Codipendenti Anonimi

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Codipendenti Anonimi Codipendenti Anonimi è una associazione "dei dodici passi" basata sui principi dell'auto aiuto fra pari, senza la presenza di esperti o terapeuti, sul modello degli Alcolisti Anonimi, in cui la malattia progressiva, incurabile e mortale della codipendenza, viene trattata mediante la condivisione dell'esperienza, forza e speranza dei suoi membri, che vi partecipano durante tutte le diverse fasi del lungo recupero personale. In particolare CoDA è un'associazione di uomini e donne che hanno l'obiettivo comune di imparare a stabilire relazioni sane. CoDA è modellata sulla più famosa e diffusa associazione degli Alcolisti Anonimi ( abbreviata in "AA ")[1] ed utilizza i medesimi Dodici Passi di AA con la sostituzione di una sola parola nel primo passo: ”Abbiamo ammesso di essere impotenti nei confronti degli altri (invece che “dell’alcool”) e che le nostre vite erano divenute incontrollabili”.

È stata fondata nel 1986 da Ken e Mary, membri anziani di AA, a Phoenix, in Arizona (USA), che hanno sentito l’esigenza di creare una associazione ("fratellanza") sul modello di AA per affrontare i loro comportamenti codipendenti, cioè centrati sulla dipendenza da una/più altra/e persona/e e di conseguenza generanti relazioni distorte, non sane o "tossiche".

Origini[modifica | modifica sorgente]

Dopo la fondazione di AA nel 1935, si sono costituiti molti altri gruppi con la medesima metodologia di recupero per affrontare altre forme di dipendenze chimiche o da sostanze: Narcotici Anonimi (NA), Cocainomani Anonimi (CA) etc… Si sono poi costituiti altri gruppi, inizialmente per affrontare gli effetti della dipendenza da sostanze sulle famiglie: Al-Anon, Ala-Teen (rispettivamente familiari e figli di alcolisti). In seguito si sono aggiunti i Giocatori Anonimi (GA), i Debitori Anonimi (DA), gli Overeaters Anonymus (OA) cioè i mangiatori compulsivi, etc... che affrontavano quelli che iniziarono ad essere chiamati comportamenti compulsivi di dipendenza. “Figli Adulti di Alcolisti” (in inglese Adult Children of Alcoholics - ACoA) nati nel 1979, ha preceduto la nascita di CoDA, spingendosi verso un orientamento più terapeutico e sistemico familiare, tramite il riconoscimento dei traumi del passato come origine dei disagi attuali.

Con tale approccio, ACoA (ora chiamata ACA - vedi il sito Italiano[2]) si è sostanzialmente differenziata dall’obiettivo primario di AA di ricondurre l’alcolista alla “normalità” ed alla conformità con le norme familiari e sociali. ACoA inizialmente ha svolto il ruolo di apripista per ciò che è stata in seguito definita in terapia familiare come la “Famiglia Alcolista” disfunzionale, ed i suoi membri come “co-alcolisti”.

Tuttavia i sintomi osservati del perfezionismo, dell’accondiscendenza per ottenere riconoscimento sociale, della pulsione al “salvataggio” degli altri, e della bassa autostima, sono stati riconosciuti fra gli altri anche in famiglie che non presentavano abuso significativo di alcool o di altre sostanze. Tali comportamenti sono stati denominati “Codipendenza”.

Nascita e sviluppo[modifica | modifica sorgente]

AA, Al-Anon, e, a quei tempi, anche ACoA, a causa della loro centratura sull’uso di una sostanza, nel presente o nel passato, non fornivano sostegno sufficiente né adeguato a coloro che desideravano concentrarsi sulla propria codipendenza. Questa consapevolezza che ebbero di Ken e Mary (nomi di battesimo, a tutela della tradizione di anonimato) alle riunioni di AA , rafforzata dai pazienti in terapia da Ken che frequentavano le riunioni di Al-Anon e AcoA, li convinsero a dar vita ad una nuova fratellanza dei Dodici Passi, “Codipendenti Anonimi”.

