Claudio Naranjo

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Claudio Naranjo

Claudio Naranjo (Valparaíso, 24 novembre 1932) è uno psichiatra, psicoterapeuta e antropologo cileno.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 1932, si è laureato in psichiatria all'Università del Cile, divenendo allievo di Ignacio Matte Blanco. È stato docente di psicologia dell'arte e di psichiatria sociale e direttore del centro di studi di antropologia medica del Cile. Trasferitosi negli Stati Uniti, è stato all'Esalen Institute, dove ha lavorato con Fritz Perls, diventando uno dei principali esponenti della Terapia della Gestalt.

Ha contribuito allo sviluppo della psicologia transpersonale, integrando la psicoterapia con varie discipline e tradizioni spirituali, rifacendosi anche all'idea di "Quarta Via", ripresa da Georges Gurdjieff. Considerato uno dei pionieri dei "Movimenti del potenziale umano", nel suo percorso spirituale è stato a contatto con diversi maestri, come Swami Muktananda, Idries Shah, Oscar Ichazo e Tarthang Tulku Rimpoché, anche se una delle figure di riferimento del suo pensiero rimane soprattutto Tótila Albert Schneider, artista e filosofo cileno (1892-1967) di cui Naranjo si ritiene l'erede spirituale [1].

È stato professore associato dell'Istituto di valutazione e analisi della personalità dell'Università di Berkeley, dove ha anche insegnato meditazione al Nyingma Institute; ha insegnato inoltre religioni comparate al Californian Institute of Asian Studies e psicologia umanistica alla University of California di Santa Cruz.

Nell'ambito del percorso educativo noto come Programma SAT, la scuola di crescita personale fondata da Naranjo all'inizio degli anni settanta, la sua linea pedagogica è quella di una educazione integrale, che si ricollega al pensiero di Jean-Jacques Rousseau, John Dewey, Maria Montessori e Rudolf Steiner, ponendo l'accento sugli aspetti emotivi e spirituali del processo di apprendimento e sugli sviluppi che la relazione educativa attraversa nell'ambito di questo processo.

Nel settembre 2007 gli è stata conferita la Laurea honoris causa in Scienze della Formazione Primaria presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi di Udine.[2]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Carattere e nevrosi. L'enneagramma dei tipi psicologici. Astrolabio Ubaldini, 1996.
  • Teoria della Tecnica Gestalt. Melusina, 1989.
  • Atteggiamento e prassi della terapia gestaltica. Melusina, 1991.
  • La via del silenzio e la via delle parole. Portare la meditazione nella psicoterapia. Astrolabio Ubaldini, 1999.
  • Gli enneatipi in psicoterapia. I tipi dell'enneagramma nella vita, nella letteratura e nella pratica clinica. Astrolabio Ubaldini, 2003.
  • Cambiare l'educazione per cambiare il mondo. Per un'educazione salvifica. Forum Edizioni, 2004.
  • La Civiltà, un male curabile. Franco Angeli, 2007.
  • Per una gestalt viva. Astrolabio Ubaldini, 2009.
  • L'ego patriarcale. Trasformare l'educazione per rinascere dalla crisi costruendo una società sana. Apogeo Urra, 2009.
  • Amore, coscienza e psicoterapia. Verso una nuova educazione dell'essere umano. Xenia, 2011.
  • Ayahuasca. Il rampicante celestiale. Spazio Interiore, 2014.

Opere non ancora pubblicate in italiano[modifica | modifica wikitesto]

  • The One Quest, A Map of the ways of Transformation, Viking Press 1972 (La unica busqueda, 2001)
  • On the Psychology of Meditation, Penguin 1972
  • The Healing Journey, New Approaches to Consciousness, Pantheon Books 1974
  • Enneatypes in Psychotherapy: Selected Transcripts of the First International Symposium on the Personality Enneagrams, by International Symposium on the Personality Enneagrams 1993
  • How to Be - Meditation in Spirit and Practice, Putnam Publishing Group 1990
  • Cantos del despertar, La Llave, Vitoria 2002
  • El eneagrama de la sociedad: males del mundo, males del alma, Temas de Hoy 1995, Ediciones La Llave 2000 (The Enneagram of Society - Healing the Soul to Heal the World, Gateways Books 2004)
  • Gestalt de vanguardia, 2003
  • The Divine Child and the Hero: Inner Meaning in Children's Literature, Gateways Books 2000 (El Niño Divino y El Heroe, 2006)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ampi riferimenti all'opera di Tótila Albert si trovano in diverse opere di Naranjo e sul sito www.claudionaranjo.net
  2. ^ Università degli studi di Udine. Inaugurazione Anno Accademico 2007.2008, p. 20.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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