Commando (videogioco)

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Commando
Commando (videogioco).png
Schermata del gioco
Sviluppo Capcom
Pubblicazione Capcom
Data di pubblicazione 1985
Genere Sparatutto a scorrimento
Tema Guerra
Modalità di gioco Singolo o 2 alternati
Piattaforma Arcade, BBC Micro, Acorn Electron, Amiga, Amstrad CPC, Atari 2600, Atari ST, Commodore 64, ZX Spectrum, Intellivision, MSX, Atari 7800, NES, MS-DOS
Distribuzione digitale Virtual Console
Supporto Cartuccia, Cassetta, Floppy disk
Periferiche di input Joystick

Commando (戦場の狼 Senjō no ōkami?) è un videogioco prodotto dalla Capcom nel 1985. È uno sparatutto a scorrimento di guerra, ambientato nella seconda guerra mondiale. Oltre che per sala giochi è stato rilasciato per Commodore 64, Amstrad CPC, MSX, ZX Spectrum, Intellivision, Atari 2600, Atari 7800, Amiga, Nintendo Entertainment System, Acorn Electron, BBC Micro e MS-DOS.

Modalità di gioco[modifica | modifica sorgente]

Il giocatore controlla un soldato in uniforme blu che combatte da solo contro un esercito in uniforme grigia, analoga a quella della Germania nazista. Lo scorrimento della scena è verso l'alto. Quattro i livelli, le cui ambientazioni sono, nell'ordine, una zona tropicale, una trincea, una landa paludosa e un aeroporto.

Il protagonista è armato di mitragliatrice con munizioni illimitate (ma dalla gittata piuttosto modesta) e bombe a mano. Può muoversi e sparare nelle 8 direzioni, ma le bombe possono essere lanciate solo in avanti. Queste agiscono su un'area non molto estesa, tuttavia possono distruggere anche bersagli immuni ai proiettili come i bunker con cannone e i soldati dietro alle barricate; sono limitate ma si possono raccogliere delle casse bonus per rifornirle.

Gli avversari principali sono soldati appiedati, armati come il protagonista, ma con proiettili e bombe più lenti e ammessi in ogni direzione. Altri stanno appostati dietro barriere o dentro trincee, vanno raggirati o uccisi con le bombe (quelli nella trincea anche con la mitragliatrice, nel momento in cui si sporgono fuori per sparare). In generale c'è una certa varietà di nemici e andando avanti si incontrano motociclette, bazooka, i già citati bunker con cannone, eccetera. Di tanto in tanto c'è la possibilità di liberare un prigioniero sparando alle due guardie che lo scortano (e lui non mancherà di esultare).

Al termine di ogni livello lo scorrimento dello schermo si ferma di fronte al portone di una base nemica da cui escono frotte di soldati, compreso un comandante (disarmato) che cerca rapidamente di fuggire ma vale parecchi punti se colpito. Per completare il livello tutti i soldati devono essere uccisi o fuggire.

Seguiti e titoli correlati[modifica | modifica sorgente]

Commando è stato seguito da Mercs (1989, intitolato Senjō no Ōkami II in Giappone), e da Wolf of the Battlefield: Commando 3, titolo per Xbox Live e PlayStation Network del 2008. Inoltre ha ispirato molti giochi simili nel corso degli anni, tra cui Rambo, Ikari Warriors, Guerrilla War. Questi giochi spesso aggiungevano due caratteristiche importanti assenti in Commando: una maggiore varietà di armi e la modalità a 2 giocatori in contemporanea.

Per Commodore 64 la licenza per il porting venne affidata alla Elite Systems, la quale realizzò e pubblicò la propria conversione nel 1985 venendo premiata dalle riviste di settore con punteggi oscillanti tra il 70% e l'80%; l'anno successivo la stessa Elite produsse un gioco dal titolo Commando 86, il quale venne pubblicato solamente l'anno successivo con il nome Duet: trattasi di un videogioco totalmente differente e ispirato a Gauntlet. Sempre per Commodore 64 la Alligata Software sviluppò nel 1985 Who Dares Wins, un vero e proprio clone sebbene con grafica diversa e ritmo di gioco meno frenetico, il quale introduceva la possibilità di lanciare le bombe in ogni direzione: tale gioco causò una disputa con l'Elite Systems proprio per la sua somiglianza al gioco della Capcom alla quale la Elite pagò i diritti per la conversione, e così Who Dares Wins venne presto ritirato dal mercato e lo stesso anno la Alligata pubblicò Who Dares Wins II, il quale proponeva scenari differenti e introduceva nuovi tipi di veicoli nemici, venendo premiato dalla rivista Zzap!64 con una valutazione di 90%.

La versione originale di Bionic Commando venne presentata come sequel di Commando: il protagonista, un soldato senza nome, nella versione statunitense verrà chiamato Super Joe. Il personaggio apparirà come interprete secondario della versione NES e Game Boy, e in Bionic Commando: Elite Forces. Nella versione 2009 di Bionic Commando, Super Joe è il nome in codice di Joseph Gibson, uno dei tre personaggi giocabili.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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