genere presenti driver generici, soprattutto nelle vecchie versioni di Windows. Molto spesso il processo d'installazione dei driver è automatico, anche se può richiedere l'inserimento di CD o floppy e/o la connessione ad Internet. La maggior parte dei driver gratuiti vengono inclusi nella distribuzione, spesso a livello di kernel (quando si tratta di driver liberi). Quelli non liberi necessitano di essere scaricati, da repository o manualmente, come avviene su Windows, a causa di restrizioni legali. L'installazione manuale è più complessa rispetto a quella su Windows. Tuttavia alcuni driver disponibili per Windows possono essere utilizzati su Linux mediante wrapper. In alcuni casi può mancare il driver per una specifica periferica o può essere disponibile solamente compilando alcuni componenti del kernel (ad esempio ALSA per il supporto di alcune schede audio).
Architetture supportate Windows XP e Windows Vista sono disponibili sia per x86 che per x64. Per architetture ARM e MIPS è stato sviluppato Windows CE. Windows Mobile è invece progettato per Pocket PC. Originariamente sviluppato per i386, Linux è in grado di girare sulla maggior parte delle architetture: x86, IA-64, m68k, SPARC, DEC Alpha, PowerPC, ARM, MIPS e PA-RISC.
Installazione tramite LiveCD WinPE e BartPE possono essere installate da LiveCD. La Microsoft tuttavia evidenza dei limiti nell'installazione tramite LiveCD.[10] Quasi tutte le distribuzioni possono essere installate da LiveCD. Esistono inoltre progetti, come ad esempio Knoppix, focalizzati sull'utilizzo di Linux da LiveCD, senza installazione.[11]
Software preinstallato Su Windows sono installati pochi programmi di uso comune: Internet Explorer come web browser, Windows Media Player come media player, Blocco note come editor di testo, Microsoft WordPad come word processor e Paint come programma di grafica. Alcune versioni di Vista possono includere software aggiuntivo come Windows Mail. Il software di produttività personale Microsoft Office viene fornito separatamente. Le distribuzioni disponibili su CD o DVD nella maggior parte dei casi preinstallano più di una alternativa per i programmi di uso comune. Ad esempio Mozilla Firefox, Konqueror ed Epiphany come browser, Totem e VLC come media player, diversi editor di testo (per citarne alcuni gedit e Kate per GUI, Emacs e vi da terminale) e The GIMP per la grafica. Oltre ai software comuni è possibile trovare, a seconda della distribuzione, numerosi giochi installati o le suite OpenOffice.org e KOffice. Alcune distribuzioni sono orientante alla sicurezza o all'educazione (ad esempio Edubuntu ed Eduknoppix) e presentano software specifico preinstallato. Molte distribuzioni consentono all'utente di scegliere quali pacchetti installare. I metodi di scelta dei software integrati in Windows sono stati dichiarati illegali.[12]
Software non preinstallato È disponibile una grande quantità di software, distribuito sotto varie licenze (sia libero che freeware o shareware). Solitamente le librerie sono incluse nei programmi. La disinstallazione del software è generalmente facile e veloce, tuttavia alcuni programmi di disinstallazione non provvedono ad eliminare le voci da registro. La maggior parte del software è libero o gratuito. Esistono alcuni porting di programmi proprietari disponibili per Windows. Progetti come Wine e Mono hanno lo scopo di far girare i programmi Windows in ambiente Linux. I gestori di pacchetti permettono di risolvere le dipendenze. È possibile installare programmi anche a partire dai codici sorgenti ma ciò richiede familiarità con la shell Unix.
Partizionamento L'espansione di partizioni NTFS è possibile a partire da Windows XP. Vista permette inoltre di ridurle. Il programma di partizionamento a riga di comando incluso nel sistema operativo è più funzionale rispetto al corrispettivo grafico. A seconda del tipo di file system è possibile ridimensionare le partizioni senza perdita di dati.[13][14] Su Windows esistono programmi di terze parti (come PartitionMagic) che permettono di effettuare ulteriori operazioni sulle partizioni.
File system supportati Windows è dotata del supporto nativo ai file system FAT, NTFS, ISO 9660 (con supporto Joliet) e UDF. Linux supporta nativamente FAT, NTFS, ISO 9660 (Joliet e Rock Ridge), UDF, ext2, ext3, ext4, ReiserFS, NFS, HFS, XFS e JFS. Esistono driver di terze parti per Windows che consentono il supporto di ext2[15], ext3[16], ReiserFS[17] e HFS[18].

