Cleidopus gloriamaris

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Cleidopus gloriamaris
Cleidopus gloriamaris.jpg
Cleidopus gloriamaris
Nuovo Galles del Sud (Australia)
Stato di conservazione
Status none DD.svg
Dati insufficienti
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Actinopterygii
Ordine Beryciformes
Famiglia Monocentridae
Genere Cleidopus
Specie C. gloriamaris
Nomenclatura binomiale
Cleidopus gloriamaris
De Vis, 1882

Cleidopus gloriamaris è una specie di pesci della famiglia Monocentridae. È l'unica specie del genere Cleidopus. È anche conosciuto come pesce ananas (dall'inglese pineapplefish) a causa delle scaglie che ricoprono il suo corpo. Talvolta è chiamato in inglese anche knightfish (pesce cavaliere) o coat-of-mail fish (pesce cotta di maglie); in altre regioni è chiamato port-and-starboard light fish (pesce fanale), in quanto ha una coppia di organi bioluminescenti che ricordano i fanali di navigazione delle navi.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

L'etimologia latina del nome è Gloria Maris, che significa "la gloria del mare".

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

L'habitat naturale del pesce ananas è nelle acque costiere dell'Australia, in particolare quelle al largo degli stati di Queensland, Nuovo Galles del Sud e Australia Occidentale[1]. Vive ad una profondità di 6-200 metri tra i coralli e nei porti, su fondali corallini o misti sabbia-roccia.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Due Cleidopus gloriamaris nell'acquario di Sydney

Lunghezza: 22 cm di lunghezza.

Ha un corpo tozzo e arrotondato quasi completamente coperto da scaglie grandi e ruvide, con spine appuntite rivolte all'indietro. La sua peculiare morfologia ne ha valso il nome comune di pesce pigna o pesce ananas. La testa è grande, con cavità mucose contornate da creste ruvide, ed è protetta da un osso pesante. Il muso è smussato e ne sporge la larga bocca. I denti sono piccoli e sottili, presenti su mascelle, palato, e vomere. Ci sono due cavità contenenticolonie di batteri bioluminescenti sulla mascella inferiore vicino agli angoli della bocca; questi sono nascosti quando la bocca è chiusa.[2] Questo fotoforo è verde nei pesci giovani e diventa rosso quando il pesce cresce.[3] I batteri simbiotici luminescenti sono soprattutto del genere Photobacterium, alcune specie del genere Pseudomonas e batteri Vibrio fischeri dentro i suoi fotofori.[4] Vibrio fischeri sono anche stati trovati in libertà nell'acqua del mare e sono naturalmente rilasciati dai fotofori del pesce ananas. Comunque, la loro luminescenza svanisce in poche ore dopo essere stata rilasciata.[5][2] Questa specie differisce dal pesce pigna giapponese (Monocentris japonica) per avere un muso più arrotondato.[3] Questi si aggregano nelle sacche ghiandolari fino a raggiungere una densità tale da autoindurre il fenomeno della luminescenza, di colore giallo-arancio di giorno e blu-verde di notte. La prima pinna dorsale consiste in 5-7 spine resistenti; le spine sono libere di una membrana e posizionate alternativamente a sinistra e a destra. La seconda pinna dorsale contiene 12 raggi morbidi. Ogni pinna pelvica contiene un'enorme spina, lunga quasi come la testa, e 3-4 raggi rudimentali. La spina pelvica può essere bloccata in posizione eretta a formare un angolo retto rispetto al corpo. La pinna anale contiene 11-12 raggi e le pinne pettorali 14-15 raggi. Le scaglie del pesce ananas vanno dal giallo al biancastro con dietro dei margini neri, formanti il motivo a strisce che dà a questo pesce il suo nome. Le labbra, il mento, e le parti della mascella sono neri. C'è una striscia rossa sulla mascella inferiore che percorre il fotoforo. Questa specie è molto simile ai pesci pigna del genere Monocentris, ed è incluso in questo genere da alcuni autori. Cleidopus differisce da Monocentris per avere uno stretto osso preorbitale e per la posizione dei suoi organi luminosi, che sono vicino alla punta della mascella inferiore nei Monocentris.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

