Cloropicrina

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Cloropicrina
formula di struttura
Nome IUPAC
Tricloronitrometano
Nomi alternativi
Nitrocloroformio
PS
Aquinite
Klop
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare CCl3NO2
Massa molecolare (u) 164,38
Aspetto liquido incolore
Numero CAS [76-06-2]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 1,66
Solubilità in acqua 1,7 g/l a 293,15K
Temperatura di fusione −69,2 °C (203,95 K)
Temperatura di ebollizione 112 °C (385,15 K) con decomposizione
Tensione di vapore (Pa) a 293,15 K 22,53 hPa
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossicità acuta

pericolo

Frasi H 302 - 315 - 319 - 330 - 335
Consigli P 260 - 284 - 305+351+338 - 310 [1]

La cloropicrina è un composto organico, chiamato comunemente anche nitrocloroformio, con formula molecolare CCl3NO2. La sua tossicità è maggiore rispetto al cloro ma minore nei confronti del fosgene, gas nel quale si decompone per riscaldamento oltre il punto di ebollizione.

La cloropicrina è stata ampiamente adoperata per fini bellici durante la prima guerra mondiale. Attualmente trova impiego come fumigante in campo agricolo. In condizioni normali è un liquido relativamente stabile sintetizzabile per reazione di acido picrico con ipoclorito di calcio o tramite clorurazione del nitrometano. Per effetto della luce solare tende a subire fotolisi.

La cloropicrina rappresenta un composto appartenente al gruppo degli aggressivi chimici soffocanti e lacrimogeni. Possiede anche effetto emetico e, visto che a causa delle piccole dimensioni della molecola riesce a superare la barriera delle maschere antigas, viene spesso utilizzato in associazione con altre armi chimiche. L'inalazione di vapori di cloropicrina in concentrazioni superiori a 2 mg/litro di aria per 10 minuti è generalmente letale, provocando soffocamento per edema polmonare acuto.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 23.12.2011