Il progetto FUSE permette agli utenti di accedere a partizioni NTFS (mediante NTFS-3G) o ZFS in ambiente Linux.[19] Il modulo hfsplus consente inoltre di montare in sola lettura partizioni HFS Plus dotate di journaling.[20]

Boot loader Apportando modifiche al boot loader di Windows NT (NTLDR) è possibile avviare Linux e altri sistemi operativi, oltre a quelli Microsoft.[21] GRUB e LILO permettono l'avvio di diversi sistemi operativi.[22] In entrambi è possibile inserire una password al boot loader, caratteristica non presente in NTLDR. La maggior parte delle guide orientate ai sistemi dual-boot, consiglia d'installare prima Windows e successivamente Linux. Per Windows esistono inoltre boot loader di terze parti.

Nel 2000 le distribuzioni Linux erano considerate difficili da installare.[23] Nel corso degli anni i processi d'installazione sono stati semplificati. A partire dal 2003, anno del primo rilascio di Knoppix, la creazione di numerose distro avviabili da LiveCD ha permesso agli utenti di provare Linux prima d'installarlo.

Sia il processo d'installazione di Windows che quello di Linux (salvo eccezioni) fanno uso di wizard per aiutare gli utenti durante l'installazione. A differenza delle più comuni distribuzioni Linux, di solito i driver per Windows vengono installati separatamente.

[modifica] Stabilità

Un computer in BSOD
Windows Linux Note
Stabilità del sistema Le versioni di Windows basate su kernel NT (Windows NT, 2000, XP, 2003, Vista, 7) sono tecnicamente molto più stabili delle versioni precedenti (95, 98, 98 SE, ME) basate sul DOS. L'installazione di driver non ancora totalmente implementate potrebbe portare al crash del sistema. Esistono comunque diverse modalità per terminare un'applicazione che causa il blocco del sistema. La stabilità dei sistemi UNIX è basata sulla struttura modulare a livelli del kernel (famosa per la sua stabilità). Gli emulatori di terminale e i window manager sono molto stabili. Anche su Linux è possibile terminare le applicazioni su più livelli. L'instabilità può dipendere da programmi scritti male, a prescindere dalla stabilità intrinseca del sistema operativo. In entrambi i sistemi, i crash delle applicazioni, nella maggior parte dei casi, non necessitano un riavvio dell'intero sistema operativo o causano perdita di dati.
Stabilità dei drivers I driver sono scritti dalla Microsoft o dai produttori di hardware. Windows include un programma di certificazione dei driver. I driver proprietari sono spesso reingegnerizzati per lavorare con Linux. Alcuni produttori creano driver nativi per Linux, rilasciati sotto licenze libere (ad esempio Intel e HP) o no (come i driver NVIDIA e ATI). Alcuni driver disponibili per Windows possono essere utilizzati su Linux mediante wrapper (ad esempio NDISwrapper per la maggior parte dei driver wireless). I crash possono essere causati anche da problemi hardware o da driver scritti male.
Spegnimenti e riavvii I riavvii sono spesso richiesti al termine di installazioni di driver o di programmi che modificano file di sistema o in uso. La Microsoft ha creato una patch per ridurre il numero di riavvii.[24] Linux necessita di essere riavviato solamente dopo l'aggiornamento del kernel.[25] Il software kexec inoltre permette di utilizzare un nuovo kernel senza necessità di riavviare la macchina, permettendo d'installare un sistema operativo aggiornato su un server, raggiungendo un uptime anche di vari anni.
Recovery Nelle versioni NT di Windows i programmi che crashano possono essere chiusi dal task manager o da riga di comando. Tutti i processi, tranne quelli del kernel, possono essere terminati da riga di comando o da terminali grafici. Su KDE le applicazioni possono essere chiuse anche con CTRL+ESC. SysRQ consente di manipolare il sistema base ed eseguire il recovery delle applicazioni crashate.
Errori non risolvibili Se il kernel o qualsiasi altra applicazione a livello del kernel non è in grado di consentire la sicurezza del sistema, il sistema restituisce un "bug check" (noto come Blue Screen of Death). In questi casi viene creato un memory dump e, a seconda delle impostazioni, il computer potrebbe essere in grado di ripartire automaticamente. In certi casi può essere necessario il riavvio. L'equivalente della BSOD nei sistemi Unix-like è il kernel panic. In questi casi il kernel crea un memory dump, stampa a schermo un messaggio contenente l'errore e attende il riavvio manuale.

