Come Together

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Come Together
Artista The Beatles
Autore/i Lennon-McCartney
Genere Blues rock
Edito da EMI, Apple Records
Esecuzioni notevoli The Beatles
Pubblicazione
Incisione Abbey Road
Data 1969
Durata 4'20”
Abbey Road – tracce
Precedente
Successiva
Come Together / Something
Artista The Beatles
Tipo album Singolo
Pubblicazione 31 ottobre 1969
Durata 4 min : 20 s
Album di provenienza Abbey Road
Genere Rock psichedelico
Blues rock
Etichetta Apple Records
Produttore George Martin
Registrazione Abbey Road Studios
(21 luglio 1969)
Formati Vinile
The Beatles - cronologia
(EN)
« One thing I can tell you is you got to be free »
(IT)
« Una cosa che posso dirvi è che dovete essere liberi »
(Come Together, The Beatles)

Come Together è la canzone che apre il disco Abbey Road dei Beatles, uscito nel settembre del 1969.

Pur essendo firmata come al solito da Lennon/McCartney, è una composizione principalmente di John Lennon. La sua durata è di 4:20 minuti, e venne registrata nella terza decade di luglio del 1969 nello studio 3 di Abbey Road[1].

Il 31 ottobre uscì in Gran Bretagna come singolo (un doppio lato A, con Something di George Harrison sull'altro lato), scalando la classifica sino al n° 4. Negli Stati Uniti invece il singolo arrivò al primo posto. In Germania arriva al primo posto ed in Svizzera, Austria ed Olanda al secondo. Fu il primo singolo dei Beatles a contenere canzoni già disponibili su un 33 giri.

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

Origine e storia[modifica | modifica wikitesto]

La primissima versione del brano, intitolata provvisoriamente Let's Get It Together, può essere ascoltata nei nastri riguardanti il secondo Bed-In di Lennon in Canada. Il ritornello «Come Together!» ("Venite insieme!") fu ispirato a Lennon dalla campagna di Timothy Leary per divenire Governatore della California[2], il cui motto era "Come together, join the party!" ("venite insieme, unitevi al partito"). Doveva anzi essere la canzone politica che accompagnava i comizi, ma Leary venne sconfitto dal candidato repubblicano Ronald Reagan; il suo candidarsi al soglio presidenziale era stata più che altro una provocazione (come quando ipotizzò di mettere ingenti quantità di LSD nell'acquedotto di San Francisco), e finì anzi in prigione per possesso di marijuana[3].

Che fare allora della canzone? John scrisse un nuovo testo e la propose ai Beatles, che la registrarono subito. Quando Leary protestò garbatamente per non essere stato più considerato, Lennon con il suo garbato umorismo rispose che lui era un sarto, e Leary un cliente che non aveva più bisogno del suo vestito, così l'aveva venduto a qualcun altro[4].

Gli oscuri versi delle strofe si riferiscono cripticamente, secondo quanto ammise lo stesso Lennon, ai singoli membri del gruppo. Per esempio «He' one holy roller...» ("è veramente un santo tritasassi"), si riferirebbe allo spirituale Harrison, mentre il «walrus gumboot» ("il tricheco con gli stivali di gomma"), sarebbe Paul.

Inizialmente il brano doveva essere suonato più velocemente, un rock 'n' roll tradizionale, poi Paul ebbe l'idea di suonarlo più lento, perché suonasse "swampy" (letteralmente paludoso, si intenda trascinato, ipnotico): trovò la famosa linea di basso, che rende la canzone riconoscibile dopo pochi istanti, e la canzone venne registrata così.

Le accuse di plagio[modifica | modifica wikitesto]

Il primo verso della canzone «Here come old flat-top, he come groovin' up slowly...» fu chiaramente ispirato, come onestamente confessò Lennon, da una strofa di Chuck Berry nella canzone You Can't Catch Me («Here come up flattop, he was groovin' up with me...»). Morris Levy, editore della musica di Chuck Berry, citò in Tribunale Lennon, che come ammenda promise di incidere delle canzoni possedute da Levy, tutte contenute nel suo album del 1975 Rock 'n' Roll[5].

Registrazione[modifica | modifica wikitesto]

John Lennon, oltre alle parti vocali e i battiti di mano e tamburello, incise anche la chitarra ritmica. Sono rimaste purtroppo famose e quasi preveggenti le parole bisbigliate «Shoot me...» ("sparami...") con le quali si apre il brano. Paul cantò le altre parti e suonò piano elettrico e basso, Harrison la chitarra elettrica solista e Ringo la batteria. Ognuno dei quattro Beatles suonò una parte in questa canzone, registrata da George Martin (che nelle note dell'album LOVE del 2006 ammise che era la sua canzone preferita dei Beatles), aiutato dai tecnici del suono Geoff Emerick e Phil McDonald.

Vennero incise otto versioni della canzone (la primissima, con parole leggermente diverse, è comparsa nella Anthology 3[6]).

Per il mensile Rolling Stone, Come Together è al numero 202 nella sua lista delle 500 canzoni più belle di ogni tempo, ma non bisogna dimenticare che ai tempi la canzone venne bandita dalla BBC perché il verso a metà canzone «shoot[ing] Coca-Cola» venne interpretato come un riferimento alla cocaina.

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Come Together è una delle canzoni più reinterpretate di sempre. Molti musicisti hanno suonato infatti la cover di questo brano. Ricordiamo tra i tanti:

La versione di Michael Jackson[modifica | modifica wikitesto]

Come Together
Artista Michael Jackson
Autore/i Lennon-McCartney
Genere Pop
Rock
Edito da Epic Records
Pubblicazione
Incisione HIStory: Past, Present and Future - Book 1
Data 1988
Durata 4 min : 02 s
(Album version)
5 min : 27 s
(Extended Version)
Note Cover del famoso brano dei Beatles
HIStory: Past, Present and Future - Book 1 – tracce
Precedente
Money
(7)
Successiva

Michael Jackson nel 1988 successivamente alla pubblicazione dell'album Bad incise una cover del famoso brano dei Beatles che venne utilizzata nella colonna sonora del suo film dello stesso anno Moonwalker. La traccia in formato audio però rimase inedita fino al 1992 quando apparve per la prima volta in versione estesa come B-Side del singolo Remember the Time. Tre anni dopo la canzone venne rilasciata ufficialmente nel nuovo album in studio di Jackson HIStory: Past, Present and Future - Book I.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mark Lewisohn, Beatles - Otto anni ad Abbey Road, Arcana Editrice, Milano 1990, pagg. 404-10.
  2. ^ Chris Ingham, Guida completa ai Beatles, e/o edizioni, Roma 2007, pag. 293.
  3. ^ Steve Turner, La storia dietro ogni canzone dei Beatles, Tarab, Firenze 1997, pag. 202.
  4. ^ Steve Turner, La storia dietro ogni canzone dei Beatles, Tarab, Firenze 1997, pag. 203.
  5. ^ Jann S. Wenner, John Lennon ricorda - Intervista integrale a ‘Rolling Stone' del 1970, White Star, Vercelli 2009, pag. 101, nota 72.
  6. ^ Bill Harry, Beatles - L'enciclopedia, Arcana, Roma 2001, pag. 215.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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