ColecoVision

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ColecoVision
ColecoVision.jpg
Produttore Coleco
Tipo 8 bit
Generazione Seconda
Presentazione
alla stampa
1982
In vendita 1982-1984
Supporto di
memorizzazione
Cartucce
Dispositivi
di controllo
Joystick con tastierina numerica
Servizi online non presente
Unità vendute 6 milioni
Gioco più diffuso Donkey Kong
Predecessore Telstar Arcade (1978)
Successore -

ColecoVision è il nome della console di seconda generazione prodotta da Coleco e presentata nell'agosto del 1982 negli Stati Uniti d'America e commercializzata nello stesso anno in abbinamento al gioco Donkey Kong, campione di incassi nelle sale giochi, nel tentativo di aggredire il dominio quasi assoluto dell'Atari 2600.

Godendo di un potente chip da 8-bit, feature allora unica nel suo genere, il Coleco allineava 12 fedeli trasposizioni da arcade fra cui Zaxxon, Venture e Lady Bug e 10 nuove cartucce in fase di programmazione, il primo milione di unità fu venduto a tempo di record, nonostante la considerevole spesa per il sistema e i suoi giochi (in Italia a Natale 1983 la consolle veniva venduta per quasi mezzo milione di lire, e le cartucce ne costavano circa 80mila l'una[senza fonte]).

In appena un anno il ColecoVision raggiunse la vetta nella classifica delle vendite, battendo Atari e Mattel (che produceva l'Intellivision, fino a quel momento la macchina più avanzata sul mercato).
Ben presto la libreria di giochi si arricchì notevolmente fino a raggiungere un numero di circa 170 titoli e fu presentato l'adattatore per le cartucce dell'Atari 2600 (non senza controversie con l'Atari). La console aveva una CPU a 8-Bit Z80A (3,58 MHz), una RAM di 8 Kb, poteva gestire 16 colori, 32 sprites (questa caratteristica lo rendeva veramente migliore dei concorrenti) e 3 canali audio + 1 di rumore bianco. Le cartucce gioco erano da 8, 16, 24 e 32 Kb. Il controller era un joystick con due pulsanti e una tastierina numerica.

[modifica] Storia

Cartucce della console

Correva l'anno 1976 e la GI, General Instrument, mise a punto il primo chip degno di tale nome ossia l'AY-3-8500, costo 5$ e capacità di gioco molto superiori a quelle dei chip Atari. Ne furono ordinati alcuni milioni di esemplari e GI non sapendo come evadere gli ordini, decise di spedire a tutte le aziende non più del 5% di quanti ordinati. Incredibilmente una piccola azienda di bambole, la Connecticut Leather Company (Coleco), ricevette tutti i chip ordinati.

La società era stata fondata nel 1932 e produceva infatti scarpe e borse di pelle. Nel giro di qualche decennio, iniziò a produrre piscine per esterni e oggetti ricreativi e sportivi, divenendo leader del mercato. Nel 1968 acquistò la Eagle Toys, che produceva flipper e giochi elettromeccanici, Coleco si infilò nel mercato dei videogiochi con il Telstar, 50$ e un'ottima rete di distribuzione con il risultato di divenire uno dei migliori concorrenti di Atari.

[modifica] Voci correlate

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