Per ottenere un sistema operativo soggettivamente "stabile" è necessaria la cooperazione sinergica di varie componenti. Non tutte queste componenti sono sotto il controllo del produttore del sistema operativo: se da un canto un kernel Linux o Windows può essere stabile, dall'altro applicazioni e driver mal scritti possono danneggiare seriamente la stabilità. Quindi gran parte della stabilità deriva dalla gestione del kernel in caso di comportamenti errati da parte di applicazioni e driver.

Gran parte della reputazione che ha Microsoft Windows di essere un sistema instabile è riconducibile alle versioni 95, 98 e ME di Windows, caratterizzate dalla frequente visualizzazione del Blue Screen of Death. In particolare, la probabilità di crash di questi sistemi era incrementata da tre principali debolezze:

  • Piena compatibilità a 16-bit. Il BSoD veniva spesso visualizzato in caso di errori nel memory management del sottosistema DOS. Windows NT non ha un supporto a 16-bit reale (l'ambiente a 16-bit viene emulato in una macchina virtuale) mentre la versione a 64-bit non presenta affatto supporto 16-bit.
  • Accesso diretto all'hardware. A differenza di Windows NT, le versioni precedenti di Windows non presentavano nessun HAL. Di conseguenza un programma o driver che tentava di accedere ad un'area di memoria protetta o che non si interfacciava bene con l'hardware, poteva causare un BSoD.
  • Gestione inefficace delle librerie dinamiche. Le librerie dinamiche sono librerie di funzioni che servono a evitare ripetizioni non necessarie nel codice delle applicazioni. La famiglia di sistemi operativi Windows 9x non presentava un sistema di protezione delle librerie dinamiche di sistema e per questo motivo le applicazioni potevano andare a sostituirle con versioni errate. L'accumularsi di sostituzioni causava nel tempo un progressivo calo della stabilità generale. Da Windows 2000 in poi è stato introdotto un sistema di controllo delle librerie di sistema, denominato Windows File Protection, che avvisa l'utente nel caso di sovrascrittura delle suddette librerie e gli propone di ripristinare la versione originale.

Queste non sono le uniche cause dell'instabilità di questa famiglia di sistemi, ma le modifiche apportate nei kernel NT hanno incrementato la stabilità delle versioni che utilizzano questo tipo di kernel: Windows 2000, XP, Server 2003 e Vista.

[modifica] Sicurezza

KlamAV, front-end di ClamAV

Per determinare la sicurezza di un sistema operativo è necessario conoscere cosa incoraggia i programmatori a creare malware:

  • Il software infettato deve essere ampiamente utilizzato, per colpire il maggior numero di utenti e aumentare la probabilità di contagio
  • Il problema deve avere tempi di correzione molto lenti, per massimizzare l'efficacia del malware
  • Il sistema operativo deve essere monolitico e non diviso in componenti, per massimizzare il danno

Per scoraggiare la creazione di malware e ridurre l'impatto, i sistemi operativi sono multiutenti e presentano aggiornamenti regolari per neutralizzare possibili minacce ed isolare le sezioni danneggiate.

