Coloni

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Coloni Motorsport
Sede Italia Italia
Passignano sul Trasimeno (PG)
Categorie
Formula 1
GP2 Series
GP2 Asia Series
Dati generali
Anni di attività dal 1987
Fondatore Enzo Coloni
Formula 1
Anni partecipazione Dal 1987 al 1991
Miglior risultato -
Gare disputate 14
GP2 Series
Anni partecipazione dal 2005
Piloti nel 2011
Romania Michael Herck
Italia Davide Rigon
Italia Kevin Ceccon e Italia Luca Filippi

La Coloni è una scuderia automobilistica che ha gareggiato anche in formula 1 dal Campionato mondiale di Formula 1 1987 al 1991 e fondata da Enzo Coloni.

Formula 1[modifica | modifica sorgente]

1982-1987[modifica | modifica sorgente]

Coloni FC 188 con Gabriele Tarquini.

Dopo aver finalmente conquistato il titolo italiano di formula 3 nel 1982, Enzo Coloni decise di concludere la propria carriera per dedicarsi esclusivamente al ruolo di team manager. Avendo un certo fiuto nello scovare talenti, i primi anni del team Coloni di F3 furono all'insegna del successo: nel 1983 vinse il titolo italiano con Ivan Capelli, nel 1984 addirittura vinse sia il titolo Europeo (sempre con Capelli) che l'italiano con Santin. Nel 1986 dominò ancora il campionato con il duo Larini e Apicella, (Larini vincitore) e contemporaneamente gettò le basi per un clamoroso debutto in F1. Per il 1987 era previsto un regolamento che favoriva il ritorno dei motori aspirati e questo fece modo che diversi team provenienti dalla F3000 e dalla F3 tentassero l'avventura nella massima formula. In coincidenza con il gran premio d'Italia del 1987 la prima Coloni FC 187 di Formula 1 era pronta. Nicola Larini che era stato nominato come unico pilota mancò di un soffio la qualificazione per problemi di alimentazione. Il debutto vero fu quindi al gran premio successivo di Jerez de la Frontera quando la gialla monoposto umbra riusci a entrare nel lotto dei 26 qualificati. Poi in gara, dopo un avvio dignitoso ebbe un cedimento di una sospensione.

1988[modifica | modifica sorgente]

Mantenendo fede al principio di ingaggiare solo piloti di talento per il 1988 il piccolo team italiano ingaggiò Gabriele Tarquini che era praticamente al debutto in F1 (aveva corso con un'Osella il GP di San Marino del '87). Il regolamento del 1988 limitava ancora di più i motori turbo (che comunque dominarono) dando un taglio al gap che si era creato con gli aspirati, ma contemporaneamente gli iscritti passarono dai 26-27 a 31 creando lo scoglio delle prequalifiche. Ma la Coloni FC 188 riuscì ad essere nel lotto dei 26 partenti per ben otto volte, riuscendo in alcune gare ad ottenere anche dei risultati sorprendenti, come l'ottavo posto al gran premio del Canada (che con gli attuali sistemi di punteggio avrebbe dato i primi storici punti al piccolo team di Passignano). Da notare che al gran premio del Belgio il team si presentò con soli 7 meccanici e ciò nonostante fece una delle migliori gare della stagione.

1989[modifica | modifica sorgente]

L'anno successivo fu ingaggiato il campione in carica della F3000 e collaudatore della Ferrari Roberto Moreno, più il giovane francese Raphanel. Fu proibito il motore turbo e di colpo ai nastri di partenza si presentarono 40 monoposto. Per moltissimi piloti la qualificazione non solo alla gara ma anche alle prove diventò un ostacolo insormontabile. Alla Coloni l'impresa riuscì solo in quattro occasioni in tutto l'anno (generalmente con il solo Moreno).

