Clorexidina

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Clorexidina
Chlorhexidine.png
Nome IUPAC
1,1′-Esametilenbis[5-(4-clorfenil)biguanide]
Nomi alternativi
Chlorhexidinum
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C22Cl2N10H30
Massa molecolare (u) 505,446 g/mol
Numero CAS [55-56-1]
Codice ATC A01AB03
PubChem 5353524
DrugBank APRD00545
Dati farmacologici
Categoria farmacoterapeutica Antisettici
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossico a lungo termine irritante pericoloso per l'ambiente

pericolo

Frasi H 315 - 319 - 334 - 335 - 410
Consigli P 261 - 273 - 305+351+338 - 342+311 - 501 [1][2]

La clorexidina è un disinfettante chimico ad azione antisettica ad ampio spettro d'azione, attivo verso batteri Gram-positivi e Gram-negativi, ed anche verso miceti. Ha un'azione di tipo battericida, agisce, infatti, aumentando drasticamente la permeabilità della membrana cellulare batterica alterandone la struttura proteica; ciò provoca la precipitazione di diverse macromolecole citoplasmatiche e la susseguente morte cellulare per lisi della cellula batterica o del micete.

In passato si riteneva che agisse come batteriostatico, per inattivazione delle ATPasi, impedendo la replicazione delle cellule procariote.[3]

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

La clorexidina fu sintetizzata per la prima volta nel 1950 nei laboratori della I.C.I. L.t.d., cercando analoghi sintetici di molecole antibatteriche di tipo proguanile. Fin dall'inizio fu sviluppata come antisettico delle mucose, pelle e ferite o come conservante nelle formulazioni farmaceutiche di tipo oftalmico.[4]

In Italia[modifica | modifica sorgente]

È stata sviluppata una versione di collutorio con un sistema antipigmentante, in grado di ridurre la formazione di pigmentazioni dentarie mantenendo inalterato l'effetto della clorexidina. Tale sistema è costituito da sodio metabisolfito e acido l-ascorbico.

In Italia la clorexidina è presente in varie combinazioni di Principi Attivi:[5]

  • clorexidina (DC. IT)
  • clorexidina + benzalconio cloruro
  • clorexidina + benzododecinio cloruro
  • clorexidina + bisabololo + allantoina
  • clorexidina + cetrimide
  • clorexidina + didecildimmonio cloruro
  • clorexidina + etanolo (96%)
  • clorexidina + idrossichinolina
  • clorexidina + sodio fluoruro
  • clorexidina + sodio fluoruro + sodio monofluorofosfato
  • clorexidina + undebenzofene
  • clorexidina + zolfo precipitato
  • clorexidina diacetato (FU)
  • clorexidina dicloridrato (FU)
  • clorexidina digluconato soluzione (FU)

Caratteristiche strutturali e fisiche[modifica | modifica sorgente]

La molecola in soluzione acquosa ha una doppia carica e si comporta come un catione positivo, sia come cloruro, sia come acetato che come gluconato; è una molecola simmetrica che contiene due molecole di benzene. Essa è in commercio, per varie applicazioni, come cloruro o acetato, per le applicazioni mediche è di solito utilizzato il gluconato.

Sintesi del composto[modifica | modifica sorgente]

Sintesi clorexidina.png

Reattività e caratteristiche chimiche[modifica | modifica sorgente]

La clorexidina è scarsamente solubile in acqua, ma anche in solventi organici come il diclorometano; al contrario il gluconato è molto solubile in acqua. Essa è inattivata dal laurilsolfato di sodio e dal triclosan, entrambi possibili componenti dei dentifrici, per questo motivo il trattamento con clorexidina va effettuato lontano da una pulizia dei denti con il dentifricio. Chimicamente la clorexidina è un bis-biguanide, ed è disponibile in tre forme: acetato, idrocloruro e gluconato, quest'ultima è la forma più utilizzata in odontoiatria.

