Claudia de' Medici

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Granducato di Toscana
Casata dei Medici

Coat of arms of the Grand Duke of Tuscany.png

Cosimo I (1569-1574)
Francesco I (1574-1587)
Ferdinando I (1587-1609)
Cosimo II (1609-1621)
Ferdinando II (1621-1670)
Cosimo III (1670-1723)
Gian Gastone (1723-1737)
Lorenzo Lippi, Santa (Ritratto di Claudia de Medici).

Claudia de' Medici (Firenze, 4 giugno 1604Innsbruck, 25 dicembre 1648) fu arciduchessa d'Austria e contessa di Tirolo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nona e ultima figlia di Ferdinando I de' Medici e Cristina di Lorena (sorella dunque di Cosimo II de' Medici), sposò nel 1621 Federico Ubaldo della Rovere, duca d'Urbino, al quale era stata promessa già quattro anni prima. Ebbero una figlia, Vittoria Della Rovere, futura moglie di Ferdinando II de' Medici. Federico Ubaldo morì già nel 1623 a causa di un attacco epilettico, e Claudia tornò a Firenze, dove fu rinchiusa in convento.

Nel 1626 sposò Leopoldo V d'Austria, fratello dell'imperatore Ferdinando II. Per matrimonio divenne dunque contessa del Tirolo.

Leopoldo morì nel 1632, rendendola vedova per la seconda volta. Alla morte del marito assunse la reggenza del Tirolo in vece del figlio Ferdinando Carlo d'Austria assieme a cinque consiglieri, e la mantenne fino al 1646.

Dapprima sotto Ferdinando II, poi alla morte di questi (1637) sotto Ferdinando III fu coreggente di Tirolo e Austria Anteriore. Grazie agli stretti legami con la casa imperiale, l'arciduchessa Claudia ottenne di estendere i possedimenti dell'Austria Anteriore, esigendo in nome dei figli minorenni, i territori conquistati nel ducato di Württemberg. Effettivamente poté prendere possesso di questi territori nel 1636 e farsi giurare fedeltà. Si spese molto in favore della Controriforma, per la reintroduzione della religione cattolica.

Con la pace di Vestfalia i territori furono restituiti al duca Eberardo III di Württemberg, ma l'arciduchessa si era battuta fino all'ultimo perché la restituzione non avvenisse. Fosse riuscita a spuntarla, il ducato di Württemberg sarebbe stato distrutto.

Claudia morì poco tempo dopo.

Palazzo mercantile a Bolzano.

Mecenatismo[modifica | modifica sorgente]

Nel corso della guerra dei trent'anni fece costruire le fortezze di castel Ehrenberg (noto come "Fort Claudia", a Reutte, in Tirolo), di Kufstein e di Scharnitz (la Porta Claudia sulla chiusa di Scharnitz prende il nome da lei), e si occupò di rinnovare e migliorare le difese del Tirolo, minacciato da una possibile apertura di un fronte meridionale della guerra.

Stimolò anche l'arte, con la costruzione di teatri barocchi, e il commercio, con la costituzione della nuova fiera di Bolzano nel 1635 e lo sviluppo dell'artigianato in Tirolo. Sempre nel 1635 Claudia fondò anche il magistrato mercantile di Bolzano, che più tardi trovò posto nel palazzo mercantile.

Retaggio nel territorio[modifica | modifica sorgente]

Bolzano ha dedicato una via[1] ed una scuola[2] a Claudia de' Medici.

Anche il comune di Malles Venosta è legato alla figura dell'arciduchessa: il suo stemma, infatti, fu concesso proprio da Claudia nel 1642, tanto da riprodurre nella parte superiore i colori della casa d'Austria, e nella parte inferiore tre palle rosse in campo giallo, in onore dello stemma della famiglia Medici. Anche il complesso scolastico del comune venostano è intitolato a Claudia de' Medici.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Claudia e Federico Ubaldo ebbero una figlia:

Claudia e Leopoldo ebbero cinque figli:

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Albero genealogico di tre generazioni di Claudia de' Medici
Claudia de' Medici Padre:
Ferdinando I de' Medici
Nonno paterno:
Cosimo I de' Medici
Bisnonno paterno:
Giovanni dalle Bande Nere
Bisnonna paterna:
Maria Salviati
Nonna paterna:
Eleonora di Toledo
Bisnonno paterno:
Pedro Álvarez de Toledo y Zúñiga
Bisnonna paterna:
María Osorio y Pimentel
Madre:
Cristina di Lorena
Nonno materno:
Carlo III di Lorena
Bisnonno materno:
Francesco I di Lorena
Bisnonna materna:
Cristina di Danimarca
Nonna materna:
Claudia di Valois
Bisnonno materno:
Enrico II di Francia
Bisnonna materna:
Caterina de' Medici

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1]
  2. ^ l'istituto professionale per i servizi commerciali e turistici

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) Sabine Weiss, Claudia de' Medici. Eine italienische Prinzessin als Landesfürstin von Tirol (1604 - 1648), Tyrolia, Innsbruck-Wien 2004. ISBN 3-7022-2615-X

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