Commissione oceanografica intergovernativa

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La Commissione oceanografica intergovernativa dell'UNESCO (COI, IOC in inglese) fornisce agli Stati membri delle Nazioni Unite uno strumento essenziale di cooperazione per lo studio degli oceani.

La COI assiste i governi per affrontare i loro problemi individuali e collettivi legati agli oceani e alle coste, per la condivisione delle conoscenze, dell'informazione e della tecnologia, e per coordinare i programmi nazionali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La COI è stato fondata nel 1960 sul principio che "gli oceani, che coprono il 70% della superficie terrestre, esercitano una profonda influenza sul genere umano e anche su tutte le forme di vita sulla Terra ... Per avere un'idea precisa del valore degli oceani per l'intera umanità, questi devono essere studiati da molti punti di vista. In termini di iniziative di ricerca, le nuove idee di solito provengono da individui e piccoli gruppi, ma sotto molti aspetti le ricerche oceaniche sono un compito troppo grande da intraprendere per una nazione o anche un piccolo gruppo di paesi."

Istituita dalla risoluzione 2.31 adottata dalla Conferenza generale dell'UNESCO, la prima riunione si è tenuta presso la sede di Parigi dal 19 al 27 ottobre 1961. Inizialmente, la Commissione comprendeva 40 Stati membri. La COI nel 2004 era composta di 129 Stati membri che si riuniscono in assemblea. Ha un consiglio esecutivo e una segreteria che ha sede a Parigi.

Il suo primo presidente fu l'oceanografo e ittiologo danese Anton Frederik Bruun.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]