La sua formula bruta è la seguente: C22Cl2N10H30.

Farmacocinetica[modifica | modifica sorgente]

La clorexidina è disattivata da composti anionici, tra cui i tensioattivi anionici comunemente utilizzati come detergenti nei dentifrici e collutori. Per questo motivo, i collutori a base di clorexidina deveno essere utilizzati con almeno 30 minuti di intervallo da altri prodotti dentali.[6] Inoltre, per una sua migliore efficacia, il cibo, le bevande, il fumo, dovrebbero essere evitati per almeno un'ora dopo l'uso.

Sebbene la clorexidina sia efficace in presenza di sangue, sapone e pus, la sua attività è tuttavia ridotta.[7]

Gli studi di farmacocinetica con clorexidina gluconato nel risciacquo orale, indicano che solo circa il 30% del principio attivo, viene mantenuto nella cavità orale successivamente al risciacquo.

Assorbimento[modifica | modifica sorgente]

Studi condotti su soggetti umani e animali dimostrano che il gluconato di clorexidina è scarsamente assorbito dal tratto gastrointestinale.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il livello plasmatico medio di gluconato di clorexidina raggiunge un picco ematico di 0,206 mg/g negli esseri umani 30 minuti dopo l'ingestione di una dose di 300 mg del farmaco. I livelli rilevabili di gluconato di clorexidina 12 ore dopo la sua somministrazione non erano più presenti nel plasma dei soggetti a cui è stato somministrato.

Metabolismo[modifica | modifica sorgente]

Non subisce alcuna metabolizzazione.

Eliminazione[modifica | modifica sorgente]

L'escrezione di clorexidina gluconato avviene principalmente con le feci (~ 90%). Meno dell'1% di clorexidina gluconato ingerita dai soggetti è stata escreta nelle urine.[8]

Farmacodinamica[modifica | modifica sorgente]

Le notevoli proprietà antibatteriche della clorexidina sono dovute alla capacità di alterare la struttura della membrana cellulare con conseguente precipitazione delle proteine citoplasmatiche. Possiede una proprietà antibatterica maggiore sui cocchi Gram-positivi e minore sui Gram-negativi. Ha anche un'attività moderata contro i virus con capside, i batteri non capsulati, mentre i virus e le spore sono resistenti.

Clinicamente presenta il vantaggio di una lunga durata azione sui denti e sulla mucosa orale senza venire assorbita dalla stessa mucosa. Inoltre la clorexidina è al 100% escreta non metabolizzata. Agisce solamente e selettivamente sulla membrana cellulare dei procarioti.

La clorexidina ha una proprietà molto importante: la sostantività. Questa proprietà fa sì che questo antisettico rimanga legato nei tessuti molli e duri per 8-12 ore permettendo un'azione farmacologica utile nell'ambiente del cavo orale. È usato come principio attivo nei collutori, per prevenire la formazione della placca dentale e per ridurne la patogenicità di questa; inoltre, favorisce l'inibizione e ritarda lo sviluppo eventuale della gengivite e contrasta utilmente l'alitosi.

Oltre che una maggiore azione antiplacca rispetto altri antisettici, la sostantività, la battericida ad ampio spettro, e la non induzione, nel cavo orale, di resistenze batteriche, la fa preferire ad altri principi attivi; evitando tra l'altro lo sviluppo di batteri resistenti e più difficili da trattare con la farmacoterapia parodontale.

