Claude Balbastre

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ritratto di Claude Balbastre su avorio (Museo di Digione)

Claude Balbastre /klod bal'batʀ/ (Digione, 8 dicembre 1724Parigi, 9 maggio 1799) è stato un organista, clavicembalista e compositore francese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fu battezzato nella Chiesa di S. Michele di Digione il 9 dicembre 1724, figlio di Bénigne Balbastre, organista, suo primo maestro, e di Marie Millot. Il padrino è Claude Fyot, correttore alla camera dei conti, la madrina Pierrette Tortochaut, moglie di Pierre Phosson, consigliere e notaio reale.

Studiò con Claude Rameau, fratello del più noto Jean-Philippe Rameau, che era nato nella stessa città. Quando si trasferisce a Parigi, nel 1750, Claude Rameau gli sarà di aiuto e lo introdurrà nell'alta società. Suona al Concert Spirituel e diventa organista nella Chiesa di San Rocco, prima di accedere progressivamente ai posti più prestigiosi: organista a Notre Dame e clavicembalista alla corte francese, dove insegna a Maria Antonietta e diventa organista del Conte di Provenza (futuro Luigi XVIII) e della Cappella Reale.

Firma di Balbastre

Il 2 gennaio 1763 sposa nella Chiesa di San Rocco Marie-Geneviève Hotteterre, figlia di Jacques Hotteterre e discendente della celebre famiglia di musicisti normanni. Balbastre ricevette nel proprio appartamento di rue d'Argenteuil la visita del compositore e biografo inglese Charles Burney e nell'occasione l'ospite ebbe modo di ammirare il magnifico clavicembalo Ruckers posseduto da Balbastre e che in seguito menzionò in una lettera.

Rimasto vedovo, sposa in seconde nozze, il 17 novembre 1767, Marie-Antoinette Boileau, il cui zio era il celebre scrittore Nicolas Boileau, la quale gli darà due figli: Anne-Louise, nata nel 1773, e Antoine-Claude nel 1774.

A partire dal 1776, è organista del futuro Luigi XVIII (fratello del re e successivo regnante), professore del Duca di Chartres (successore di Luigi XVIII), della regina Maria Antonietta ed è titolare dell'organo dell'abbazia di Notre-Dame aux Bois. Infine, ottiene un incarico condiviso alla Cappella reale di Versailles.

Nel 1777, è segnalato come organista della Chiesa di San Rocco a Parigi[1].

Malgrado i suoi incarichi precedenti, riesce, aderendo – almeno in apparenza – alle nuove idee, a superare la Rivoluzione e a conservare il posto a Notre-Dame (che era stata trasformata in Tempio della Ragione), in cui esegue all'organo i suoi adattamenti degli inni rivoluzionari. Il suo modo di suonare è sempre stato molto apprezzato dal pubblico: la sua fantasia era tale, anche in chiesa, che nel 1762 l'arcivescovo di Parigi gli vieta di suonare alla messa della notte di Natale a causa della folla che avrebbe attirato.

Muore a Parigi, al 181 di rue d'Argenteuil (nella parrocchia di San Rocco), il 20 fiorile dell'anno 7 della Rivoluzione (giovedì 9 maggio 1799), dimenticato da tutti.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Marcia dei Marsigliesi.

Le sue opere comprendono:

  • 14 concerti per organo (tutti perduti, ma almeno uno è stato ritrovato nel manoscritto di Versailles).
  • Sonate a quattro.
  • Due libri di pezzi per clavicembalo (1748 e 1759).
  • Un "Recueil d'airs choisis de plusieurs opéras accomodés au clavecin..." (1761), manoscritto VM7 2108 conservato alla Bibliothèque Nationale.
  • 4 suite di noël varié (1770) per clavicembalo o fortepiano.
  • Variazioni sul tema della Marsigliese: Marche des Marseillois et l'Air Ça ira Arrangés pour le Forte Piano / Par le Citoyen C. Balbastre / Aux braves défenseurs de la République française l'an 1791 premier de la République.

Curiosamente, i noël, che si collocano chiaramente nella tradizione organistica francese, sono pubblicati da lui stesso per "il clavicembalo e il fortepiano". È su quest'ultimo strumento che li suonava con grande successo negli ambienti aristocratici.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Trascrizione dell'ouverture di Pigmalion e estratti dal "Recueil d'airs choisis de plusieurs opéras accomodés au clavecin..." in:

  • Airs d'opéra accomodés pour le clavecin, Catherine Zimmer, l'Encelade, ECL1001

Ascolto di un'opera[modifica | modifica sorgente]

Aiuto
Joseph est bien marié (info file)

Joseph est bien marié, pezzo organistico natalizio, costituito da una suite di 6 variazioni su un tema popolare.

Registrazione:

  • Variazione 1: Récit de Cornet.
  • Variazione 2: Petit Plein Jeu
  • Variazione 3: Basso di fagotto in duo con i fondi 8, 4, 2 del grand'organo
  • Variazione 4: Duo di Cromorno
  • Variazione 5: Flauti con tremolo dolce
  • Variazione 6: Grand Jeu (con Contro-Bombarda di 32' sull'ultimo accordo)

Media[modifica | modifica sorgente]

YouTube

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

  • Quarante Pièces d'orgue du Manuscrit de Versailles (1749), (dont le Concerto en Ré majeur en 4 mouvements, trios, duos, Petite chasse, récits, Préludes, Fugues, Tapage ...), 2 voll., Europart-Diffusion (2007), curatore Marie-Agnès Grall-Menet.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vedi Journal de Paris del 18 giugno 1777, n° 169, p. 1.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • (FR) Musimem.com: biografia e iconografia.
  • (FR) AnneRobert.net: estratto di un articolo relativo a un manoscritto appartenuto a Claude Balbastre.

Controllo di autorità VIAF: 7573063 LCCN: n80020483

Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Biografie