Commisso

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Famiglia Commisso
Nomi alternativi Famiglia Macrì
Area di origine Siderno, Calabria, Italia
Aree di influenza Provincia di Reggio Calabria, in Calabria. Altri territori includono l'Italia settentrionale (Milano, Torino),[1] il Canada (Ontario), Australia e Sud America (Argentina)
Periodo anni '30 - in attività
Boss Antonio Macrì, Cosimo Commisso, Antonio Commisso, Giuseppe Commisso.
Alleati Famiglie mafiose Piromalli, Ursini, Belfiore, Ierinò, Aquino, Pesce, Costa, Corleone, Greco e Bardellino
Attività Racket, traffico di droga, usura, riciclaggio di denaro, corruzione, gestione dei rifiuti, ricettazione, omicidio, gioco d'azzardo, contrabbando, frode, traffico di armi, contraffazione e estorsione

La Famiglia Commisso, soprannominati quagghia[2] e chiamati anche Famiglia Macrì, sono una 'ndrina originaria di Siderno con ramificazioni in Canada, Argentina e Australia. Sono attivi nel narcotraffico, in infiltrazioni negli appalti pubblici e nel settore sanitario. Sono anche tra i fondatori del Siderno Group.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini[modifica | modifica sorgente]

Le origini della cosca sono negli anni '30, quando fu creata da un giovane Antonio Macrì. Questi prese le redine della Gioiosa Ionica e parte di Siderno, forgiando alleanza con le cosche limitrofe.

Anni Settanta[modifica | modifica sorgente]

Negli anni Settanta hanno partecipato alla costruzione del Porto di Gioia Tauro insieme ai Mazzaferro e agli Ursini[3].

Dopo la morte di Antonio Macrì nel 1975, il boss Maurizio Commisso inizia a intraprendere relazioni con il cugino Rocco Commisso di Toronto facente parte del cosiddetto Siderno Group, Consorzio criminale dedito al traffico internazionale di droga. Son così cresciuti fino ad avere ramificazioni in Nord Italia, Canada, Argentina e Australia[4]

Anni Ottanta[modifica | modifica sorgente]

Viene arrestato negli Stati Uniti Vincenzo Macrì (nipote di Don Antonio Macrì), accusato di traffico di droga[5].

Alla fine degli anni ottanta scoppia una faida con la 'ndrina dei Callà che però non impedisce ai rispettivi gruppi criminali di continuare i loro affari[6]. In quel periodo i Macrì si avvicinano ai Commisso[6].

Il 21 luglio 1987 viene ucciso dai Commisso in località Lamia Luciano Costa fratello del capobastone di allora. Da quel fatto si scatenò una guerra per volere di Cosimo Commisso volta all'annientamento dei Costa. Il 26 giugno 1991 fu ucciso Giovanni Costa che non riuscì a scappare alla faida emigrando a Thornhill vicino Toronto in Canada.

Furono poi uccisi Vincenzo e Giuliano Costa[7]. Alla fine, anche con l'aiuto di cosche reggine come i Piromalli, furono uccisi gli ultimi esponenti che continuavano la lotta.

Nel 2006 i Commisso uccidono Salvatore Salerno, e successivamente il fratello Agostino Salerno e Rocco Alì per il tentativo di allearsi con i Costa, loro rivali[8].

Ad oggi la locale di Siderno, di cui i Commisso fanno parte è diventata una delle più influenti di tutta la 'Ndrangheta[9].

Anni 2000[modifica | modifica sorgente]

Nel febbraio 2002 si scopre nella Provincia di Pesaro e Urbino la presenza di affiliati agli Ursini-Macrì che gestivano un traffico di droga per le Marche e l'Emilia-Romagna[10].

Il 28 giugno 2005 la Squadra Mobile della Questura di Reggio, il Servizio Centrale Operativo e l'Interpol. viene arrestato nuovamente (era già stato arrestato nel 1999) a Toronto in Canada il capobastone Antonio Commisso e altri 5 ndranghetisti: Francesco, Domenico e Vincenzo Racco; Vincenzo Forgiane e Antonio Curciarello[11][12].