La clorexidina gluconato nel risciacquo orale agisce come antimicrobico durante tutta la durata del risciacquo orale stesso. Il significato clinico di questa attività antimicrobica della clorexidina gluconato nel risciacquo orale non è del tutto chiara. Il campionamento microbiologico della placca ha evidenziato una generale riduzione della conta di alcuni batteri testati, sia aerobici che anaerobici, che vanno 54-97% per sei mesi di uso di clorexidina.[9]

L'uso della clorexidina gluconato nel risciacquo orale in uno studio clinico a sei mesi non ha prodotto alcun significativo aumento di resistenze batteriche o la crescita eccessiva di organismi potenzialmente opportunistici o altri cambiamenti negativi per l'ecosistema microbico orale. Dopo tre mesi di uso di clorexidina gluconato nel risciacquo orale, quando questa è stata interrotta, il numero dei batteri della placca è ritornato ai livelli basali e così anche la resistenza degli stessi.[10]

Usi clinici[modifica | modifica sorgente]

La condizione per manifestare la sua attività antimicrobica presuppone il contatto di almeno 5 minuti tra la sostanza stessa e i tessuti.

Odontoiatria[modifica | modifica sorgente]

La clorexidina gluconato nel risciacquo orale è indicata per un uso tra le varie visite dentistiche, nell'ambito di una terapia medica per il trattamento della gengivite, patologia caratterizzata da arrossamento e gonfiore della gengiva, incluso anche il sanguinamento gengivale. La clorexidina gluconato nel risciacquo orale non è stato sperimentata in pazienti con gengivite necrotizzante ulcerativa acuta (GUNA).[11]

Si può utilizzare in tutte le fasi della terapia parodontale, della cura delle irritazioni gengivali, dei trattamenti odontoiatrici in genere, specie quelli chirurgici. In prevenzione, sono utilizzabili le concentrazioni più basse (tipo 0,05%) ma la presenza di effetti collaterali ne può limitare l'utilizzo. La clorexidina ad una concentrazione dallo 0,03 al 2% è utilizzata per un'ampia varietà di situazioni come le seguenti:

  • Prima e dopo la chirurgia del cavo orale.
  • Come uso primario di supporto nella terapia parodontale per il trattamento delle gengivite o parodontite, e nella disinfezione della gengivite necrotizzante ulcerata.
  • Per inibire la formazione di placca dentale (prevenzione delle carie).
  • Per il trattamento dell'alitosi.
  • Nel trattamento della xerostomia o secchezza della bocca.
  • Per la disinfezione completa della bocca.
  • Per spazzolare la parte posteriore della lingua (1%).
  • Come gel CHX (1%) per l'introduzione nelle tasche parodontali.
  • Per il lavaggio dei canali radicolari in endodonzia al 2%.

È spesso utilizzato come ingrediente attivo nei collutori per ridurre la placca dentale e la carica batterica. È stato dimostrata un'azione battericidida immediata ed una prolungata azione batteriostatica grazie alla pellicola di rivestitimento che si forma sullo smalto superficiale.[12]

Prodotti a base di clorexidina sono comunemente usati per combattere o prevenire le malattie delle gengive come la gengivite. Secondo la Colgate,[13] il gluconato di clorexidina non è stato dimostrato di essere in grado di ridurre i calcoli sottogengivali e sembra in alcuni studi che essi sono addirittura aumentati. Se combinato viene combinata con lo xilitolo, si ha un effetto sinergico che ne aumenta l'efficacia.[14]

Il ruolo clorexidina nella prevenzione della carie dentale è controverso. Sulla base dei giudizi clinici disponibili, i risciacqui con clorexidina non sono stati molto efficaci nel prevenire la carie, o almeno i dati clinici non sono convincenti. L'attuale mancanza di prove cliniche a lungo termine nella prevenzione della carie e la segnalazione di effetti collaterali dovuti ai risciacqui con clorexidina fanno sì che essa non dovrebbe essere raccomandata per la prevenzione della carie. Lo stesso per i gel e le vernici medicate. Dal momento che la carie dentale è una malattia con una eziologia multifattoriale, attualmente è più opportuno utilizzare come stabilito, applicazioni di fluoruro di applicazioni, una dieta corretta, ma soprattutto le buone pratiche di igiene orale: spazzolare bene e a lungo fino a rimuovere i più minuscoli residui di cibo e glutine determina la mancanza di nutrimento per i batteri, evitando che il loro proliferare inacidisca l'ambiente orale corrodendo il dente fino a permettere al primo patogeno opportunista di passaggio di aggredire la polpa. La presenza di batteri è fisiologica, è il loro sviluppo abnorme, in funzione tempo (sporcizia prolungata, specie nelle persone sciatte e ghiotte di dolci), a distruggere i denti, pertanto l'unico antagonismo scientificamente corretto alla carie dentale sono lavaggi approfonditi e frequenti, anche solo con acqua corrente, e relativi sciacqui.