Separando gli utenti dall'account di root è possibile limitare i danni dei malware. Prima di Windows Vista i sistemi operativi Microsoft davano la possibilità a qualunque utente di essere amministratore di sistema. Al contrario sui sistemi Linux le utenze normali sono state da sempre separate dall'amministratore. In questo modo viene resa più difficile la diffusione del malware.

Windows Linux Note
Malware Da dati raccolti da Kaspersky, sono stati scoperti più di 11.000 malware per Windows solamente nell'ultimo semestre del 2005.[26] Gli antivirus in genere contengono più di 100.000 definizioni per possibili attacchi. Esistono inoltre le Botnet, reti di computer infetti e controllati da remoto, che riescono a contare più di un milione di macchine.[27] Una volta che un malware infetta un sistema operativo Microsoft in genere è difficilmente rimovibile.[28] Nelle guide all'uso di Windows viene consigliato spesso di utilizzare programmi anti-malware.[29] Esistono più di 800 malware per Linux.[26] La maggior parte di questi viene diffusa tramite Internet.[30] In pratica è estremamente raro che un sistema Linux venga infettato completamente da un virus. I malware in genere vengono studiati con il metodo del reverse engineering e i componenti infettati possono essere rimossi dal codice sorgente. Esistono inoltre software simili a quelli presenti su Windows come ClamAV o Panda. Lo scopo principale di questi software è, se installati su server connesso ad una rete mista, di controllare malware presenti nelle e-mail ed evitare la trasmissione di virus che colpiscono altri sistemi operativi.
Open source vs. software proprietario La Microsoft afferma che il suo sistema operativo è sicuro grazie ad un particolare ciclo di vita del software denominato "Trustworthy Computing Security Development Lifecycle".[31][32][33] A causa della licenza proprietaria di Windows solo i programmatori hanno accesso al codice sorgente per poter correggere i bug. Gli sviluppatori affermano che il kernel Linux è più sicuro poiché può essere controllato da moltissime persone e, in accordo con la legge di Linus, è più probabile che i bug vengano risolti velocemente. La Microsoft afferma che Windows Vista è il sistema operativo più sicuro.[34] Tuttavia Vista, secondo il New York Times, detiene il record di maggior numero di vulnerabilità.[35]
Tempo di risposta La Microsoft sostiene che il software proprietario offra una più rapida ed efficace risposta alle falle di sicurezza.[36] Tuttavia l'aggiornamento periodico per i bug critici avviene solamente una volta al mese.[37][38] Ciò consente agli sviluppatori di malware di pianificare più facilmente gli attacchi una volta rilasciato l'aggiornamento mensile.[39] I bug possono essere risolti nella stessa giornata in cui vengono scoperti, sebbene in genere passino alcune settimane prima che la patch sia disponibile per tutte le distribuzioni.
Account Su Windows Vista è presente un software che impedisce agli utenti comuni di danneggiare l'intero sistema tramite malware. L'User Account Control permettere di eseguire determinati programmi come amministratore senza dover utilizzare un account dotato di tali privilegi. In pratica molti utenti trovano fastidioso questo programma e lo disabilitano provocando i seguenti scenari:
  1. Nessun programma può essere eseguito da amministratore: questo impedisce all'utente d'installare software e hardware.
  2. Tutti i programmi possono essere eseguiti da amministratore: questo permette ai malware d'installarsi automaticamente senza chiedere l'autorizzazione all'utente
Durante l'installazione è necessario creare una utenza separata, "root", che gode di tutti i privilegi dell'amministratore. È possibile per alcuni utenti utilizzare il comando sudo che permette di gestire il sistema in sostituzione del root. Gli utenti che possono usufruire di questa possibilità sono elencati in un file di testo, /etc/sudoers, inizialmente modificabile esclusivamente dal root.