Il 26 giugno 2009 nell'operazione vengono arrestate 50 persone presunte componenti di un traffico internazionale di droga, tra cui i Commisso e i Cataldo e vengono sequestrati più di una tonnellata di sostanze stupefacenti, In collaborazione vi era anche il clan camorristico dei Baratto[13]. Il presunto capo sarebbe Salvatore Femia, tra gli arresti c'è anche Giuseppe Zucco, vicino al capobastone Giuseppe Cataldo[14].

Il 21 agosto 2009 viene arrestato dalla polizia olandese e dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Reggio Calabria ad Amsterdam Gianluca Racco, fra i 100 latitanti più pericolosi. Condannato all'ergasto per omicidio, tentato omicidio e associazione di stampo mafioso[15].

Il 18 novembre 2010 vengono sequestrati beni dal valore di 200 milioni di euro alla cosca Commisso tra appartamenti, terreni, aziende e il centro commerciale di Siderno "I Portici"[16][17]

Il 14 dicembre 2010 con l'operazione Bene Comune-Recupero, a seguito dell'Operazione Crimine di luglio, vengono eseguite 51 ordinanze di custodia cautelare presso 51 presunti affiliati alla cosca accusati di associazione mafiosa. Viene arrestato anche l'ex Sindaco di Siderno Alessandro Figliomeni[18][19][20].

Il 29 marzo 2011, nella frazione Mirto di Siderno viene arrestato Antonio Galea, latitante ritenuto il reggente del clan Commisso di Siderno. Era accusato di associazione a delinquere di tipo mafioso e spaccio di sostanze stupefacenti nell'ambito della vasta operazione "Crimine" scattata il 13 luglio 2010 contro le maggiori cosche della 'ndrangheta calabrese, e nell'ambito dell'operazione "Bene Comune-Recupero" scattata all'alba del 14 dicembre 2010 dove vennero arrestate più di 50 persone ritenute vicine al potente clan di Siderno.

Il 14 luglio 2011 vengono arrestate oltre 40 persone nell'ambito dell'operazione internazionale dei carabinieri Crimine 3. Le persone sono accusate di traffico di droga internazionale e associazione mafiosa e sono state arrestate per lo più in Italia, alcune in Spagna, Paesi Bassi e negli Stati Uniti. Il traffico veniva gestito insieme al Cartello del Golfo e ai cartelli colombiani, per la 'Ndrangheta c'erano presunti affiliati agli Ierinò, Commisso, Coluccio, Aquino e Pesce[21][22][23].

Il 25 ottobre 2011 vengono sequestrati beni dal valore di 150 milioni di euro ad esponenti di spicco della cosca Commisso,tra terreni e aziende[24].

Il 21 maggio 2012 nell'operazione Falsa politica vengono arrestate a Siderno 15 persone presunte affiliate ai Commisso, tra cui Cosimo Cherubino ex consigliere della regione Calabria, Rocco Agrippo ex consigliere della provincia di Reggio Calabria e Domenico Commisso consigliere in carica del comune di Siderno[25].

Il 14 gennaio 2014 si conclude a Milano, l'operazione Tamburo, iniziata nel 2009 che ha portato all'arresto per traffico di droga di 13 persone, presunte affiliate ai Mancuso, Barbaro-Papalia e agli Ursino-Macrì. Gli arrestati erano residenti a Cesano Boscone e Cisliano[26].

