Claudio Chieffo

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Claudio Chieffo
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica d'autore
Periodo di attività 1960-2007
Album pubblicati 13 (1 postumo)
Studio 11
Live 1
Raccolte 1
Sito web
« È bella la strada per chi cammina, è bella la strada per chi va,
è bella la strada che porta a casa e dove ti aspettano già. »
(Claudio Chieffo, La strada)

Claudio Chieffo (Forlì, 9 marzo 1945Forlimpopoli, 19 agosto 2007) è stato un cantautore italiano.

È noto per aver composto canzoni di ispirazione cristiana, molte delle quali cantate in ambito liturgico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la carriera musicale nel 1960 cominciando a comporre e partecipando a manifestazioni musicali locali. A 17 anni incontrò don Francesco Ricci e quindi Gioventù Studentesca, il movimento, fondato da don Luigi Giussani, che in seguito diventerà Comunione e Liberazione. Dopo l'incontro con il movimento, scrisse le sue prime canzoni, ispirate all'esperienza che stava iniziando a vivere. Ben presto le sue canzoni diventeranno tra le più cantate all'interno di CL, durante i raduni, le feste e i momenti liturgici.

Già dal 1963 iniziò a tenere concerti nelle parrocchie e nelle feste popolari in tutta Italia. Intanto, dopo la laurea conseguita a Bologna nel 1967, intraprese anche la professione di insegnante di materie letterarie alle scuole medie, che alternò fino alla fine con quella di musicista e compositore.

Nel 1974 venne invitato a Varsavia, unico italiano su mille esecutori, alla più grande manifestazione musicale cattolica dei paesi dell'est europeo, il Sacrosong. Durante la manifestazione, allora clandestina, si esibì davanti all'allora cardinal Wojtyła e davanti al cardinal Wyszyński. Si esibì poi per Giovanni Paolo II nel 1980, con la canzone La strada, a lui dedicata.

Nel frattempo, aveva già composto la toccante canzone Martino e l'imperatore, dedicata al figlio Martino, il cui testo, secondo Marcello Landi, costituisce quasi una "lettera al figlio"[1].

Nel 1983 partecipò, in occasione del Meeting per l'amicizia tra i popoli, al concorso nazionale di musica leggera (prodotto e trasmesso dalla RAI) Un'isola da trovare, classificandosi al secondo posto, con la sua Canzone degli occhi e del cuore.

Il 30 maggio 1998 si esibì di nuovo in piazza San Pietro, durante l'incontro del Papa con i movimenti, con Stella del mattino. Partecipò inoltre alla Giornata Mondiale della Gioventù il 19 agosto 2000 nello spettacolo a Tor Vergata in preparazione della veglia con il Papa.

Ammirava il teatro di Diego Fabbri, drammaturgo italiano suo concittadino. Importante per lui fu anche l'amicizia con il pittore statunitense William Congdon conosciuto nel 1963, quella con Francesco Guccini e quella con Giorgio Gaber.

Fu collaboratore della rivista Il Timone. Ricevette nel 1981 il Premio Internazionale della Testimonianza dei valori umani e cristiani e nel 2005 il premio Internazionale Calice d'oro.

Nel dicembre del 2005 scoprì di avere un tumore al cervello che non gli impedì di continuare a esibirsi, anche se in maniera sporadica. Morì domenica 19 agosto 2007, giorno di apertura della 28ª edizione del Meeting di Rimini, manifestazione alla quale era particolarmente legato e alla quale partecipò spesso avendone composto in varie occasioni la sigla ufficiale.

Fu considerato un caso particolare nel mondo della canzone d'autore. Pur avendo potuto, in un certo periodo della sua carriera, imporsi commercialmente nel mondo della musica leggera, scelse di interpretare solo le sue canzoni, ispirate ai valori in cui si riconosceva[2]; alcune di esse sono tradotte in numerose lingue e vengono cantate in tutti i continenti.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L'amore vero - (1971)
  • La casa - (1977)
  • Claudio Chieffo - (1982)
  • Chieffo e piano - (1987)
  • Voglio che tutti conoscano il mio capitano - (1992)
  • Di più - (1996)
  • I cieli - (1999)
  • Liberazione - (2000)
  • Come la rosa - (2001)
  • Neanche per sogno - (2005)
  • La domanda è questa... - (DVD Video, 2007)
  • Concerto per un amico - (DVD Video, 2007)
  • È bella la strada - (2007)

Canzoni[modifica | modifica wikitesto]

« Nelle canzoni di Claudio c'è un'onestà, una pulizia, un amore naïf che fa pensare. Siamo profondamente diversi, non solo per le sicurezze che lui ha e che io non ho, ma soprattutto perché nelle sue canzoni lui non fa mistero delle sue certezze. »
(Giorgio Gaber[3])

Claudio Chieffo ha composto e interpretato più di 100 canzoni durante la sua carriera. Molte di esse sono diventate dei classici della musica cristiana e della musica per la liturgia.

  • Abbiamo suonato
  • Alleluja della forza
  • Ballata del potere
  • Ballata del tempo perduto
  • Ballata della società
  • Ballata dell'amore vero
  • Ballata dell'uomo vecchio
  • Canzone di Maria Chiara
  • Faccia a faccia
  • I cieli
  • Il giovane ricco
  • Il seme
  • Io non sono degno
  • La Gilera
  • Lasciati fare
  • L'Amico
  • L'iniziativa
  • Ma perché
  • Non avere paura
  • Perdonami mio Signore
  • Quando uno ha il cuore buono
  • Volete andarvene anche voi?
  • Amare ancora
  • Avrei voluto essere una banda
  • Basta con le parole
  • Favola
  • Il fiume e il cavaliere
  • Il popolo canta la sua liberazione
  • La casa
  • La guerra
  • La strada
  • Liberazione n°2
  • Martino e l'imperatore
  • Monologo di Giuda
  • La nuova Auschwitz
  • Canzone degli occhi e del cuore
  • Canzone degli uomini liberi
  • Come la rosa
  • Di più
  • Sarajevo
  • Stella del Mattino
  • Canzone del Destino
  • Strade
  • Passeggero clandestino
  • La nave
  • Gloria
  • Il viaggio
  • Errore di prospettiva

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Credere, dubitare, conoscere.
  2. ^ Renzo Allegri, Quando la musica diventa preghiera - I cantautori di Dio, La Gazzetta di Sondrio, 8 marzo 2003
  3. ^ Il Sabato, 21 dicembre 1985

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paola Scaglione, La mia voce e le Tue Parole. Claudio Chieffo, una lunga storia di musica e poesia, Edizioni Ares, Milano, 2006, ISBN 88-8155-366-X

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