Recenti scoperte, inoltre, indicano anche che l'effetto di un agente antimicrobico nel ridurre i livelli di streptococco mutans o la riduzione della placca può non essere sempre in correlazione con l'eventuale riduzione della carie.[15]

L'uso continuato di prodotti contenenti clorexidina per lunghi periodi può causare macchie sui denti, in particolare sulla resina delle otturazioni. Inoltre, è possibile che sopravvenga anche una sensazione di alterazione del gusto (disgeusia), quest'ultimo sintomo può essere evitato se non si fa uso prolungato di clorexidina.[16]

Sebbene i dati siano limitati, per massimizzarne l'efficacia può essere meglio mantenere un intervallo da 30 minuti a 2 ore tra la spazzolatura e l'utilizzo del collutorio.[17]

Dermatologia[modifica | modifica sorgente]

Soluzione disinfettante topica a base di clorexidina in commercio negli USA.

Alcune creme con l'aggiunta di clorexidina vengono usate per curare l'acne stafilococcica e altre infezioni della pelle. La clorexidina viene usata in generale per la detersione della pelle, nello scrub chirurgico, e per la detersione pre-chirurgica. Viene spesso usato come agente di sfregamento prima l'uso di aghi ipodermici o per via endovenosa al posto dello iodio. La clorexidina è controindicato per l'uso in contiguità delle meningi o del SNC, in cavità del corpo, e vicino agli occhi e le orecchie.

Alla concentrazione del 2%, può causare lesioni gravi e permanenti per contatto prolungato con l'occhio può passare attraverso il naso in presenza di un timpano perforato. Tuttavia, una soluzione topica di 0,02% clorexidina è raccomandato dal US Centers for Disease Control and Prevention (CDC) come trattamento per cheratite causata da Acanthamoeba.

La clorexidina non è raccomandata in soggetti sotto i due mesi di età.

Allo stesso modo in uno studio del 2009, effettuato sulla preparazione della cute con clorexidina utilizzata contro PVP-iodio, la prima si è dimostrata superiore.[18] Allo stesso modo, è stata usato contro la mupirocina per eliminare MRSA dal vestibolo nasale.[19]

Urologia[modifica | modifica sorgente]

Per svuotare e preparare la vescica durante la cistoscopia si applica una soluzione acquosa allo 0,02%.

Ginecologia[modifica | modifica sorgente]

In ginecologica e ostetrica vengono usate soluzioni acquose con una concentrazione di clorexidina dallo 0,02 al 0,05%.

Veterinaria[modifica | modifica sorgente]

Per l'uso in animali, è usato come disinfettante topico delle ferite. È più efficace nell'uccidere i batteri sia rispetto a soluzioni a base di iodio-povidone, sia rispetto a soluzioni saline, e ha effetti residui fino a 6 ore. Si è visto anche che è più vantaggioso, per la guarigione della ferita, che utilizzare soluzioni saline da sole.[20] Si noti, tuttavia, che alcuni problemi,[21] tra cui la sordità,[22] sono stati associati con l'uso di prodotti a base de clorexidina nei gatti. Essa viene comunemente usata per gestire le infezioni della cute nei cani.

Altri usi[modifica | modifica sorgente]

Viene usata utilmente anche in ambiti sanitari di tipo igiene ambientale come per esempio la disinfezione delle strade e marciapiedi.