Al contrario del comando su, sudo permette all'utente di prestare più attenzione ai comandi digitati e richiede la password prima di eseguirli.

Un malware eseguito sotto account limitato sia su Windows che su Linux può danneggiare esclusivamente i dati dell'utente. Il comando sudo garantisce all'utente un tempo limitato in cui godere dei privilegi dell'amministratore (su Ubuntu è fissato a 10 minuti). In questo periodo di tempo l'utente è libero di eseguire qualunque comando come root. Su Windows invece il sistema operativo garantisce la libertà all'utente esclusivamente per un processo, chiedendo di volta in volta all'utente istruzioni su come proseguire. Se il programma è complesso spesso Windows irrita l'utente mostrando più di una finestra interattiva.

[modifica] Note

  1. ^ a b (EN) Operating System Market Share for April, 2011
  2. ^ (EN) Lenovo, Novell partner to offer Linux on the ThinkPad
  3. ^ (FR) Logiciels préinstallés Les fabricants en accusation
  4. ^ (EN) Install Windows XP On A SATA Hard Drive
  5. ^ (EN) Switching to Windows: Not as easy as you think
  6. ^ a b (EN) Install Linux
  7. ^ a b (EN) A comparison of Ubuntu 6.06 and Windows XP
  8. ^ (EN) Installing Ubuntu: A comparison of Ubuntu 6.06 and Windows XP
  9. ^ Microsoft Windows Vista team blog. (EN) Windows Vista Imaging and Installation Performance
  10. ^ (EN) Windows PE 2.0 for Windows Vista - Windows PE Technology
  11. ^ (EN) The LiveCD List
  12. ^ (EN) Official court document outlining illegal behavior in Microsoft's practice of bundling software
  13. ^ (EN) QTParted - Features
  14. ^ (EN)GNU Parted - Features
  15. ^ (EN) Ext2 IFS For Windows
  16. ^ (EN)ext2fsd
  17. ^ (EN) rfstool
  18. ^ (EN) Using Mac drives on Windows PCs
  19. ^ (EN) FUSE: Filesystem in Userspace
  20. ^ (EN) linux-hfsplus
  21. ^ (EN) How To Multi-Boot Operating Systems
  22. ^ (EN) GNU GRUB
  23. ^ (EN) LUIGUI—Linux/UNIX Independent Group for Usability Information
  24. ^ (EN) Using Hotpatching Technology to Reduce Servicing Reboots
  25. ^ GeodSoft. (EN) Linux, OpenBSD, Windows Server Comparison: Linux Stability
  26. ^ a b (EN) InternetNews Realtime IT News – Linux Malware On The Rise
  27. ^ (EN) Dutch Botnet Suspects Ran 1.5 Million Machines - Security Technology News by TechWeb
  28. ^ (EN) Remove Sasser worm from your PC and prevent its return
  29. ^ Piccolo dodecalogo di sicurezza online
  30. ^ (EN) New worm targets Linux systems - CNET News.com
  31. ^ (EN) The Trustworthy Computing Security Development Lifecycle
  32. ^ (EN) How Do They Do It? A Look Inside the Security Development Lifecycle at Microsoft -- MSDN Magazine, Novembre 2005
  33. ^ (EN) Compare Windows to Red Hat
  34. ^ (EN) Microsoft issues Vista security scorecard, gives itself an A-plus
  35. ^ (EN) Flaws Are Detected in Microsoft's Vista
  36. ^ Forrester Research. (EN) Forrester Report into relative security of Linux and Windows
  37. ^ (EN) Claims Open Source offers a faster and more effective response to security issues
  38. ^ The Register. (EN) Security Report: Windows vs Linux (Rebuttal to the Forrester Report). 2004-10-22
  39. ^ Paolo Attivissimo. Vandali aspettano il rilascio delle patch mensili di Windows e poi attaccano. 2008-12-12

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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