Cometa Kohoutek

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Cometa
C/1973 E1 (Kohoutek)
Comet-S74-17688.jpg
Scoperta 7 marzo 1973
Scopritore Luboš Kohoutek
Designazioni
alternative
1973 XII, 1973 f
Parametri orbitali
(all'epoca 24 dicembre 1973)
Perielio 0,142425 UA
Inclinazione orbitale 14,3043°
Eccentricità 1,000008
Ultimo perielio 28 dicembre 1973
Orbita della cometa e della Terra

La cometa Kohoutek, conosciuta anche come C/1973 E1, 1973 XII e 1973 f, venne osservata per la prima volta dall’astronomo ceco Luboš Kohoutek il 7 marzo 1973.
Il 26 dicembre dello stesso anno compì il suo perielio. Molto brillante, lasciava una coda luminosissima nelle notti dopo il perielio.

La cometa Kohoutek è una cometa a lungo periodo, con un periodo orbitale di circa 75.000 anni. Fu chiamata dai media come cometa dell'anno perché secondo gli scienziati sarebbe stato un oggetto della Nube di Oort. Quindi, si credeva che entrasse nel sistema solare per la prima volta, lasciando una coda spettacolare. Studi effettuati con telescopi ad infrarossi e ottici hanno però rivelato che la cometa Kohoutek è un oggetto della Fascia di Kuiper, spiegabile per il suo particolare nucleo di roccia e la mancanza di fuoriuscita di gas.

C/1973 E1 non deve però essere confusa con la cometa periodica 75D/Kohoutek, chiamata anch'essa Cometa Kohoutek (così come le Comete C/1969 O1 e C/1973 D1, scoperte anch'esse da Lobos Kohoutek).

La cometa venne osservata dall'equipaggio dello Skylab 4; divenne in questo modo la prima cometa ad essere osservata dall'equipaggio di una navicella spaziale.

La Cometa nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Poiché la cometa Kohoutek scese ben al di sotto delle aspettative, il suo nome divenne sinonimo di fiaschi spettacolari. Tuttavia, divenne piuttosto brillante nelle sere poco dopo il transito al perielio.

Nel 1973, David Berg, fondatore dei Bambini di Dio, affermò che la comparsa della Cometa Kohoutek rappresentava un segnale di sciagura e predisse un evento disastroso negli Stati Uniti nel gennaio del 1974.[1][2] Il messaggio fu diffuso in tutto il Paese dai membri della setta e numerosi tra loro lasciarono gli Stati Uniti, fondando nuove comunità all'estero. Tuttavia, la predizione era sbagliata e non si verificò alcun evento disastroso.

La Cometa Kohoutek ha ispirato numerosi musicisti e altri artisti:

  • Il gruppo di musica elettronica tedesco dei Kraftwerk intitolò il loro primo singolo Kohoutek-Kometenmelodie, in onore della cometa, che proprio nel periodo della pubblicazione (fine 1973), raggiunse il suo perielio.
  • La band rock Journey intitolò un brano strumentale in onore della cometa sul loro album di debutto, nel 1975.
  • Anche i R.E.M. chiamarono un loro brano Kohoutek, in onore della cometa, nel 1985, inciso sull'album Fables of the Reconstruction.
  • "In Celebration Of The Comet - The Coming Of Kahoutek" è il titolo di un Bootleg dei Pink Floyd circolato tra i fan. Registrato il 17 febbraio 1972, il concerto comprendeva una suite musicale chiamata dal gruppo "Eclipse Suite" che successivamente venne riregistrata in studio in "Dark Side of the Moon" un anno dopo. Il bootleg fu, per motivi commemorativi, registrato anche ufficialmente su doppio LP e distribuito nel cofanetto "Eclipsed Green Box", uscito in edizione limitata di sole 100 copie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) David Berg, The Christmas Monster!, 08-09-1973. URL consultato il 16-09-2009.
  2. ^ (EN) David Berg, 40 Days!—And Nineveh Shall Be Destroyed!, 12-11-1973. URL consultato il 16-09-2009.

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