Come mio fratello

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Come mio fratello
Titolo originale Am Beispiel meines Bruders
Bundesarchiv Bild 101III-Wiegand-119-10, Russland, Angehöriger der W-SS Totenkopf-Div..jpg
Autore Uwe Timm
1ª ed. originale 2003
1ª ed. italiana 2007
Genere romanzo
Sottogenere autobiografico, memorie
Lingua originale tedesco
Protagonisti Karl Heinz Timm

Come mio fratello (Am Beispiel meines Bruders) è un racconto autobiografico dello scrittore tedesco Uwe Timm, pubblicato nel 2003. L'autore narra della sua famiglia e del loro rapporto con la morte del fratello di Timm, più vecchio dello scrittore di 16 anni, che ha preso parte alla seconda guerra mondiale come membro della Waffen-SS. L'esperienza personale pone l'accento sulla generale rielaborazione del passato nazista nel dopoguerra.

Come in A voce alta - The Reader di Bernhard Schlink, il conflitto generazionale tra giovani e genitori, incapaci di occuparsi criticamente del loro passato, è un tema importante del racconto, che diventa evidente attraverso il rapporto freddo di Timm con suo padre. In generale, l'autore cerca di trovare una risposta alla domanda "come si è potuti arrivare alla guerra in cui ho perso mio fratello?"

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda guerra mondiale, la famiglia Timm vive ad Amburgo insieme ai suoi tre figli: Hanne Lore, la figlia maggiore, Karl-Heinz e Uwe. Nel 1942, a diciotto anni, Karl-Heinz diventa un volontario nella parte militare delle "Squadre di Protezione", noto con il nome di Waffen-SS ("SS Combattenti"). Giunto nella divisione Totenkopf, una unità di élite, viene inviato al fronte orientale dove, nonostante il divieto, scrive un diario in cui riporta le sue esperienze. Dopo sei mesi è gravemente ferito e muore nel settembre 1943.

Anni dopo la morte dei suoi familiari - i quali tendevano a evitare di parlare della guerra - lo scrittore tedesco Uwe Timm (nato nel 1940) riprende tutte le lettere scritte dal padre e dal fratello Karl Heinz mentre si trovavano a combattere in Ucraina, luogo dove quest'ultimo muore. Attraverso documenti autentici, l'autore cerca di ricostruire quali sono state le responsabilità dei tedeschi nell'attuazione del genocidio degli ebrei. Tale riflessione però, anziché svilupparsi per mezzo di una descrizione dettagliata di quanto avveniva nei KZ, i campi di concentramento tedeschi, avviene tramite il racconto della sua esperienza familiare, che diventa il simbolo di tutte quelle famiglie che hanno perso i propri cari durante una guerra senza senso.

Intenzione[modifica | modifica wikitesto]

Le seguenti domande occupano Uwe Timm: Perché il fratello non aspettava l'ordine di entrare nell'esercito? Perché è entrato come volontario? Quanto si è macchiato come membro delle malfamate SS? Perché il padre lo ha presentato costantemente come un modello? Inoltre, l'autore vuole scoprire se suo fratello ha agito con convinzione o come opportunista.

Interesse principale dell'autore è tuttavia un altro, ovvero quello di smentire i miti giustificativi nati - specialmente in alcune frange estremiste delle forze armate tedesche - a partire dagli anni settanta del XX secolo. Infatti, come fa notare anche Gerhard Friedrich nel suo saggio[1] <<Deutsches Leid>>: Gründungsmythos des wiedervereinten Deutschland?, dopo il bombardamento di Dresda (avvenuto tra il 13 e il 14 febbraio 1945 per opera dell'aviazione angloamericana) non si sono registrati suicidi di massa, come invece ci si sarebbe aspettati, visto che fino a poco tempo prima gran parte della popolazione tedesca aderiva pienamente al progetto di guerra totale ideato da Joseph Goebbels.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

I personaggi principali di Come mio fratello sono il fratello Karl Heinz e il padre. Attorno ad essi ruotano la madre, la sorella, lo scrittore-narratore, Uwe Timm e alcuni ufficiali delle SS. Questi ultimi vengono però solo citati nel diario scritto da Karl Heinz, a cui l'autore fa più volte riferimento durante la narrazione.

Genere letterario[modifica | modifica wikitesto]

Come mio fratello appartiene a una categoria di romanzi che in tedesco viene definita con il nome di Familienroman, genere che però non è nuovo: il più celebrato esempio di Familienroman è stato, all'inizio del XX secolo,I Buddenbrook di Thomas Mann. Anche nell'opera di Timm, come nel capolavoro manniano, il centro attraverso cui ruota l'azione è la famiglia. Tuttavia, mentre in quest'ultimo caso si narra la storia di tre generazioni, in Come mio fratello si prendono in esame solo i sei anni della seconda guerra mondiale.

Altra differenza è poi il fatto che, mentre nel romanzo di Thomas Mann - come dice il sottotitolo dell'edizione tedesca[2] - si narra della decadenza di una famiglia nobile di Lubecca, in Timm la storia della propria famiglia è solo una scusa per poter ricordare tutti coloro che sono morti durante la seconda guerra mondiale senza dover rievocare quei miti (nati nel dopoguerra), secondo i quali solo il Führer e le SS erano responsabili delle atrocità contro gli ebrei, mentre la gente comune era all'oscuro di tutti i loro progetti. È quindi per tale motivo che, fin dal titolo, Uwe Timm opera una generalizzazione: il fratello Karl Heinz diventa il simbolo di coloro che hanno dato la propria vita per quegli ideali di patria e di purezza della razza ariana propagandati dal nazismo. Allo stesso modo, la famiglia dello scrittore rappresenta tutte quelle famiglie che hanno perso i propri cari durante quel periodo.

Analisi[modifica | modifica wikitesto]

Fin dal titolo (quello in tedesco risulta al proposito persino più illuminante di quello italiano) possiamo osservare che il fratello Karl Heinz è presentato come un esempio. Nonostante ciò però, l'autore non ha alcuna intenzione di giustificare quanto è avvenuto durante la seconda guerra mondiale: l'esempio della morte di Karl Heinz sul fronte orientale diviene il pretesto per denunciare i crimini commessi.

"Come mio fratello" è però anche un modo per cercare di rappacificarsi con l'educazione impartitagli dal padre, il quale (in modo tutt'altro che nascosto) preferiva molto di più il fratello di Uwe.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Prima edizione tedesca
    • Uwe Timm, Am Beispiel meines Bruders, Köln, Kiepenheuer & Witsch, 2003, pp. 158, ISBN 3-462-03320-4.
  • Prima edizione italiana

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ presentato a settembre 2011 all'Università di Potsdam e che sarà prossimamente pubblicato in Germania
  2. ^ non mantenuto in quella italiana

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gerhard Friedrich, <<Deutsches Leid>>: Gründungsmythos des wiedervereinigten Deutschland, 2012.
  • Fabrizio Cambi (a cura di), Identität und Gedächtnis. Die deutsche Literatur nach der Wiedervereinigung, Königshausen&Neumann, 2008, pp. 205-222 pp., ISBN 978-3-8260-3788-7.
  • Heinz-Peter Preusser e Helmut Schmitz (a cura di), Autobiografie und historische Krisenerfahrung, Universitätsverlag Winter, 2010, pp. 223-244 pp., ISBN 3-8253-5739-2.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura