Cloralio

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Cloralio
formula di struttura
Nomi alternativi
2,2,2-tricloroacetaldeide
2,2,2-tricloroetanale
cloralio anidro
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C2HCl3O
Massa molecolare (u) 147,39 g/mol
Aspetto liquido incolore
Numero CAS [75-87-6]
Proprietà chimico-fisiche
Temperatura di fusione −57,5 °C
Temperatura di ebollizione 97,8 °C
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
irritante

attenzione

Frasi H 302 - 315 - 319 - 335
Consigli P 261 - 305+351+338 [1]

Il cloralio (o tricloroacetaldeide) è un composto chimico avente formula C2HCl3O e numero CAS 75-87-6.

Talvolta viene confuso con l'idrato di cloralio (o 2,2,2-tricloro-1,1-etandiolo), che ha invece formula C2H3Cl3O2 e numero CAS 302-17-0.

A temperatura ambiente il cloralio si presenta come un liquido incolore irritante, dall'odore pungente.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il cloralio venne sintetizzato per la prima volta nel 1832 da Justus von Liebig.[2]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il cloralio viene prodotto per clorurazione dell'etanolo.[2]

Viene inoltre prodotto come intermedio nella sintesi di vari prodotti, ad esempio per il DDT.[2]

Applicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Viene impiegato per la produzione dell'idrato di cloralio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 11.10.2011
  2. ^ a b c Cloralio e idrato di cloralio

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