Esponenti di spicco[modifica | modifica sorgente]

  • Antonio Macrì, noto come u Zzi 'ntoni
  • Cosimo Commisso detto 'U quagghjia', capobastone da 1975, condannato all'ergastolo
  • Antonio Commisso (1925), arrestato nel 2005 e condannato nel 2013 a 15 anni di carcere[27].
  • Roberto Pannunzi, famoso narcotrafficante, più volte arrestato, contrattava anche per conto di Cosa Nostra.
  • Vincenzo Macrì ( 1937 - giugno 2010) detto U Baruni capobastone e nipote di Antonio Macrì. Fu condannato a 26 anni di carcere[28].
  • Giuseppe Commisso detto U Mastru (1947), attuale capo dei Commisso e della Locale di Siderno, influente a livello regionale, nazionale e internazionale. Dirime questioni tra le famiglie in Calabria come in Lombardia e perfino in Canada. In alcune intercettazioni afferma di dover risolvere questioni di ben 96 locali che fanno capo a Siderno[29]. Condannato nel 2012 a 14 e 8 mesi di carcere.
  • Rocco Commisso

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Quando Torino era mafiosa - LASTAMPA.it
  2. ^ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p133, ISBN 88-8101-373-8.
  3. ^ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p136, ISBN 88-8101-373-8.
  4. ^ Siderno: scacco ai Commisso in Repubblica.it. URL consultato il 28-11-2010.
  5. ^ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p210, ISBN 88-8101-373-8.
  6. ^ a b Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p138, ISBN 88-8101-373-8.
  7. ^ Ascesa e declino del boss chiamato Peppe 'U mastru' di Ilario Filippone, Calabria Ora del 19 novembre 2010
  8. ^ Operazione contro clan Commisso: nomi e foto degli arrestati in CN24.tv. URL consultato il 28-12-2010.
  9. ^ Ordinanza Crimine del 2010
  10. ^ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p197, ISBN 88-8101-373-8.
  11. ^ Preso a Toronto Antonio Commisso boss della 'ndrangheta di Siderno in Repubblica.it. URL consultato il 09-10-2010.
  12. ^ Catturato Antonio Commisso in GiornalediCalabria.it. URL consultato il 09-10-2010.
  13. ^ Traffico internazionale di droga in Nuova Cosenza.
  14. ^ 'Ndrangheta, 50 arresti per traffico internazionale di droga in Reuters Italia.
  15. ^ Arrestato in Olanda il latitante Gianluca Racco in Nuova Cosenza.
  16. ^ Maxi sequestro nel reggino, beni per 200 milioni sottratti alla cosca Commisso. Il video e le foto in cn24.tv. URL consultato il 22-11-2010.
  17. ^ Siderno, sequestrati beni per oltre 200 milioni di euro in Repubblica.it. URL consultato il 22-11-2010.
  18. ^ Operazione contro clan Commisso: nomi e foto degli arrestati in CN24.tv. URL consultato il 28-12-2010.
  19. ^ Operazione “Recupero”, nomi e foto degli arrestati nella cosca Commisso a Siderno in ntacalabria.it. URL consultato il 28-12-2010.
  20. ^ Blitz contro la cosca Commisso arrestato l'ex sindaco di Siderno in Repubblica.it. URL consultato il 28-12-2010.
  21. ^ 'Ndrangheta, maxioperazione internazionale: oltre quaranta arresti in Corriere.it.
  22. ^ Operazione internazionale contro la 'ndrangheta Decine in manette, sequestrati quintali di cocaina in Repubblica.it.
  23. ^ Operazione Crimine 3: 40 arresti in Italia e all'estero in Repubblica.it.
  24. ^ 'Ndrangheta: Siderno, sequestrati beni al clan Commisso per 150mln di euro in Ilquotidianodellacalabria.it.
  25. ^ 'Ndrangheta, 15 arresti intrecci tra cosca e politica in Repubblica.it.
  26. ^ Milano, 13 arrestati per traffico di coca: la rete in mano ai big della 'ndrangheta in Repubblica.it.
  27. ^ Maggioni Mario, ‘Ndrangheta, processo Crimine 23 condannati e 13 assolti in Il fatto quotidiano, 18-11-1992. URL consultato il 20-06-2013.
  28. ^ Funerali del Boss Macrì in forma privata in Nuova Cosenza.
  29. ^ Ordinanza Crimine del 2010, p.2009

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]