Codice sul volo degli uccelli

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Codice del volo
Detail Da Vinci codex du vol des oiseaux Luc Viatour.jpg
Autore Leonardo da Vinci
Anno 1505
Materiale carta
Pagine 18 pagine + copertina
Ubicazione Torino, Biblioteca Reale

Il codice sul volo degli uccelli è un manoscritto di Leonardo da Vinci, comprendente 18 fogli della misura di 154 x 213 mm, più una copertina rigida ed è attualmente conservato presso la Biblioteca Reale di Torino.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Leonardo ha scritto il Codice del Volo intorno all'anno 1505, tornato a Firenze dopo un lungo periodo trascorso a Milano. La datazione del manoscritto è confermata da una citazione dello stesso Leonardo al foglio 17v, pagina in cui annota di aver visto un uccello spiccare il volo: il cortone, uccello di rapina ch'io vidi andando a Fiesole. sopra il loco del Barbiga, nel '5 adì 14 di marzo.

Il Grande Nibbio, La macchina volante di Leonardo nel Codice del Volo

Il nome del codice è dovuto all'argomento dei testi e dei disegni. In particolare inizia ad analizzare il volo e la struttura degli uccelli per poi passare al disegno di macchine volanti. È leggenda l'episodio di un suo tentativo fallito dalla collina di Montececeri a Fiesole.

Il manoscritto prende il proprio nome dai contenuti, l'analisi del volo degli uccelli, ma in realtà è molto di più. Questo piccolo quaderno non è una semplice raccolta eterogenea di appunti e idee, ma un metodico tentativo di Leonardo di analizzare e proporre nuove idee sull'argomento del volo. Leonardo coltivava l'idea di un grande trattato sul volo diviso in quattro volumi, ma purtroppo non ha mai portato a termine quest'opera. Il Codice del Volo può essere considerato come la summa dei pensieri di Leonardo sul volo, ma non solo. Tra i testi, insolitamente ordinati e copiosi, e i disegni del Codice si "nasconde" il progetto della macchina volante più evoluta di Leonardo, che prende il nome dall'uccello che lui stesso dichiara di osservare: il Grande nibbio.[1]

Leonardo descrive questo progetto con grande minuzia di particolari. Ne indica le dimensioni, i materiali da impiegare nella costruzione, la posizione del pilota, la collocazione del baricentro, fatto quest'ultimo indispensabile per la costruzione di qualsiasi "oggetto volante". Il più di un’occasione Leonardo impartisce al pilota, o al lettore del Codice, le istruzioni per pilotare il Grande nibbio. Ad esempio al foglio 6v Leonardo scrive:

Sempre il moto dell’uccello debe essere sopra alli nugoli, acciò che l’alia non si bagni, e per iscoprire più paesi, e per fugire il pericolo della revoluzione de’ venti infralle foce de’ monti, li quali son senpre pieni di gruppi e retrosi di venti. E oltre a di questo, se lo uccello si voltassi sotto sopra, tu ài largo tenpo a rivoltarlo in contrario, colli già dati ordini, prima che esso ricaggia alla terra

Preoccupato di un pericoloso ribaltamento della macchina è inequivocabile il fatto che in annotazioni come questa (tu ài largo tenpo a rivoltarlo in contrario) Leonardo si rivolga al pilota della sua macchina.

Nel 28 febbraio 2009 viene resa pubblica da Piero Angela in una delle sue trasmissioni la scoperta di un probabile autoritratto nascosto nel codice.[2] La pagina su cui era stato realizzato fu poi riutilizzata per gli appunti sul volo degli uccelli ma le tracce dell'autoritratto sarebbero visibili. Al foglio 10v si nota chiaramente il disegno di un volto giovanile eseguito a sanguigna, un gessetto rosso spesso utilizzato da Leonardo. Non si tratta dell’unico disegno sanguigna contenuto nel Codice. Altri ne compaiono ai fogli 11, 12, 13, 15, 16 e 17. Si tratta di disegni di foglie, fiori e una gamba maschile. Il disegno del volto giovanile è sempre stato noto agli studiosi, motivo per cui la notizia di questa scoperta è in realtà una falsa notizia. L’attribuzione del volto giovanile e la presunta somiglianza con il celebre autoritratto, soggetto di una bella trasmissione di Piero Angela, è del tutto arbitraria e non trova altri riscontri. Diverse ricostruzioni 3D del volto sono state realizzate da altri ricercatori prima del 2009.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Scienza. Decollo con il grande nibbio, l'aliante segreto di Leonardo, LA Stampa, 11/04/2009. URL consultato l'11/04/2009.
  2. ^ Scienza. Piero Angela svela il volto di Leonardo giovane, www.vip.it, 07/03/2009. URL consultato il 06/08/2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Augusto Marinoni, Il Codice del Volo degli uccelli, nella Biblioteca reale di Torino, Giunti - Firenze 1976
  • Giacomelli Raffaele, Gli scritti di Leonardo da Vinci sul Volo, G. Bardi Editore - Roma 1936
  • Laurenza Domenico, Leonardo, Il volo, Giunti - Firenze 2004


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