Clodoaldo (principe franco)

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San Clodoaldo
Saintcloudstatue.jpg
Principe e monaco
Nascita 524 circa
Morte 7 settembre 560
Venerato da Chiesa cattolica
Ricorrenza 7 settembre

Clodoaldo, in francese Cloud (524 circa – Novientum, 7 settembre 560), è stato un principe franco della dinastia dei Merovingi. Viene venerato come santo dalla Chiesa cattolica insieme a sua nonna Clotilde e alla zia Radegonda.

Origini[modifica | modifica sorgente]

Era il figlio terzogenito del re dei Franchi Sali della valle della Loira, con capitale Orleans, della dinastia merovingia, Clodomiro e di sua moglie, Gunteuca, che il vescovo Gregorio di Tours (536597), cita[1] senza precisare la sua origine. Secondo lo storico francese Christian Settipani, esperto di genealogie[2] era la figlia del re dei Burgundi, Gundobado e della moglie, Caratena[3].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

L'assassinio dei fratelli di Clodoaldo
Clodoaldo al convento

Nel 524 suo padre, nella battaglia di Vézeronce venne ucciso dal re dei Burgundi, Gondomaro, desideroso di vendicare la morte di suo fratello Sigismondo (fatto uccidere e gettare in un pozzo, con la sua famiglia a Colombe[1] da Clodomiro): i tre figli di Clodomiro, Teobaldo, Guntario e Clodoaldo, secondo il Liber Historiæ Francorum vennero affidati alle cure della nonna Clotilde, in attesa che raggiungessero la maggiore età e potessero spartirsi i domini paterni. Ma i fratelli di Clodomiro, Chilperico I (cui era stato affidato pro tempore il regno di Orléans) e Clotario I, che aveva sposato la loro madre, Gunteuca,[1] complottarono per eliminare i nipoti e spartirsi i territori di cui erano eredi. Teobaldo e Guntario vennero eliminati subito: Clodoaldo invece, grazie ad alcuni servi fedeli, riuscì a fuggire ed a rimanere nascosto[4] fino al raggiungimento dell'età adulta.

Invece di reclamare il suo regno, sempre secondo Gregorio di Tours, preferì ritirarsi in un convento[4] alle porte di Parigi. Venne ordinato sacerdote dal vescovo di Parigi, Eusebio a Novientum (Nogent) (divenuto, dopo la sua morte, Saint-Cloud), dove fondò il monastero San Martino (ribattezzato Saint-Cloud, nel corso dell'VIII secolo) dove concluse i suoi giorni[5]., il 7 settembre del 560.
Il suo culto, molto popolare in Francia, iniziò subito dopo la morte.

Una leggenda racconta che, non avendo denaro, si spogliò del saio per farne dono a un povero: il saio divenne miracolosamente luminoso e la santità di Clodoaldo fu manifesta a tutti.

Memoria liturgica il 7 settembre.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (LA) Gregorio di Tours, Historiarum Francorum, De interitu Chlodomeris. III, 6
  2. ^ Settipani (1993), p. 66
  3. ^ (EN) Re dei Burgundi
  4. ^ a b (LA) Gregorio di Tours, Historiarum Francorum, De interitu filiorum Chlodemeris. III, 18
  5. ^ (EN) Re merovingi

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Agiografia su San Clodoaldo (o Cloud) in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.

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