I prodotti a base di clorexidina gluconato in alte concentrazioni non devono essere applicati agli occhi (provocano ulcere corneali) e sono tossiche per l'orecchio interno, anche se in minime concentrazioni sono usati in alcune soluzioni per lenti a contatto.

Tossicologia[modifica | modifica sorgente]

La clorexidina è nocivo se ingerito e in maggiori concentrazioni, irrita la pelle e gli occhi. La dose letale LD 50 è 2000 mg/kg (ratto per os), rispettivamente. 1.260 mg/kg (topo per os).

Controindicazioni[modifica | modifica sorgente]

La clorexidina è controindicato durante gli interventi che possono portare alla introduzione di sostanze nel liquido cerebrospinale (LCS) per trattamenti all'interno del sistema nervoso centrale, ed in alcuni interventi di Otorinolaringoiatria (orecchio medio).

Ipersensibilità al farmaco, dermatiti e reazioni allergiche con l'impiego simultaneo di preparati a base di iodio, insieme questi vanno evitati nell'uso al fine evitare lo sviluppo di dermatite. Non va utilizzata la clorexidina per il trattamento della congiuntiva e per il risciacquo delle cavità oculare.

Effetti collaterali[modifica | modifica sorgente]

Odontoiatrici[modifica | modifica sorgente]

Gli effetti collaterali più comuni associati con l'uso di clorexidina gluconato negli risciacqui orali sono:[4]

  • un aumento della colorazione dei denti e di altre superfici del cavo orale,
  • un aumento della formazione di calcoli, e
  • un'alterazione nella percezione del gusto,[23] irritazione orale e locale-tipo sintomi di allergia sono stati segnalati spontaneamente come effetti collaterali associati con l'uso di clorexidina gluconato di risciacquo.

La clorexidina gluconato nel risciacquo orale può causare la colorazione delle superfici orali, come le superfici dei denti, le otturazioni, e il dorso della lingua.[24] Non in tutti pazienti si verifica un significativo aumento visivo della colorazione dentaria. Nei test clinici, il 56% degli utenti trattati con clorexidina gluconato hanno esibito un aumento misurabile della colorazione anteriore dei denti, rispetto al 35% degli utenti di controllo dopo sei mesi. Nel 15% con l'uso di clorexidina gluconato gli utenti hanno mantenuto quello che è stato giudicato una colorazione importante, rispetto al 1% degli utenti di controllo dopo sei mesi. La colorazione sarà più pronunciata nei pazienti che hanno un più accentuato accumulo di placca non rimossa. Sono però disponibili ormai da diversi anni delle formulazioni di clorexidina che contengono agenti antipigmentanti (ADS, Anti Discoloration System). Queste sostanze aggiunte bloccano le 2 reazioni responsabili della formazione delle pigmentazioni da clorexidina: la reazione di Maillard e la denaturazione proteica. Studi clinici [25][26][27][28][29] hanno dimostrato che la loro azione è molto efficace e che non sono in grado di ridurre l'efficacia della clorexidina. Un tempo si riteneva che la formazione di macchie fosse legata al grado di attività della clorexidina, oggi invece si sa che la formazione di macchie è legata solo al quantitativo di sostanze dette "cromogene" introdotte dal paziente, e la loro assenza per via di un sistema antipigmentante non è segno di scarsa efficacia della clorexidina.

Rari casi di alterazione del gusto permanente a seguito dell'uso clorexidina gluconato nel risciacquo orale sono stati segnalati attraverso la sorveglianza post-marketing.[8]

Altri effetti collaterali sulla mucosa orale sono stati riportati durante gli studi clinici controllati con placebo condotti sull'adulto:[30]

Ciascuno di questi si è verificato, però, con una frequenza inferiore al 1,0%.