1990[modifica | modifica sorgente]

Il 1990 doveva essere l'anno della svolta: il desiderio di Coloni di associarsi ad un grande costruttore per fare diventare il team veramente competitivo sembrava essersi realizzato grazie alla Subaru che aveva commissionato a Carlo Chiti (tecnico storico di Ferrari e Alfa Romeo) un motore Boxer a 12 Cilindri. Purtroppo il motore si rivelò per nulla competitivo, e il contributo finanziario della Subaru inesistente, e la stagione si trasformò in un calvario. Il pilota scelto fu il belga Gachot (dopo aver corteggiato inutilmente Johnny Herbert) che fino al gran premio di casa non riuscì mai a superare la pre-qualifiche. Una volta resosi conto che con il motore Subaru non era possibile aspirare ad entrare in griglia il team ripiegò su un più collaudato motore Ford con cui pur riuscendo a passare senza problemi le pre-qualifiche non gli riuscì mai di entrare nei magici 26.

1991[modifica | modifica sorgente]

Il 1991 fu l'ultimo della Coloni in F1. Fu preso Pedro Chaves che era il campione in carica della F3000 inglese, e nella prima gara stagionale a Phoniex stupì tutti con un ottimo tempo durante le pre-qualifiche. Purtroppo, forse per inesperienza forzò troppo e uscì di pista. Il danno benché non troppo grave gli impedì di entrare nei top 30 delle qualifiche. Fu l'ultimo lampo della Coloni. Da lì in poi i distacchi con le altre vetture che dovevano fare le pre-qualifiche (erano in 8 per 4 posti, ma due team erano la debuttante Jordan e la Dallara che praticamente lasciarano le briciole agli altri) furono sempre più alti. A fine anno Coloni annunciò che avrebbe venduto il team all'industriale Sassetti e dopo aver fatto le ultime due gare con il giapponese Hattori si ritirò dalla Formula 1.

Dopo la Formula 1[modifica | modifica sorgente]

La squadra decise così di lasciare la Formula 1, ma non le corse, continuando a correre in formula 3000 e in seguito in GP2 Series con buoni risultati, con la squadra Fisichella Motor Sport, in società col pilota di Formula Uno Giancarlo Fisichella.

Dal 2005 il team ha organizzato la Euroseries di F3000, oltre che il campionato italiano, preparando le vecchie Lola a motore Zytek. In seguito verranno impiegate le Lola ex A1 Grand Prix modificate con il motore portato a una potenza di 550 cavalli. Per il vincitore del campionato era in palio una stagione gratuita con il team FMSI in GP2 Series.

Dal 2010 Enzo e Paolo Coloni riprendono il controllo totale del team dal quale escono Giancarlo Fisichella e il suo manager Enrico Zanarini e la loro Coloni Motorsport gestisce il campionato Auto GP che ha sostituito le Euroseries.

GP2 Asia 2011[modifica | modifica sorgente]

Piloti:

In questa stagione il team arriva ottavo tra i team, con 9 punti conquistati.

GP2 Series 2011[modifica | modifica sorgente]

Accanto ad Herck, come compagno di squadra, viene scelto Davide Rigon, mentre Filippi passa alla Super Nova. Dopo la gara di Barcellona, Kevin Ceccon prende il posto di Davide Rigon, vittima di un incidente nella gara precedente. Nel weekend del Nürburgring Adam Carroll prende il posto di Luca Filippi alla Super Nova Racing; il piemontese passa, così, alla Coloni al posto di Kevin Ceccon. il team ottiene un sesto posto in classifica costruttori, con 46 punti e Luca Filippi sarà vice campione della serie, con una seconda parte di campionato in cui è il pilota a conquistare più punti di tutti, più di Grosjean che alla fine sarà campione.

Risultati in F1[modifica | modifica sorgente]

Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Mexico.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1987 FC187 Ford-Cosworth DFZ G Nicola Larini NQ Rit 0
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Mexico.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1988 FC188 Ford-Cosworth DFZ G Gabriele Tarquini Rit Rit Rit 14 8 NPQ NPQ NPQ NPQ 13 Rit NQ 11 NPQ NPQ NQ 0
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Mexico.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1989 FC188B e C3 Ford DFR G Roberto Moreno NQ NQ Rit NQ NQ Rit NQ Rit NPQ NPQ NPQ SQ Rit NPQ NPQ NPQ 0
Pierre-Henri Raphanel NPQ NPQ Rit NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ
Enrico Bertaggia NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1990 C3 Subaru 1235 e Ford DFR G Bertrand Gachot NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ 0
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1991 C4 Ford DFR G Pedro Chaves NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ 0
Naoki Hattori NPQ NPQ

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]