Claude Cheysson
| Claude Cheysson | |
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| Commissario europeo per la Politica Mediterranea e le Relazioni con l'America Latina | |
| Durata mandato | 1985 – 1989 |
| Presidente | Jacques Delors |
| Predecessore | Lorenzo Natali (Politiche mediterranee, Allargamento ed Informazione) Wilhelm Haferkamp (Relazioni esterne, Commercio ed Affari nucleari) |
| Successore | Abel Matutes |
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| Commissario europeo per lo Sviluppo | |
| Durata mandato | 6 gennaio 1973 – maggio 1981 |
| Presidente | François-Xavier Ortoli Roy Jenkins Gaston Thorn |
| Predecessore | Jean-François Deniau (Affari Esteri e Politiche Umanitarie) |
| Successore | Edgard Pisani |
Claude Cheysson (Parigi, 13 aprile 1920) è un diplomatico e politico francese. È stato ministro e commissario europeo.
Indice |
[modifica] Formazione
Cheysson studiò al prestigioso liceo "Stanislas" di Parigi, all'École polytechnique e all'École nationale d'administration.
Durante la Seconda guerra mondiale fuggì dalla Francia occupata e si trasferì in Africa combattendo con l'esercito contro i nazisti come sottotenente all'interno della seconda armata guidata dal maresciallo Leclerc.
[modifica] Carriera diplomatica
Nel 1948 Cheysson entrò in diplomazia e l'anno successivo divenne capo del servizio di collegamento con le autorità della Germania Ovest. Nel 1952 venne nominato consigliere del presidente del governo dell'Indocina francese.
Dal giugno 1954 Cheysson fu prima vice capo di gabinetto e poi capo di gabinetto di Pierre Mendès France, presidente del Consiglio fino al 5 febbraio 1955.
L'anno successivo fece parte come consigliere tecnico del gabinetto del socialista Alain Savary, segretario di Stato agli affari marocchini e tunisini, e in questo modo seguì da vicino i processi di indipendenza del Marocco e della Tunisia. Tra il 1957 e il 1962 Cheysson fu segretario generale della commissione per la cooperazione tecnica in Africa, gestendo i processi di indipendenza degli stati africani avvenuti nel 1960. Dal 1962 al 1965 fu direttore dell'"Organismo sahariano".
Nel 1966 venne nominato ambasciatore, e fino al 1969 svolse l'incarico in Indonesia.
Tra il 1970 e il 1973 presiedette il direttivo dell'"Impresa mineraria e chimica" e fu presidente e direttore generale della "Compagnia del potassio del Congo".
[modifica] Carriera politica
[modifica] Commissario europeo
Dal 1973 al 1981 Cheysson fu commissario europeo incaricato delle relazioni con i paesi in via di sviluppo. Lasciò un'impronta profonda sul sistema di cooperazione allo sviluppo della Comunità Economica Europea, occupandosi in particolare dell'istituzione del sistema di cooperazione di Lomé.
[modifica] Ministro degli esteri
Nella primavera del 1981 Cheysson sostenne la candidatura di François Mitterrand alla presidenza della repubblica contro il presidente in carica Valéry Giscard d'Estaing, che lo aveva da poco riconfermato alla Commissione europea e che espresse il suo disappunto[1].
Il 10 maggio 1981 Mitterrand venne eletto presidente della repubblica, e il 22 maggio nominò Cheysson ministro delle relazioni estere [2] nel primo governo Mauroy. L'incarico di ministro gli venne riconfermato nei due governi Mauroy successivi e nel governo Fabius insediatosi il 17 luglio 1984.
[modifica] Commissario e parlamentare europeo
Il 7 dicembre 1984 Cheysson si dimise dall'incarico di ministro perché nominato commissario europeo. Cheysson era il candidato della Francia alla presidenza della commissione europea, ma a causa del veto del primo ministro inglese Margaret Thatcher l'incarico andò invece a Jacques Delors. Cheysson ottenne la delega alla politica nel bacino del Mediterraneo e alle relazioni Nord-Sud.
Cheysson lasciò la Commissione nel dicembre 1988 e non fece parte della Commissione Delors II che si insediò all'inizio del 1989. Cheysson si candidò invece al Parlamento europeo nelle elezioni del giugno 1989, all'interno della lista del Partito socialista, e svolse l'incarico parlamentare per l'intera legislatura. Nel 1994 si ritirò dalla vita politica.
[modifica] Altre attività
Cheysson ha presieduto l'"Institut Pierre-Mendès France" e la "Fondation Arche de la fraternité" impegnata nella difesa dei diritti umani.
[modifica] Riconoscimenti
- Laurea honoris causa dell'università di Louvain
- Premio Joseph Bech (1978)
- Commendatore della Legion d'onore
- Croce di guerra 1939-1945
- Gran croce di merito dell'Ordine di Malta
[modifica] Onorificenze
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) | |
| — 1985 |
| Predecessore: | Commissario europeo per lo Sviluppo | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Jean-François Deniau | 6 gennaio 1973- maggio 1981 | Edgard Pisani |
| Predecessore: | Commissario europeo per la Politica Mediterranea e le Relazioni con l'America Latina |
Successore: | |
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| Lorenzo Natali (Politiche mediterranee, Allargamento ed Informazione) Wilhelm Haferkamp (Relazioni esterne, Commercio ed Affari nucleari) |
1985-1989 | Abel Matutes |
| Predecessore: | Commissario Europeo della Francia | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Raymond Barre | 1973-1981 con Jean-François Deniau, fino al 1977, e François-Xavier Ortoli |
Edgard Pisani | I |
| Edgard Pisani François-Xavier Ortoli |
1985-1989 con Jacques Delors |
Christiane Scrivener | II |
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[modifica] Note
- ^ Valéry Giscard d'Estaing: Le Pouvoir et la vie - Choisir (2006).
- ^ Così nel 1981 è ribattezzato il Ministero degli Affari esteri, riprendendo la denominazione utilizzata sotto Talleyrand.