Nelle segnalazioni post-marketing, i sintomi più frequentemente riportati sulla mucosa orale associata agli risciacqui con clorexidina gluconato orale sono:[31]

Sono stati segnalati anche casi di gonfiore (edema) della ghiandola parotide e infiammazione delle ghiandole salivari (scialoadenite).[8]

Negli studi clinici, il 56% degli utenti con risciacquo orale a base di clorexidina ha avuto un aumento misurabile della colorazione dei denti e il 15% ha avuto una pesante colorazione. Le macchie possono generalmente essere rimosse dalle tradizionali tecniche di profilassi professionale. La colorazione in linea di massima può essere permanente; le macchie sono generalmente marrone scuro o nerastre. La colorazione è più pronunciata in presenza di pesanti accumuli di placca non rimossi. La colorazione causata dalla clorexidina può essere dovuta alla interazione con composti alimentari come caffè e tè.

Gastrointestinali[modifica | modifica sorgente]

Tra gli effetti collaterali gastrointestinali associati con la clorexidina vi è stato un singolo caso di gastrite acuta.

Gli effetti collaterali di tipo gastrointestinale associati con clisteri a base di clorexidina hanno incluso un singolo caso di colite acuta.

Altri effetti collaterali gastrointestinali associati con clorexidina hanno incluso mal di denti transitorio (50,7% vs 41,4% del placebo), dolore odontoiatrico, gengivale o orale, dolore pulsante e la sensibilità dentale.[8]

Ipersensibilità[modifica | modifica sorgente]

Reazioni di ipersensibilità alla clorexidina hanno incluso dermatite allergica da contatto, prurito, formazione di vescicole, orticaria, dispnea e shock anafilattico.

Reazioni di ipersensibilità sono state riportate dopo l'uso di prodotti contenenti clorexidina come conservante o dispositivi rivestiti con clorexidina, tra cui balanite allergica da contatto e shock anafilattico.

Il patch test con la clorexidina ha evidenziato reazioni positive in più del 2% dei pazienti testati. Nei pazienti con eczema, la percentuale può salire al 5%.[8]

Oculari[modifica | modifica sorgente]

L'esposizione dell'occhio alla clorexidina come detergente, in genere durante la preparazione per la chirurgia del viso, ha provocato dolore oculare, edema dell'epitelio, cheratite, infiammazione della congiuntiva, perdita di cellule epiteliali della cornea, ulcere corneali croniche, e opacizzazione corneale. Il trapianto di cornea per correggere il danno permanente si è reso necessario in alcuni pazienti.

Congiuntivite allergica è raramente associata con l'uso di soluzioni per lenti a contatto che contengono basse concentrazioni di clorexidina come conservante. Gli effetti indesiderati oculari associati con clorexidina contenenti soluzioni per lenti a contatto sono raramente inclusi congiuntivite allergica.[32]

ORL[modifica | modifica sorgente]

Sul sistema nervoso gli effetti collaterali hanno incluso casi di sordità neurosensoriale dopo l'instillazione diretta di clorexidina nell'orecchio medio.

Dosi terapeutiche[modifica | modifica sorgente]

La sua concentrazione reperible sul mercato è variabile, ma nei collutori è disponibile nelle concentrazioni di 0,05 mg/ml, 0,12 mg/ml e 0,20 mg/ml, ovvero dello 0,05%, 0,12%, 0,20%.

Topico ginecologico[modifica | modifica sorgente]

La clorexidina può essere usata utilmente nel trattamento delle infezioni vaginali come nelle vaginosi batteriche, nella trichomoniasi vaginale, e nelle infezioni vaginali miste ad etiologia non specifiche. Può anche essere usata nella prevenzione di emergenza nelle infezioni a trasmissione sessuale come la sifilide, la gonorrea, la trichomoniasi vaginale, la clamidia, e l'ureaplasmosi. Per la profilassi antibatterica, in preparazione del parto o per la prevenzione, dopo il parto, nei soggetti a rischio di complicazioni infettive-infiammatorie.

