Colonna dell'Immacolata (Roma)

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Coordinate: 41°54′17.94″N 12°28′58.59″E / 41.904983°N 12.482942°E41.904983; 12.482942

La Colonna dell'Immacolata nel 2009
La Colonna dell'Immacolata attorno al 1880.

La colonna dell'Immacolata è un monumento di Roma, situato in piazza Mignanelli, accanto a piazza di Spagna e al palazzo di Propaganda Fide, progettato dall'architetto Luigi Poletti. La colonna fu finanziata da Ferdinando II Re delle Due Sicilie, come atto simbolico che chiudeva la lunga crisi della "guerra" della Chinea.

La colonna è dedicata al dogma dell'Immacolata Concezione, stabilito dalla Chiesa cattolica nel 1854 sotto il pontificato di papa Pio IX e fu eretta nella zona antistante il palazzo dell'ambasciata spagnola, perché la Spagna era stato il paese che maggiormente si era adoperato per la definizione del dogma[1]. La struttura è costituita da un basamento di marmo, su cui poggia una colonna di marmo cipollino alta 11,81 metri, che sorregge a sua volta una statua bronzea raffigurante la Madonna.

La statua è opera di Giuseppe Obici, mentre la colonna proviene dagli scavi romani: venne infatti rinvenuta nel monastero di Santa Maria della Concezione nel Campo Marzio nel 1777[1]. Sul basamento sono poste altre quattro statue, anch'esse di bronzo, raffiguranti David (opera di Adamo Tadolini), Isaia (di Salvatore Revelli), Ezechiele (di Carlo Chelli) e Mosè (di Ignazio Jacometti). Quest'ultima statua venne presa ironicamente di mira da una tipica pasquinata romana: Pasquino gridava alla statua di parlare, ma la statua rispondeva con un sibilo: "Non posso!". Allora Pasquino gli intimava almeno di fischiare, e Mosè replicava: "Sì, fischio lo scultore!"[1].

Il monumento fu inaugurato l'8 dicembre 1857 grazie al lavoro di 220 vigili del fuoco diretti dal Poletti. Narra la leggenda che il popolo considerasse papa Pio IX un menagramo e che quindi fu considerata di buon auspicio la sua assenza[2]. Da 1923 ogni anno i pompieri di Roma offrono nell'occasione della festa dell'Immacolata fiori alla Madonna della colonna e dal 1953 il Papa presenzia regolarmente a questa cerimonia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Claudio Rendina, Simboli & riti. Il Papa e i fiori per l'Immacolata, la Repubblica, 9 dicembre 2001
  2. ^ Giovanni Di Benedetto, Claudio Rendina, Storia di Roma moderna e contemporanea, Newton Compton Editori. 268. ISBN 88-541-0201-6

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Di Benedetto, Claudio Rendina, Storia di Roma moderna e contemporanea, Newton Compton Editori. ISBN 88-541-0201-6

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