Claude Garamond

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Claude Garamond

Claude Garamond (Parigi, 1499Parigi, 1561) è stato un tipografo francese, conosciuto anche con il nome italianizzato di Claudio Garamontio.

Si tratta forse del più famoso incisore di caratteri mobili francese. Creò il grec du Roi (greco del re), cioè il carattere greco con cui erano pubblicate le edizioni dei classici dedicati al re di Francia. Creò inoltre il "romano" una serie di caratteri latini che porta il suo nome (Garamond) e che sarà abbondantemente copiato durante la storia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Garamond apprese il suo mestiere come allievo di Antoine Augereau, un incisore di caratteri parigino che si era riconvertito al mestiere di libraio e stampatore.

Nel 1540 Pierre Duchâtel, consigliere ed elemosiniere del re Francesco I di Francia gli commissionò punzoni per tre modelli di caratteri dell'alfabeto greco su richiesta di Robert Estienne (che ne fece uso per le sue edizioni dei classici greci a partire dal 1543). Per disegnare tali caratteri che costituiranno il sopra citato greco del re, Garamond copiò la scrittura del calligrafo cretese Angelo Vergezio. Oggi tali punzoni e le relative matrici sono classificate come monumenti storici e conservati all'Imprimerie nationale (Stamperia nazionale).

Garamond deve la sua celebrità al suo "romano" la cui qualità fu riconosciuta nell'intera Europa e che contribuì a soppiantare rapidamente i caratteri gotici usati all'epoca. Insieme all'"italico" di Aldo Manuzio essi divennero elemento alla moda nelle nuove edizioni di classici latini durante il periodo del tardo Rinascimento.

Esempi di caratteri Garamond

Garamond si associò a Jean Barbé e al padrino di lui, lo stampatore Pierre Gaultier, interrompendo però la società solo dopo due anni.

A partire dal 1550 Claude Garamond incise i suoi punzoni "romani" ed "italici", questi ultimi basati sui caratteri di Simon de Colines. Jean de Gaigny, cancelliere della Sorbona, lo incoraggiò su questa strada consigliandogli di creare un nuovo tipo di "italico", anche se senza successo.

Dopo la sua morte, nel 1561, i suoi esecutori testamentari, Guillaume Le Bé e André Wechel, acquistarono parte del suo materiale. Tuttavia la maggior parte delle matrici e dei punzoni furono acquistati da Christophe Plantin d’Anversa, e da Jacques Sabon, un fonditore di Francoforte. L’Imprimerie royale (Stamperia reale, poi Stamperia nazionale) recuperò i caratteri di Garamond posseduti dalla fonderia Le Bé.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Typographia regia, les imprimeurs du Roi Garamond, les Grecs du Roi, l'Imprimerie royale de 1640 a nos jours, documents, preface de Stanley Morison, Paris, Librairie Paul Jammes, 1957;
  • Anna Cuneo, Il maestro di Garamond, Roma, Sironi, 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]