Codex Seraphinianus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Codex Seraphinianus è un libro scritto e illustrato con più di mille disegni dall'artista italiano Luigi Serafini tra il 1976 e il 1978[1] e la cui prima edizione è stata realizzata nel 1981 da Franco Maria Ricci. Il libro è costituito da circa 360 pagine, e si presenta come un'enciclopedia scritta in una grafia indecifrabile.

È ormai un libro di culto, un'enciclopedia surreale, molto apprezzato da personalità come Italo Calvino, Federico Zeri, Vittorio Sgarbi, Giorgio Manganelli, Achille Bonito Oliva, Tim Burton, Douglas Hofstadter e Philippe Découflé. Il Codex è una reinterpretazione in chiave fantastica e visionaria di materie quali la zoologia, la botanica, la mineralogia, l'etnografia, la fisica, la tecnologia, l'architettura ecc. e da alcuni è stata accostata al manoscritto Voynich, al racconto Tlön, Uqbar, Orbis Tertius di Jorge Luis Borges o a Flatlandia di Edwin Abbott Abbott.

Indice

[modifica] Edizioni

  • L'edizione originale è stata stampata in due volumi, ora molto rari e costosi:
  • Due anni dopo, un'edizione in un unico volume veniva stampata negli Stati Uniti, in Germania e nei Paesi Bassi:
  • Queste edizioni erano andate esaurite, finché nel 1993 una nuova edizione in volume unico ricomparve in Europa:
    • Edizione Francese ampliata, con prefazione di Italo Calvino, trad. di Yves Hersant and Geneviève Lambert, Milano: Franco Maria Ricci [Les signes de l'homme, 18], 1993, 392 pp., ISBN 88-216-2027-1;
    • Edizione Spagnola ampliata, con prefazione di Italo Calvino, trad. di C. Alonso, Milano: Franco Maria Ricci [Los signos del hombre, 15], 1993, 392 pp., ISBN 88-216-6027-3.
  • In Italia è stata rilasciata verso al fine del 2006 una nuova edizione, con una "prefazione" di 9 nuove tavole dell'Autore, una revisione tipografica che ha riportato i colori alle definizioni originarie e un prezzo relativamente contenuto (€89):

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ vedi Decodex, abbinato in appendice alla edizione Rizzoli del dicembre 2006:[1]

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali