Come to Daddy EP

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Come to Daddy
Artista Aphex Twin
Tipo album EP
Pubblicazione 1997
Durata 32 min : 54 s
Dischi 1
Tracce 8
Genere Electro-industrial
Etichetta Warp Records WAP094
Sire Records 31001-2
Produttore Richard David James
Registrazione 1996/1997
Aphex Twin - cronologia
EP successivo
(1999)

Come to Daddy è un EP del musicista Richard D. James, sotto lo pseudonimo Aphex Twin.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

(EN)
« Come to Daddy came about while I was just hanging around my house, getting pissed and doing this crappy death metal jingle. Then it got marketed, and a video was made, and this little idea that I had, which was a joke, turned into something huge. It wasn't right at all. »
(IT)
« Ho creato Come to Daddy mentre giravo per casa annoiandomi e facendo questo ritmo death metal. Successivamente è stato pubblicato e fatto un video a rotazione continua su MTV, e questa piccola idea che ho avuto, che era uno scherzo, è diventata qualcosa di gigantesco. Non è del tutto normale. »
(Richard David James[1])

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Come to Daddy (Pappy Mix) - 4:22
  2. Flim - 2:57
  3. Come to Daddy (Little Lord Faulteroy Mix) - 3:50
  4. Bucephalus Bouncing Ball - 5:44
  5. To Cure a Weakling Child (Contour Regard) - 5:10
  6. Funny Little Man - 3:58
  7. Come to Daddy (Mummy Mix) - 4:24
  8. IZ-US - 2:57

Inizialmente l'EP venne pubblicato su due diversi CD, WAP94CD e WAP94CDR, con le prime quattro tracce nel primo e le restanti quattro nel secondo. Successivamente sono stati rimpiazzati da un singolo CD che comprendeva tutte le otto tracce (WAP94CDX).

Non tutte le tracce sono nello stile della title-track. IZ-US è una tranquilla composizione con un sintetizzatore e ritmi jazz. Tutti i remix del singolo Come to Daddy sono differenti tra di loro: il Little Lord Faulteroy Mix è una traccia tranquilla con campionamenti vocali bizzarri e il Mummy Mix è una traccia in stile noise music con campionamenti vocali della madre di James. Le altre tracce hanno anch'esse un loro stile, in particolare Flim, con un andamento ritmato, un'allegra melodia e una complessa sovrapposizione di ritmi frenetici, caratteristica dell'Aphex Twin di questo periodo.

Benché James utilizzi raramente voci nei suoi lavori, quattro delle otto tracce dell'EP hanno dei campionamenti vocali. Per via di questo e del successo della title track, questo disco è considerato il lavoro più pop di James.

Il video[modifica | modifica sorgente]

Il video è stato diretto da Chris Cunningham. Ha come protagonisti un gruppo di bambini, tutti con la faccia di James, che fanno scorribande in un tipico quartiere periferico londinese, picchiandosi tra loro terrorizzando adulti indifesi. I bambini sono controllati da un "demone" mostruoso dall'interno di un televisore che, nel climax del brano, esce dal televisore e inizia a urlare in faccia ad signora anziana. Il video si conclude con il demone, che ora ha la faccia di James, che raccoglie attorno a sé i bambini.

L'artwork[modifica | modifica sorgente]

L'artwork, realizzato dallo studio londinese The Designers Republic, è composto da scritte nere in carattere Helvetica su sfondo bianco. Tutte le informazioni, lista tracce e testi sono stampati nello stesso modo. Sono presenti solo due immagini, entrambe scattate da Stefan DeBatselier e alterate digitalmente da Chris Cunningham usando la faccia di James sui bambini. James ha utilizzato la sua immagine per gli artwork di cinque suoi lavori: negli album ...I Care Because You Do e Richard D. James Album e negli EP Donkey Rhubarb, Come to Daddy e Windowlicker.

La copertina del secondo CD, ormai fuori produzione, con un artwork completamente composto da caratteri Helvetica bianchi su sfondo arancione, fa riferimento allo spot pubblicitario della Orange per il quale è stato usato il brano To Cure a Weakling Child.

Cover di altri artisti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Meredith Danluck, Richard D. James in Index Magazine, 14 gennaio 2001. URL consultato il 28 maggio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]