Cleyera japonica

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Cleyera japonica
Cleyera japonica1.jpg
Cleyera japonica
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Angiospermae
Classe Eudicotiledoni
Sottoclasse Asteridae
Ordine Ericales
Famiglia Theaceae
Genere Cleyera
Specie C. japonica
Classificazione APG
Ordine Ericales
Famiglia Pentaphylacaceae
Nomenclatura binomiale
Cleyera japonica
Thunb., 1783
Nomi comuni

sakaki

Il sakaki (Cleyera japonica Thunb., 1783) è un albero sempreverde attribuito dalla classificazione tradizionale alla famiglia Theaceae, che la moderna classificazione filogenetica colloca tra le Pentaphylacaceae[1][2]. Cresce spontaneo nelle regioni più calde del Giappone, della Corea e della Cina continentale.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

La parola giapponese sakaki è scritta 榊, con un carattere kanji che combina la radicale 木 ki "albero, legno" con 神 kami "divinità, spirito". Sakaki è scritto in giapponese moderno con un logogramma eccezionalmente doppio che è un ideogramma in senso stretto, poiché rappresenta un'idea, ed è un kokuji (国字), cioè un carattere inventato in Giappone. I kokuji spesso indicano proprio piante e animali tipicamente giapponesi, non presenti originariamente in Cina, e quindi non scritti di norma con caratteri cinesi. La parola si può trovare anche scritta サカキ, con il sillabario katakana.
L'etimologia della parola sakaki (榊) è incerta. C'è accordo sul fatto che il suffisso -ki (木) indica un albero, ma la parte iniziale della parola può essere differentemente interpretata: sakae-ki "albero sempreverde" (da sakae 栄え "fiorente, lussureggiante, prospero") o sakai-ki "albero del limitare" (da sakai 境 "confine, limite"). La seconda ipotesi è suffragata dal fatto che i santuari shintoisti sono spesso circondati da shinboku (神木 "alberi sacri").

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Può raggiungere un'altezza di 10 metri. Le foglie sono lunghe 6–10 cm, lisce, ovali, coriacee, lucide e di colore verde scuro sopra, verde-giallognolo sotto, con un solco profondo per lo stelo. La corteccia dell'albero è di colore marrone scuro rossiccio e liscia. I fiori, piccoli e profumati, color crema, si aprono all'inizio dell'estate, e sono seguiti da bacche che sono inizialmente rosse e diventano nere alla maturazione. Il sakaki è uno degli alberi comuni nel secondo strato delle foreste di quercia.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Un tamagushi su un tavolo durante una cerimonia
  • Il legno di sakaki è usato per fabbricare utensili (soprattutto pettini), come materiale da costruzione e come combustibile.
  • Il sakaki è considerato un albero sacro nella religione shintoista, assieme ad altri sempreverdi quali lo hinoki (檜 "cipresso giapponese") e il kansugi (神杉 "crittomeria sacra").
    Nelle offerte rituali ai kami (神 "divinità, spiriti"), rami di sakaki vengono decorati con fettucce di carta (shide 紙垂, 四手) così da ottenere un tamagushi (玉串).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cleyera japonica in The Plant List. URL consultato il 6 febbraio 2014.
  2. ^ Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG III in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 161, nº 2, 2009, pp. 105–121, DOI:10.1111/j.1095-8339.2009.00996.x. URL consultato il 6 febbraio 2014.

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