Colnago

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Colnago
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Monza e della Brianza-Stemma.png Monza
Comune Cornate d'Adda-Stemma.png Cornate d'Adda
Territorio
Coordinate 45°37′58″N 9°28′20″E / 45.632778°N 9.472222°E45.632778; 9.472222 (Colnago)Coordinate: 45°37′58″N 9°28′20″E / 45.632778°N 9.472222°E45.632778; 9.472222 (Colnago)
Altitudine 228 m s.l.m.
Abitanti 4 218
Altre informazioni
Cod. postale 2082
Prefisso 039
Fuso orario UTC+1
Cod. catastale D019
Targa MB
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti Colnaghesi
Patrono S. Alessandro Martire e Madonna del Rosario
Giorno festivo prima domenica di Ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Colnago

Colnago è la frazione più grande e più abitata del comune di Cornate d'Adda posta a sud del centro abitato, verso il comune di Busnago.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Registrato agli atti del 1751 come un villaggio milanese di 640 abitanti saliti a 805 nel 1771, alla proclamazione del Regno d'Italia nel 1805 risultava avere 950 residenti.[1] Nel 1809 un regio decreto di Napoleone determinò la soppressione dell'autonomia municipale per annessione a Cornate, ma gli austriaci annullarono poi il provvedimento al loro ritorno. Il Comune di Colnago crebbe poi discretamente, tanto che nel 1853 risultò essere popolato da 1290 anime, salite a 1407 nel 1861. Fu infine un regio decreto di Vittorio Emanuele II a decidere la definitiva soppressione del municipio, riproponendo l'antico modello napoleonico annettendolo a Cornate nel 1870.

Medioevo[modifica | modifica sorgente]

“In gradevole postura e in aria temperata e saluberrima, paesotto ben costrutto,con contrade abbastanza comode, ricco di un territorio feracissimo in grani e in gelsi. L’etimologia di Colnago credesi cimbrica, giacché la terminazione in -ago, come da noi, così comune è nei paesi cimbrici transalpini. Delle varie torri o fortilizi che esistevano in Colnago, ne rimangono solamente due, una delle quali, più vetusta, di puddinga o ceppo nella base; testimonianza dei tristi tempi di feudalismo e d’ignoranza, in cui era caduto l’ignavo secolo XVI!” Questi sono alcuni brani tratti dal libro “Cenni storico- statistici sul comune di Cornate” scritto nel 1877 dall’allora segretario comunale Edoardo Meani, devoto e integerrimo funzionario del nostro Comune per circa 50 anni. Colnago medievale è degnamente rappresentata da queste due possenti torri ancora in ottimo stato, ora adattate ad abitazioni o uffici. Al loro cospetto non si può non rimanere affascinati dall’elegante e pregevole rifinitura esterna e dalla storia che traspare dai materiali che servirono alla loro costruzione: mattoni, ceppo e sassi dell’Adda. Con grande emozione si può immaginare l’antico borgo cinto da alte mura, disseminate di torri a guardia del castello, la cui probabile struttura è ancora visibile nell’omonima via. A metà percorso tra le due torri, infatti, esiste una via dal toponimo incerto: “Moia” la cui possibile traduzione potrebbe essere mura, una storpiatura della parola latina “moenia”; quindi la via sorgerebbe sulle fondamenta delle mura abbattute. Non meno interessante è la storia della “via Carotte” (case rotte), indirizzo di una delle torri, che ci riporta in pieno Medio Evo al tempo delle Signorie, quando la lotta tra le famiglie per il potere sul territorio vide vincitori i Visconti sui Torriani (anno 1277) le cui case furono abbattute e senza possibilità di ricostruirle a futuro monito del perdente.

Uno scorcio delle facciate Sud-Ovest del campanile della Chiesa Parrocchiale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Villa Jodani-Sandroni. Secolo XVII
  • Torri medioevali.
  • Chiesetta dell'Addolorata.
Facciata e campanile della chiesetta dedicata alla Beata Vergine Maria Addolorata
  • Chiesa Parrocchiale dedicata a sant'Alessandro.

La Chiesa Parrocchiale[modifica | modifica sorgente]

Facciata della Chiesa Parrocchiale

Eretta presumibilmente intorno alla metà del 1300 era in origine una cappella che occupava una piccola parte dell’area su cui sorge l’attuale chiesa, era ad un’unica navata con tetto a capanna e il soffitto con travi in legno. Il suo primo ampliamento avvenne verso il 1600, assumendo la forma tipica delle chiese della controriforma, con un corpo a unica grande navata e con tre arcate laterali. Nella prima metà del 1800 il parroco don Luigi Maestri fece abbattere le cappelle laterali in gesso e al loro posto vi sistemò il battistero e la cantoria, mentre in quelle a fianco dell’altare maggiore collocò due altri altari dedicati alla Madonna e alla Santa Croce. La forma attuale della chiesa risale alla seconda metà del 1800, quando venne ampliata aprendo le due navate laterali e venne costruito il sagrato, con la scalinata e il parapetto, antistante il tempio. Nei primi decenni del 1900 l’edificio fu abbellito nella parte absidale con l’affresco che rappresenta il Trionfo dell’Eucaristia e nelle vele con quelli dei Santi Tarcisio, Chiara, Paquale Baylon e Alfonso de’ Liguori che si dedicarono particolarmente al culto dell’Eucaristia. Nel 1919 fu inaugurata la mirabile vetrata, posta sopra il portone centrale, raffigurante Sant’Alessandro con la Legione Tebana. La Legione era composta da soldati egiziani della Tebaide con a capo il generale romano Maurizio, mentre Alessandro ne era il vessillifero. Tutti i componenti erano soldati convertitisi al cristianesimo. Durante una campagna in Gallia ordinata dall’imperatore Massimiano, si venne a conoscenza della fede di Alessandro che subì ritorsioni fino al martirio finale avvenuto il 26 agosto 303, per decapitazione, a Bergamo. Sulla parete della navata di sinistra si può ammirare, in una teca di vetro, lo zucchetto bianco appartenuto a Papa Giovanni XXIII. All’interno della chiesa sono esposte delle belle opere pittoriche del dottor Giancarlo Bulli, già medico condotto del paese. Altre due piccole curiosità: a dimostrazione dell’origine contadina di Colnago, si possono notare nelle lunette poste sopra le porte laterali esterne della facciata della chiesa, due figure che rappresentano San Grato che benedice la campagna e San Moiolo che la protegge dalle intemperie.

Il concerto campanario ospitato sul campanile è uno tra i migliori concerti prodotti dai fonditori Fratelli Barigozzi di Milano. Sono cinque campane in Si maggiore fuse nel 1900; le quattro campane maggiori sono poste alle finestre del campanile, mentre la più piccola è posta sotto al tetto. Sempre in ambito campanario ricordiamo le tre campane manuali in Mi maggiore della chiesetta sussidiaria della Madonna Addolorata.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Colnago, 1798 - 1809 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali

2. <E.Meani - Cenni storico-statistici sul comune di Cornate.>

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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