Colestasi gravidica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

La colestasi gravidica è una patologia epatica indotta dalla gravidanza che insorge prevalentemente nel terzo trimestre di gestazione.

Epidemiologia[modifica | modifica wikitesto]

L'incidenza risulta variabile tra 0.1 e 10% a seconda del gruppo etnico e delle statistiche. Sono Cile e i paesi scandinavi le nazioni con la maggiore incidenza.

Sintomatologia[modifica | modifica wikitesto]

Intenso prurito, specie a superficie estensorie di arti superiori e inferiori; associato a rialzo delle transaminasi e a modesto ittero, i sali biliari sierici aumentano di 10-100 volte, il quadro sintomatologico si risolve spontaneamente pochi giorni dopo il parto, ma tende a ripresentarsi in gravidanze successive.

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

La patologia è dovuta all'effetto colestatico degli ormoni estrogeni, ma il meccanismo non è completamente noto. in pazienti sensibili la somministrazione di contraccettivi orali può riprodurre o innescare una colestasi al di fuori della gravidanza.

La colestasi mostra spesso un andamento familiare e ci suggerisce la presenza di possibili fattori genetici alla base di questa patologia.

Diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla sintomatologia clinica, riscontro di transaminasemia elevata, aumentata concentrazione dei sali biliari sierici, aumenta anche la fosfatasemia alcalina, che pero è frequentemente elevata in gravidanza.

Diagnosi differenziale[modifica | modifica wikitesto]

Bisogna differenziarla da epatiti acute ad andamento colestatico (occorre effettuare a tal proposito markers infettivologici).

Prognosi[modifica | modifica wikitesto]

la prognosi materna buona, si risolve spontaneamente con il parto; la prognosi fetale è gravata da aumentata incidenza di sofferenza fetale in travaglio, morte endouterina improvvisa, parto pretermine, verosimilmente dovuto al passaggio nel circolo fetale dei sali biliari. probabilmente questi interferiscono anche con il meccanismo della contrazione ventricolare, l'aggiunta di sali biliari in colture di miociti mostra contrazioni non sincrone degli stessi.

Terapia[modifica | modifica wikitesto]

Controllare la sintomatologia mediante acido ursodesossicolico e resine leganti i sali biliari a livello enterico (tipo colestiramina), causandone un perdita netta. Tale terapia può però comportare fenomeni di maleassorbimento specie di vitamine liposolubili nel lungo termine, in tal caso associare vitamina K. Per il prurito si possono usare anche gli antistaminici ma con scarsi risultati. Associare la terapia medica al riposo, cosa che riduce significativamente il parto pretermine. Anticipare l'espletamento del parto nel caso la sintomatologia non sia adeguatamente controllata dalla terapia medica e in funzione delle condizioni fetali.

medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina