Colestiramina
| Colestiramina | |
|---|---|
| Caratteristiche generali | |
| Numero CAS | [] |
| Codice ATC | C10 |
| DrugBank | |
| Dati farmacocinetici | |
| Metabolismo | Epatico |
| Emivita | 1h |
| Escrezione | Fecale |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Frasi H | --- |
| Consigli P | --- [1] |
La colestiramina è una resina a scambio anionico cloridrata, che lega gli acidi biliari nell'intestino formando un complesso insolubile escreto via feci.
È utilizzata come farmaco antiipercolesterolemico, perché evitando il riassorbimento enteroepatico degli acidi biliari permette la neosintesi degli stessi da parte degli epatociti. Si ha diminuzione netta di colesterolo ematico (precursore degli acidi biliari), delle LDL e delle β-lipoproteine e, come effetto secondario, stipsi. Può essere utile in caso di prurito dovuto ai calcoli biliari ma non ha attività nei casi di ostruzione completa delle vie biliari non potendo esplicare alcuna attività se la bile non viene secreta nell’intestino.
Vista la sua azione sugli acidi biliari, è utilizzata per la cura della diarrea cronica in pazienti affetti dal morbo di Crohn. Trova inoltre applicazione nel trattamento della diarrea cronica causata dala Sindrome post-colecistectomia (PCS).[2]
[modifica] Note
- ^ Sigma Aldrich; rev. del 28.02.2011
- ^ http://www.scirp.org/Journal/PaperDownload.aspx?paperID=19988