A causa delle sue piccole pinne e un'armatura rigida, il pesce ananas non è un buon nuotatore. Essendo una specie notturna, può essere trovato dentro grotte e sotto sporgenze rocciose durante il giorno.[6] Nel Fly Point Halifax Park Aquatic Preserve, in Nuovo Galles del Sud, un piccolo gruppo di pesci ananas è stato documentato sotto la stessa sporgenza per almeno sette anni, e un altro gruppo sotto un'altra sporgenza per 3 anni.[7] La luce può anche essere usata per comunicare con i conspecifici.[6] È un pesce pacifico e fin troppo tranquillo, di comportamento schivo e riservato, non ama la luce intensa e perciò si rifugia tra crepacci e cavità disponibili fra i coralli e le rocce vive. Convive senza problemi con gli invertebrati e con gli altri pesci, purché non siano troppo vivaci e petulanti (viene spesso "tormentato" dai Labridi e dai gamberetti pulitori, attirati dalla sua bocca luminescente). Può formare brachi che però superano di poco la decina di esemplari.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Le coppie si isolano, la femmina depone le uova ed il maschio le feconda dopodiché le abbandonano.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Onnivoro. La notte, questa specie si avventura verso fondali sabbiosi per mangiare, usando i suoi organi per illuminare ed attirare lo zooplancton (soprattutto gamberetti Mysis), crostacei ed altri piccoli gamberetti.

Stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

Risente della pesca, della proliferazione degli sbarramenti lungo il mare, della cementificazione delle coste e della distruzione della barriera corallina, che distruggono l'habitat ed impediscono gli spostamenti alla ricerca di cibo e di aree riproduttive.

Acquariofilia[modifica | modifica sorgente]

Il pesce ananas è moderatamente comune nelle acque profonde, ma a causa della sua natura schiva, alcuni tempi dopo la sua scoperta iniziale, era conosciuto solo grazie a degli esemplari portati a riva dalle tempeste. Questo pesce è raccolto, a volte, da pescherecci commerciali, ed è popolare agli acquariofili appassionati di pesci d'acqua salata.[6] È piuttosto difficile, ma deve essere fornito di nascondigli di roccia e alimenti vivi.[8] Questa specie ha vissuto fino a dieci anni in cattività.[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Wheeler, A., The World Encyclopedia of Fishes, Macdonald & Co. (Publishers) Ltd., 1985. ISBN 0356107159.
  2. ^ a b Smith, J.L.B., M.M. and Heemstra, P., Smiths' Sea Fishes, Struik, 2003. ISBN 1868728900.
  3. ^ a b McGrouther, M. (Nov. 2004) Pineapplefish, Cleidopus gloriamaris
  4. ^ Fitzgerald, J.M., Classification of luminous bacteria from the light organ of the Australian Pinecone fish, Cleidopus gloriamaris in Archives of Microbiology, vol. 112, n. 2, marzo 1977, pp. 153–156.
  5. ^ Nealson, K.M., Haygood, M.G., Tebo, B.M., Roman, M., Miller, E. and McCosker, J.E., Contribution by Symbiotically Luminous Fishes to the Occurrence and Bioluminescence of Luminous Bacteria in Seawater in Microbial Ecology, vol. 10, n. 1, marzo 1984, pp. 69–77.
  6. ^ a b c Burke, D., The Complete Burke's Backyard: The Ultimate Book of Fact Sheets, Murdoch Books, 2005. ISBN 1740457390.
  7. ^ a b Harasti, D. Pineapple Fish (Cleidopus gloriamaris). The Underwater Photo Gallery - Dave Harasti. Retrieved on March 13, 2009.
  8. ^ Pineapple fish - Cleidopus gloriamaris. Aquariums Life. Retrieved on March 13, 2009.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (IT) "Cleidopus gloriamaris" in Il mio acquario, n. 139, aprile 2010, pp. 4-5.

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