Combined Maritime Forces

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Partecipanti alle Combined Maritime Forces
Australia

Bahrein
Belgio
Canada
Danimarca
Francia
Germania
Grecia
Italia
Giappone
Giordania
Corea del Sud
Kuwait
Paesi Bassi
Nuova Zelanda
Malesia
Pakistan
Portogallo
Arabia Saudita
Singapore
Spagna
Thailandia
Turchia
Emirati Arabi Uniti
Regno Unito
Stati Uniti

Le Combined Maritime Forces (CMF) sono una forza marittima multinazionale che opera nelle acque medio-orientali del Mar Rosso, nell'Oceano Indiano e nel Golfo Arabico[1].

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

La task force è composta da navi militari di 29 nazioni a tutto il 2013[1], che si avvalgono del supporto aereo è stata costituita allo scopo di contribuire a migliorare la sicurezza marittima nella regione, proteggendo il traffico marittimo, dissuadendo e impedendo alle organizzazioni terroristiche internazionali di utilizzare l'ambiente marittimo per le loro azioni, incrementando la sicurezza e la prosperità della regione[1].

La sede del Comando è a Manama in Bahrain collocata presso il quartier generale di NAVCENT, lo United States Naval Forces Central Command, che coordina l'azione della forza. Lo United States Naval Forces Central Command, costituito il 1º gennaio 1983 alle dipendenze dello United States Central Command (USCENTCOM), è il comando della US Navy che è responsabile dell'area che include il Mar Rosso, il Golfo di Oman, il Golfo Persico e il Mar Arabico; prima della Guerra del Golfo del 1990-91 NAVCENT aveva coordinato alcune operazioni quali Operazione Prime Chance e l'Operazione Praying Mantis. Il comandante è un vice ammiraglio della US Navy che oltre che di CENTAF ha il comando della Quinta Flotta statunitense ed il vice comandante un commodoro della Royal Navy[1].

Nel 1990 in seguito all'invasione del Kuwait era stata costituita la forza multinazionale di intercettazione marittima (MIF), creata per far rispettare le sanzioni delle Nazioni Unite contro l'Iraq; in seguito degli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, la MIF (Multinational Interdiction Force) si è evoluto nella CMF, la cui missione dal 2001 si è aggiornata ed ampliata per includere il miglioramento della sicurezza e la stabilità regionale ed espandere l'abilità e la capacità delle forze marittime regionali. La partecipazione è esclusivamente volontaria e senza alcun mandato politico e può tradursi nell'invio di navi o anche di ufficiali di collegamento.

Le Combined Task Forces[modifica | modifica wikitesto]

Le Combined Maritime Forces comprendono tre Task Force navali[1]:

  • Combined Task Force 150 (CTF-150) - Con compiti di sicurezza marittima e di antiterrorismo
  • Combined Task Force 151 (CTF-151) - Con compiti di lotta alla pirateria
  • Combined Task Force 152 (CTF-152) - Con compiti di cooperazione alla sicurezza del Golfo Arabico

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e About CMF | Combined Maritime Forces

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]