Comitato per i nomi di persona

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Il Comitato per i nomi di persona[1], in islandese: Mannanafnanefnd (pronunciato [ˈmanːaˌnapnaˌnɛmt]) è una commissione che mantiene un registro ufficiale di nomi di persona islandesi approvati e regola l'introduzione di nuovi nomi di persona nella cultura dell'Islanda.

Il comitato fu istituto nel 1991 per determinare se i nuovi nomi di persona non precedentemente usati in Islanda fossero adatti per una integrazione nella lingua e cultura del paese.

Il comitato è composto da tre persone, in carica per 4 anni, scelte, uno dal ministro della Giustizia, uno dalla facoltà di Filosofia dell'Università d'Islanda e uno dalla facoltà di Giurisprudenza dell'Università.

Un nome non già sulla lista ufficiale dei nomi approvati deve essere presentato al comitato di denominazione per l'approvazione. Un nuovo nome è considerato per la sua compatibilità con la tradizione islandese e per la probabilità che esso potrebbe causare l'imbarazzo del portatore. Il nome deve essere compatibile con la grammatica islandese e non ci devono essere lettere non presenti nell'alfabeto islandese[2].

Il registro redatto fino al 2012 conteneva 1712 nomi di persona maschili e 1853 nomi di persona femminili.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "State Not to Appeal in Iceland Name Case",Iceland Review Online.
  2. ^ What is the general census (sic) in Iceland about the name issue of Blær? in Iceland Review Online, 10 gennaio 2013. URL consultato il 2 marzo 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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