Colonna (Italia)

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Colonna
Stato: bandiera Italia
Regione: Lazio
Provincia: stemma Roma
Coordinate: 41°50′0″N 12°45′0″E / 41.83333, 12.75Coordinate: 41°50′0″N 12°45′0″E / 41.83333, 12.75
Altitudine: 343 m s.l.m.
Superficie: 3,50 km²
Abitanti:
3.753 2008
Densità: 1072,29 ab./km²
Comuni contigui: Monte Compatri, Roma, San Cesareo
CAP: 00030
Pref. telefonico: 06
Codice ISTAT: 058035
Codice catasto: C900 
Nome abitanti: colonnesi 
Santo patrono: San Nicola di Bari 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
« A vedella da lontano,

passenno sull’ Autostrada der Sole,

quaa palla, sopr ‘a quee case,

nun se riesce a capi’ che è.

De sicuro, però, vedenno essa riconusci subbito “a Colonna”.

Ogni tanto, po’, quarcheduno più curiusu

entra dentr’ u paese e ci ‘rriva sotto :

“ Mmazza che obbrobbriu !

E come hanno fatto a fa’ ‘ncosu così bruttu,

proprio vicino a u Palazzu Baronale !”

Beh, i forestieri ne dicino tante;

perfino che ci mettemo i sordi dentro …

tutti i sordi che facemo co’ l’ uva …

E nui, pe’ questo, u chiamemo “u ddindarolu”;

ma così, pe’ ride,

perché dentro è pijnu de tubbi, atro che sordi,

i tubbi d’ a Doganella.

Nui ce se semo affezzionati,

tanto che ormai Colonna nun potria più esse Colonna

senza serbatoiu.

E si a quarcheduno nun ci piace,

perché missu llà ‘nmezzo nun c’ entra gnente,

nui se ne freghemo

e s’ u tenemo strittu strittu,

comme s’ i sordi ci stessero pe’ ddavero. »
(Fausto Giuliani ,U Dindarolu, 1993)


Colonna è un comune di 3.753 abitanti in provincia di Roma, ed è il più piccolo dei Castelli Romani.

Indice

[modifica] Geografia

[modifica] Toponimo

Il nome "Colonna" deriva a detta di molti fra coloro che si sono dedicati a questo studio, dai resti imponenti di qualche colonna dell'antico centro romano, ruderi certamente rimasti in piedi fino all'attribuzione di questo nome all'antica Labicum (la tradizione orale tramanda la presenza di notevoli resti di una colonna romana nel centro dell'abitato fino a tempi non troppo remoti).

L'evidenza che il nome "Colonna" non sia originato dalla omonima nobile famiglia romana è data dalla constatazione che il luogo è citato come "Columna" in documenti antecedenti la nascita della famiglia stessa (Atto dell'Imperatore Enrico III del 1047 riportato nella sezione storia/medioevo di questa stessa voce), viceversa è proprio l'attuale famiglia Romana che prende il nome "Colonna" nel 1101 quando Pietro, fino ad allora dei Conti di Tuscolo, riceve in eredità il territorio in oggetto e prnde il nome di "Petrus de Colupna" dando origine così alla nobile casata (a conferma, vedasi anche la storia dei Colonna (famiglia)).

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Colonna.

Le precipitazioni oscillano tra i 900 e i 1100 mm annui. La classificazione climatica è nella zona D.

[modifica] Storia

[modifica] Età antica

Il territorio di Colonna è il più accreditato dagli studiosi ad aver ospitato l'antica Labicum ad Quintanas (o Labico Quintanense), città latina erede della più antica Labicum, espugnata nel 414 a.C. dai Romani guidati dal dictator Quinto Servilio Prisco. In seguito a questa espugnazione, la città venne rasa al suolo e i labicani fondarono Labicum ad Quintanas o Labici Quintanense, in prossimità della Torre detta della Pasolina presso Colonna, mentre l'esatto sito dell'antica Labici è ancora di incerta ubicazione nel territorio tra Colonna e Montecompatri.

[modifica] Medioevo

Labicum ad Quintanas divenne sede vescovile nel IV secolo rimanendo nella sua dignità fino al 1111, secondo quanto attestato dagli atti. L'abitato iniziò a decadere fino a scomparire con la Guerra Gotico-Bizantina (535-553).