La prima riunione CoDA, a cui parteciparono 30 persone, ebbe luogo il 22 ottobre 1986. Nell’arco di quattro settimane le persone divennero 100 ed entro la fine di quell’anno i gruppi negli Stati Uniti erano divenuti 120.

CoDA tenne la sua prima Conferenza Nazionale l’anno successivo con 29 rappresentanti provenienti da sette differenti Stati. All’epoca in cui scrisse, verso la metà degli anni ’90, la sociologa Leslie Irving poté riferire di circa quattrocento gruppi nei soli Stati Uniti. I tempi erano maturi allora per tale crescita esplosiva. La diffusione del significato di codipendenza divenne molto ampia.


Antecedenti[modifica | modifica sorgente]

Il lavoro di Janet Woititz “Figli adulti di Alcolisti” fu pubblicato nel 1983 e vendette due milioni di copie, restando nella lista dei best seller del NewYorkTimes per quarantotto settimane.

Il successivo “Donne che amano troppo” di Robin Norwood, del 1985, vendette due milioni e mezzo di copie e diede origine a gruppi dei Dodici Passi di donne “dipendenti” dagli uomini. A seguito della diffusione dell'edizione italiana[3](maggio 1989), anche in Italia nacquero i primi gruppi di "donne che amano troppo", i quali furono base essenziale per l'attuale associazione CoDA Italia[4].

A partire dalla pubblicazione negli USA, come suggerito nelle conclusioni del suo bestseller dalla stessa R.Norwood, nacquero spontaneamente molti gruppi autogestiti di donne "che amano troppo" (=codipendenti). Come testimoniato dall'autrice nel successivo "Lettere di donne che amano troppo" nel 1987 (in italiano solo dal 2004) ,[5] le medesime problematiche iniziarono ad essere espresse anche da uomini, dei quali tuttavia l'autrice non intese mai occuparsi.

Nello stesso anno 1986 di costituzione di CoDA “Non più codipendente” di Melodie Beattie uscì sul mercato, vendendo qualcosa come otto milioni di copie e venendo tradotto in molte lingue, tra cui l'italiano col titolo “E liberati dagli altri” [6](ed. Mondadori - esaurito, in ristampa - introvabile).

Situazione attuale[modifica | modifica sorgente]

CoDA ha oggi più ridotte dimensioni rispetto ai primi tempi esaltanti, ma si è stabilizzata a circa un migliaio di gruppi negli Stati Uniti e altri mille in circa 60 paesi. Ci sono inoltre 37 gruppi on-line o telefonici negli Stati Uniti e all'estero. In Europa CoDA è presente in UK, Spagna, Germania, Olanda e Italia in forma organizzata e proprio sito web.

In Italia si ha memoria delle prime riunioni CoDA a partire dal 1997, purtroppo solo sulla base di testimonianze orali di chi era presente a quelle prime riunioni di condivisione. Il primo notiziario periodico di CoDA Italia, "Emozioni & Sensazioni", iniziò ad essere pubblicato nel 1999.

In Italia CoDA conta oggi circa trenta gruppi attivi su tutto il territorio nazionale, ed offre la possibilità di partecipare a riunioni telefoniche più volte la settimana, oltre a riunioni via skype, per poter coinvolgere anche chi non ha la possibilità di partecipare fisicamente alle riunioni dal vivo.

La codipendenza[modifica | modifica sorgente]

La comprensione della codipendenza ha continuato a svilupparti attraverso CoDA, che allo stesso tempo ha avuto cura di evitare definizioni cliniche. L’associazione ha tuttavia raccolto e organizzato in modo chiaro e sistematico i principali “schemi e modelli di codipendenza”, cioè i comportamenti patologici autodistruttivi, forniti dai propri associati e li ha periodicamente revisionati ed ampliati.