Gli ovuli vaginali a base di clorexidina possono essere utilizzati in tutta la gravidanza e l'allattamento.

Topico cutaneo[modifica | modifica sorgente]

La clorexidina può essere usata utilmente nel trattamento topico di ferite, abrasioni, graffi, bruciature. Nel trattamento e la prevenzione delle infezioni della pelle come terapia adiuvante nell'acne; o come cura della pelle dopo le procedure estetiche tipo: piercing, tatuaggi, depilazione.

Nel trattamento e nel lavaggio di ferite, abrasioni, graffi, bruciature, graffi punture di zanzare. In odontoiatria nelle prevenzione e terapia della: gengivite, stomatite e parodontopatia. Nel trattamento delle malattie ORL come la faringite, la aringite, la tonsillite e l'otite media. Mentre nella protezione da germi in luoghi pubblici o all'aperto per la prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse si usa una soluzione allo 0,1% clorexidina bigluconato.

Uso ambientale[modifica | modifica sorgente]

Inoltre si può usare per la disinfezione generale dei locali, degli impianti sanitari, ecc., per la protezione dai germi nei luoghi pubblici o all'aperto con una soluzione o un gel per uso esterno allo 0,05%.

Sovradosaggio[modifica | modifica sorgente]

L'ingestione di 1 o 2 once (28-57 g) di gluconato di clorexidina come risciacquo orale in un bambino piccolo (~ 10 kg di peso corporeo) potrebbe portare a disturbi gastrici come la nausea, o segni di intossicazione da alcool. Va posta attenzione se più di 4 once (113 g) di clorexidina gluconato di risciacquo orale è ingerito da un bambino piccolo o se si manifestano segni di intossicazione da alcool.[33]

La clorexidina gluconato nel nella terapia orale di risciacquo deve iniziare solamente a seguito di una profilassi dentale. Pazienti in trattamento con clorexidina gluconato di risciacquo orale dovrebbero essere rivalutati a intervalli non superiori a sei mesi.

L'uso consigliato nel risciacquo orale è di due volte al giorno per 30 secondi, mattina e sera dopo lo spazzolamento dei denti. Il dosaggio usuale è di 15 ml (1 cucchiaio da tavola) non diluito come clorexidina gluconato orale. I pazienti devono essere istruiti a non risciacquare dopo l'applicazione con acqua, o di altri collutori, ne devono spazzolare i denti, mangiare immediatamente dopo l'uso di clorexidina gluconato nel risciacquo orale. La clorexidina gluconato non va ingerita e deve quindi essere sempre sputata dopo il risciacquo.[8]

Gravidanza e allattamento[modifica | modifica sorgente]

Sono stati condotti studi su ratti e conigli a dosi di clorexidina gluconato fino a 300 mg/kg/die e 40 mg/kg/die, senza provocare danni al feto. Tuttavia, non ci sono studi su donne gravide. Poiché gli studi sulla riproduzione animale non sono sempre predittivi di sicurezza sull'uomo, questo farmaco deve essere usato durante la gravidanza solo se strettamente necessario.[8]

Poiché non è noto se il farmaco venga escreto nel latte umano, e poiché molti farmaci vengono escreti nel latte umano, deve essere usata cautela quando clorexidina gluconato è usata per usi odontostomatologici in donne che allattano.

In pediatria l'efficacia clinica e la sicurezza del risciacquo con clorexidina gluconato per via orale non è stata dimostrata in bambini di età inferiore ai 18 anni.[8]

Fino a dosi di 38 mg/kg/die non si sono osservati effetti mutageni, e fino dosi di 100 mg/kg/die non si sono avuti effetti sulla fertilità.[34]

Avvertenze[modifica | modifica sorgente]

Evitare il contatto diretto con gli occhi ed il canale auricolare medio se è ad una concentrazione del 4%

Interazioni[modifica | modifica sorgente]

La luce e le alte temperature (> 25 °C) possono inattivare il principio attivo.