Colonna viene citata per la prima volta il 1 gennaio 1047, in un atto dell'imperatore Enrico III il Nero datato "Kalendes Januarii actum ad Columna civitatem[1]" a favore del Monastero di San Clemente di Casauria (PE). L'imperatore fu ospite del castello che aveva preso il nome da una colonna dell'antica Labicum Quintanense durante una sosta della marcia che stava effettuando con il suo esercito alla volta di Napoli lungo la sottostante Via Casilina.

Nel 1101 Pietro dei Conti di Tuscolo, figlio di Gregorio III, ricevette come eredità il territorio ed il Castello di Colonna, con Monte Porzio, Monte Compatri ed altre terre circostanti: Pietro sarà il fondatore della casata dei Colonna, che presero il nome da questo possedimento.

Nel 1298 papa Bonifacio VIII ordinò la distruzione di Colonna e del suo Castello come punizione verso la famiglia Colonna. Con l'avvento di papa Clemente V (1305) la famiglia Colonna riprese il feudo con tutti i suoi territori.

[modifica] Età Moderna

Il Castrum Columnae venne venduto dai Colonna al cardinal Ludovico Ludovisi nel 1662. I Ludovisi lo rivendettero ai Rospigliosi-Pallavicini nel 1710.

I Rospigliosi-Pallavicini mantennero il dominio feudale su Colonna fino al 5 giugno 1848[2], e la Comunità si costituì il 28 dicembre 1849.

[modifica] Luoghi d'interesse

[modifica] Museo della Stazione

Alla Stazione Colonna il fabbricato viaggiatori ristrutturato contiene il Museo della Stazione e della Ferrovia Roma-Fiuggi con al suo esterno materiali rotabili recuperati e restaurati.

[modifica] Il Palazzo Baronale

Il Palazzo baronale venne costruito nel XVI secolo sul primitivo castrum romano dalla famiglia Colonna, è ubicato nella parte più alta della collina e costituiva un intero isolato realizzato sopra sostruzioni romane ed in parte sul banco tufaceo. Il fronte principale ha un grande portale bugnato mentre il fronte opposto ha un doppio ordine a cinque fornici. Una parte del palazzo principesco fu modificata nel lato sud-occidentale con la realizzazione dell Chiesa di San Nicola di Bari nel secolo XVIII voluta dai Pallavicini. Negli anni fra il 1953 ed il 1956, in psizione di contiguità con quanto rimasto della corte interna del Palazzo, è stato costruito un serbatoio idrico, detto amichevolmente "il dindarolo" dagli abitanti di colonna, che rende caratteristica l'immagine di questo paese da qualunque strada vi si arrivi.

[modifica] Ambiente

  • Fa parte della Comunità Montana dei "Castelli Romani e Prenestini"

Classificazione climatica: zona D, 1832 GR/G

[modifica] Cultura

[modifica] Feste e sagre

[modifica] Personaggi legati a Colonna

Dott. Tiberio Gulluni

[modifica] Trasporti

Per il territorio colonnese passa la Via Casilina.

Per il territorio colonnese passa la linea ferroviaria Roma-Cassino (Stazione di Colonna Galeria)

Per il territorio colonnese passava la linea ferroviaria Roma-Fiuggi, oggi dismessa.

[modifica] Servizi

Scuola -

  • Scuola Tiberio Gulluni (via Capocroce 1); composta dalla scuola dell'infanzia, scuola elementare e scuola media.

Istituto Comprensivo Colonna

[modifica] Economia

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Gaetano Bartoli (centrosinistra) dal 14/06/2004 (2º mandato)
Centralino del comune: 06 9473101
Posta elettronica: info@comune.colonna.roma.it

[modifica] Gemellaggi

La Planche (Francia)

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Bibliografia

  • Giuseppe Tomassetti, La Campagna Romana, Roma 1908.
  • Fausto Giuliani, Riecco Colonna, Bannò editore 2006.

[modifica] Note

  1. ^ Redatto il 1 gennaio nella città di Colonna.
  2. ^ Nonostante il motu proprio di papa Pio VII del 1816 che rendeva meno vantaggiosa la feudalità.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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