Coded Arms: Contagion

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Coded Arms: Contagion
Sviluppo Konami JPN Ltd
Pubblicazione Halifax
Serie Coded Arms
Data di pubblicazione JPN 27 settembre, 2008
NA 18 settembre, 2008
EU 14 marzo, 2008
Genere Sparatutto in prima persona
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multiplayer
Piattaforma PlayStation Portable
Supporto UMD
Preceduto da Coded Arms
Seguito da Coded Arms: Assault

Coded Arms: Contagion è un videogioco sviluppato dalla Konami e distribuito dalla Halifax per PlayStation Portable nel 2008. È il seguito del primo Coded Arms pubblicato nel 2005.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La trama del videogioco ci permette di impersonare il Maggiore Jacob Grant dello United States Army. Egli è parte del progetto A.I.D.A. , mirato ad addestrare soldati tramite l'impiego di una realtà virtuale che simuli vere situazioni di combattimento. Durante un addestramento, però, il sistema viene attaccato da hacker che rischiano di farlo collassare totalmente. Spetterà al giocatore respingere l'intrusione telematica.

Gameplay[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco si dipana su 13 diversi livelli, e di questi, 10 prevedono ciascuno 3 prove speciali con obbiettivi differenti. Il completamento di uno di questi stage speciali, valutati da E ad A, comporta l'ottenimento di punti per il potenziamento delle armi a propria disposizione e della propria armatura. Le armi sono di varia tipologia, e implementano modelli sia convenzionali che futuristici. Durante le partite sono presenti anche delle sezioni di hakeraggio di alcuni sistemi elettronici, che consistono nell'osservazione di due o più stringhe di numeri, all'interno delle quali uno solo di questi verrà proposto più di una volta. L'individuazione di tale numero ed garantirà il successo dell'intrusione informatica.

È inoltre presente una modalità multiplayer per otto giocatori collegati sia in modalità Ad-hoc che in infrastruttura. I deathmach si svolgono all'interno di 5 arene diverse.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

La critica ha giudicato negativamente l'eccessiva ripetitività degli obbiettivi dei vari livelli, la caoticità della modalità multiplayer e inadeguatezza dell'intelligenza artificiale nemica. Apprezzati sono stata invece la longevità, il comparto sonoro e la grafica di gioco.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Davide Persiani, Coded Arms Contagion in Spaziogame.it, 14 marzo 2008. URL consultato il 20 marzo 2013.