Le soluzioni di saponi, i detersivi, i tensioattivi anionici a base di ioni cloruro e le sostanze basiche, riducono l'attività della clorexidina, in particolare: saponine, laurilsolfato di sodio, acido solfonico, carbossimetilcellulosa di sodio. Quindi prima di utilizzare il farmaco con residui di sapone questi devono essere accuratamente lavato.

Gli ipocloriti usati per lavare i tessuti sporchi possono indurre la formazione di macchie scure da parte della clorexidina

Quando la clorexidina è posta per brevi tempi in soluzioni acquose (30 minuti a circa 115 °C) non viene influenzata l'attività farmacologica del farmaco.

Non è raccomandato l'uso simultaneo con lo iodio; mentre l'etanolo aumenta l'efficacia del farmaco.

Linee guida[modifica | modifica sorgente]

Sono in totale 8[35] le Linee guida che parlano dell'uso della clorexidina in medicina. le più recenti (dal 2000 ad oggi) sono:

  1. O'Grady NP, et al. Guidelines for the prevention of intravascular catheter-related infections. The Hospital Infection Control Practices Advisory Committee, Center for Disease Control and Prevention, U.S. Pediatrics. 2002 Nov;110(5):e51.[36]
  2. Garland JS, et al.; 2002 Hospital Infection Control Practices Advisory Committee Centers for Disease Control and Prevention. The 2002 Hospital Infection Control Practices Advisory Committee Centers for Disease Control and Prevention guideline for prevention of intravascular device-related infection. Pediatrics. 2002 Nov;110(5):1009-13.[37]
  3. O'Grady NP, et al. Guidelines for the prevention of intravascular catheter-related infections. Centers for Disease Control and Prevention. MMWR Recomm Rep. 2002 Aug 9;51(RR-10):1-29.[38]
  4. Greenstein G, Tonetti M. The role of controlled drug delivery for periodontitis. The Research, Science and Therapy Committee of the American Academy of Periodontology. J Periodontol. 2000 Jan;71(1):125-40.[39]
  5. Pittiruti M, et al.; ESPEN. ESPEN Guidelines on Parenteral Nutrition: central venous catheters (access, care, diagnosis and therapy of complications). Clin Nutr. 2009 Aug;28(4):365-77. Epub 2009 May 21.[40]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 17.03.2010
  2. ^ Smaltire presso un impianto di trattamento rifiuti autorizzato.
  3. ^ The mechanism of action of chlorhexidine. in FEMS Microbiol Lett. author = Kuyyakanond T, Quesnel LB., vol. 79, 1-3, 15 dicembre 1992, pp. 211–215, DOI:10.1111/j.1574-6968.1991.tb04531.x, PMID 1335944.
  4. ^ a b Seymour Stanton Block, Disinfection, sterilization, and preservation, Lippincott Williams & Wilkins, 2001, pp. 321–, ISBN 978-0-683-30740-5.
  5. ^ Prontuario Farmaceutico Ricerca.
  6. ^ Seymour Stanton Block, Disinfection, sterilization, and preservation, Lippincott Williams & Wilkins, 2001, ISBN 978-0-683-30740-5.
  7. ^ World Health Organization, Care of the Umbilical Cord/annex,http://www.who.int/reproductive-health/publications/MSM_98_4/MSM_98_4_annex.en.html
  8. ^ a b c d e f g h (EN) Chlorhexidine Official FDA information, side effects and uses..
  9. ^ (EN) Chlorhexidine Official FDA information, side effects and uses..
  10. ^ (EN) Chlorhexidine Official FDA information, side effects and uses..
  11. ^ (EN) Chlorhexidine Official FDA information, side effects and uses..
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Ginecologia[modifica | modifica sorgente]

Odontoiatria[modifica | modifica sorgente]

Veterinaria[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]