Colonna della Grande Armée

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La Colonne de la Grande Armée

La Colonne de la Grande Armée[1] è una colonna commemorativa eretta a Wimille (Passo di Calais), vicino a Boulogne-sur-Mer, tra il 1804 ed il 1823, opera dell'architetto Éloi Labarre. È alta 50 m.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1804 Napoleone Bonaparte raccolse a Boulogne l' Armée des côtes de l'Océan (Armata delle coste dell'Oceano), che divenne poi la Grande Armée, allo scopo di preparare l'invasione dell'Inghilterra. Il 16 agosto 1804 ebbe luogo la prima distribuzione della Legion d'Onore a Boulogne. La decisione di innalzare un monumento in onore di Napoleone venne presa il giorno successivo. Il maresciallo Soult annunciò all'Imperatore i «voti dei soldati» per mettere in opera, a spese della legione, una colonna marmorea con una statua in onore di Napoleone. I soldati dovettero quindi sacrificare una mezza giornata di soldo al mese allo scopo (una giornata per gli ufficiali). Il progetto venne affidato all'architetto Éloi La barre, che aveva già progettato il teatro di Boulogne. La prima pietra venne posta il 18 brumaio dell'anno XIII (19 ottobre 1804). Il cantiere fu attivo subito, ma dovette subire una battuta d'arresto nell'agosto del 1805 con la partenza dell'armata per la guerra della terza coalizione. Al momento della caduta dell'Impero la colonna si elevava solo fino circa venti metri (un terzo dell'altezza prevista), le sculture di Houdon e Moitte furono frantumate ed i bronzi utilizzati per realizzare le statue di Luigi XIV e di Enrico IV a Parigi. I due leoni furono risparmiati, non alludendo essi direttamente all'Impero.

I lavori ripresero nel 1819 e la piattaforma fu posata nel 1821, con un altro scopo: rendere omaggio a Luigi XVIII ed alla reinstaurata monarchia. Nel 1823 la colonna venne sormontata da un globo regale. Nel 1827 tutto fu completato: la colonna venne circondata da un giardino ove vennero eretti due padiglioni e completato un viale trionfale. Con la monarchia di Luglio si ebbe una rivalutazione dell'Impero ed in essa la colonna ritrovò la sua vocazione iniziale. Allo scultore François Joseph Bosio venne commessa una statua di Napoleone che egli rappresentò come aveva fatto Houdon: l'Imperatore vestito del suo costume sacrale con la croce della Legion d'Onore in mano. La statua fu posta in cima alla colonna il 15 agosto 1841. La colonna della Grande Armée è stata classificata Monumento storico di Francia con decreto del 31 marzo 1905[2] ed è gestita dal Centro per i monumenti nazionali.[3]

Il generale de Gaulle fece sostituire la statua di Bosio, ormai danneggiata, esigendo tuttavia che Napoleone venisse rappresentato in abiti da "piccolo caporale" e non da imperatore. La statua attuale è opera dello scultore Pierre Stenne (1962) e Napoleone è rappresentato con le spalle al mare, avendo egli allora rinunciato ad invadere l'Inghilterra.

La statua di Bosio è stata restaurata ed è posta in uno dei due padiglioni del complesso.

Nel 2002 la statua di Stenne fu colpita da un fulmine, che causò la rottura della pietra alla sommità: la statua è stata restaurata ma non è più stato possibile riporla in cima alla colonna ed ora si trova in un piccolo museo sito nel padiglione destro, all'interno del complesso.

Marmo di Boulogne[modifica | modifica wikitesto]

Descrizione di C.P. Brard a proposito dei marmi del Pas de Calais:

(FR)

« Ce qui a donné l’occasion de découvrir ce marbre, c’est la colonne que les troupes du camp de Saint-Omer, après une grande victoire, votèrent à la gloire de l’Empereur (en 1821, on disait « leur chef » ce qui était politiquement correct) pour être élevée à Boulogne, sur le bord de la mer ; alors l’on fit des recherches pour trouver des matériaux propres à la construction de ce monument ; et après plusieurs fouilles, M. Piron découvrit ce marbre ; et il s’empressa (dans l’édition de 1808 seulement) de donner à la carrière et au marbre qu’on en tire, le nom de Napoléon[4] »

(IT)

« Ciò che ha fornito l'occasione di scoprire questo marmo è stata la colonna, che le truppe del campo di Saint-Omer, dopo una grande vittoria, votarono alla gloria dell'Imperatore (nel 1821, si diceva «il loro capo», il che era politicamente corretto) e che doveva essere innalzata sulla riva del mare; allora furono compiute ricerche per trovare il materiale appropriato alla costruzione di questo monumento ed è stato dopo lunghi scavi che M. Piron scoprì questo marmo ed egli si affrettò (solo nell'edizione del 1808) a dare alla cava ed al marmo che se ne ricava il nome di Napoleone »

(C.P. Brard)

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Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Con questo nome venne indicata anche quella che oggi è nota come Colonna Vendôme, sita nell'omonima piazza di Parigi
  2. ^ (FR) Colonne de la Grande Armée de Boulogne [archive], base Mérimée, ministère français de la Culture.
  3. ^ (FR) Colonne de la Grande Armée à Wimille, sur le site du Centre des monuments nationaux.
  4. ^ (FR) Éric Groessens (Service géologique de Belgique), « Les Marbres du Nord de la France et du Boulonnais », sur Géologie Info.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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