Nel corso della Conferenza Nazionale di CODA USA del 2010, è stata aggiornata la precedente classificazione comprendente 22 comportamenti patologici e suddivisa in quattro gruppi (o "schemi") denominati rispettivamente di “Negazione”[7], “Bassa autostima”[8], “Accondiscendenza” e “Controllo”[9],. Questa classificazione è stata da allora ampliata a 55 punti/comportamenti disfunzionali, aggiungendo agli originari quattro gruppi anche il modello detto di “Evitamento”[10].

Qui di seguito si forniscono alcuni esempi di comportamento codipendente, per ciascuno dei 4 modelli individuati: “Ho difficoltà a identificare i miei sentimenti" (negazione). "Giudico negativamente ciò che penso, dico o faccio, come mai buono abbastanza" (bassa autostima). "Metto in secondo piano i miei interessi per fare ciò che gli altri vogliono" (accondiscendenza). "Offro spontaneamente consigli e indicazioni agli altri senza che mi venga richiesto"(controllo). "Uso comunicazioni indirette o evasive per evitare il conflitto o il confronto” (evitamento). L'elenco completo dei modelli di comportamento codipendente e dei corrispondenti comportamenti "sani" per il codipendente in recupero, si trova nella letteratura CoDA, disponibile in molte lingue.[11]. Si vedano in proposito i link in calce a questa Voce.


E' indubbio che l'attenzione e l'interesse per il trattamento delle relazioni disfunzionali si stanno progressivamente estendendo anche in Italia, parallelamente alla crescente attenzione per i temi del benessere psicofisico nella vita quotidiana. Anche la stampa non specialistica e divulgativa presta crescente attenzione ai temi dei disagi relazionali e della codipendenza (talora senza nominarla espressamente): si veda ad es. il recente articolo "7 modi per dire basta alle relazioni tossiche"[12] pubblicato su "Repubblica D" online.

Efficacia[modifica | modifica sorgente]

È ovviamente assai difficile determinare l’efficacia dei programmi dei Dodici Passi per i dipendenti. In particolare è ancora più difficile determinare oggettivamente l’efficacia di "Codipendenti Anonimi" in quanto associazione di recupero. La soddisfazione nelle relazioni, a differenza dell’abuso di alcool, di droghe o sostanze, è infatti un fatto soggettivo, interiore, non facilmente misurabile con parametri quantitativi esterni.

Questo è un problema comune non solo ai gruppi dei Dodici Passi (Alcolisti, Narcotici, Giocatori, Mangiatori Compulsivi Anonimi etc.), ma ad ogni pratica di salute mentale in generale. Le sole misure possibili sono soggettive, unicamente accessibili attraverso le dichiarazioni dell’individuo, oppure evidenziate dalla valutazione clinica del comportamento, ipotizzato come associato allo stato interno dell’individuo.

Nell’ottobre 2011 uno studio condotto su in 1080 riviste accademiche per ricercare l’evidenza del termine “Co-Dipendenti Anonimi” non ha riscontrato un solo articolo incentrato sull’associazione.

Anche l’analisi empirica sulle testimonianze è problematica, poiché non vi è stato modo di confrontare l'esperienza di chi frequenta i gruppi e pratica il programma con chi non lo pratica.

L'unica, fondamentale, evidenza empirica che si ha è che le riunioni CoDA hanno continuato ad svolgersi e diffondersi, settimana dopo settimana, per oltre un quarto di secolo, in favore di coloro che aderiscono alla promessa di miglioramento nelle relazioni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Alcolisti anonimi
  2. ^ Per i Professionisti - aca acoa italia
  3. ^ Robin Norwood - Donne che amano troppo - Libro Feltrinelli Editore - Universale Economica Saggi - 9788807810886
  4. ^ Storia di CoDA | Codipendenti Anonimi Italia
  5. ^ [1]
  6. ^ Codependent No More: How to stop controlling others and start caring yourself
  7. ^ negazione (psicologia)
  8. ^ autostima
  9. ^ controllo mentale
  10. ^ evitamento
  11. ^ http://www.coda.org/tools4recovery/Patterns2-2011.htm
  12. ^ 7 modi per dire basta alle relazioni tossiche - Amore&Sesso - D - la Repubblica

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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