Colesteatoma

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Colesteatoma
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 385.32
ICD-10 (EN) H71

Un colesteatoma è una forma di epitelio di aspetto squamoso ed espanso (epitelio malpighiano cheratinizzato e desquamante), che si forma durante l'otite media cronica colesteatomatosa.

Questa forma di otite è caratterizzata sempre da perforazione del timpano, localizzata a livello Mesotimpanico A, Epitimpanico B o Misto A/B.

Sintomatologia[modifica | modifica wikitesto]

Il paziente accusa:

- Otorrea subcontinua maleodorante;

- Ipoacusia, progressivamente ingravescente (per coinvolgimento della catena degli ossicini);

- Acufeni;

In seguito a processi infiammatori (soprattutto sovrainfezioni in seguito alla perforazione del timpano), è presente otodinia.

La possibile evoluzione subdola della malattia può portare a gravi complicanze come: paralisi del nervo faciale (per coinvolgimento del canale di Falloppio), labirintite (per formazione di una fistola labirintica in seguito a erosione della parete del canale semicircolare laterale).

Diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

  • sintomi
  • esame otoscopico: l'otoscopia è sufficiente per la diagnosi, sono visibili infatti:

- la tasca di retrazione epi/mesotimpanica spesso ricoperta da materiale epidermico;

- la perforazione del timpano

- i segni di erosione ossea

- la presenza della secrezione tipicamente maleodorante

  • TC: per vedere coinvolgimento delle strutture adiacenti
  • Esami audiometrici

Terapia[modifica | modifica wikitesto]

La scelta della terapia dipende essenzialmente dall'età del paziente, dalla funzione uditiva residua e dall'estensione del processo.

La terapia del colesteatoma, comunque, è esclusivamente chirurgica, e consiste in una timpanoplastica chiusa o aperta.

La timpanoplastica chiusa risparmia l'integrità della parete posteriore del condotto uditivo esterno e consente il recupero post-chirurgico di un aspetto anatomico dell'orecchio del tutto simile a quello normale. Purtroppo, è associata ad un tasso di recidiva più elevato.

La procedura aperta, invece, comporta la demolizione della parete posteriore del condotto uditivo esterno, cosicché l'attico e la mastoide rimangono esposti all'esterno, consentendo una precoce identificazione delle eventuali recidive.

Nel paziente non cangiabile alla terapia chirurgica, ci si limita ad effettuare frequenti toilette chirurgiche per limitare i fenomeni di erosione ossea.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Grande Enciclopedia Medica Curcio, Curcio Editore, Roma (1973)
  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-3917-3.

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