Classificazione di Child-Pugh

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La classificazione di Child-Pugh (nota anche come classificazione di Child-Turcotte-Pugh) è un sistema di punteggio utilizzato per valutare la gravità delle epatopatie croniche, in particolar modo la cirrosi epatica. Sebbene sia stata inizialmente creata come indice prognostico per valutare la mortalità da intervento chirurgico, viene utilizzata per valutare la gravità del paziente e la sua necessità di un trapianto di fegato. Sia lo United Network for Organ Sharing (UNOS), sia Eurotransplant hanno sostituito tale sistema di punteggio con la classificazione MELD per la realizzazione della lista di attesa per il trapianto[1][2].

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Tale sistema di punteggio fu proposto da Child e Turcotte dell'Università del Michigan nel 1964[3] e modificato da Pugh nel 1972, che sostituì il criterio dello stato nutrizionale con l'INR ed eliminò così il parametro ritenuto maggiormente soggettivo[4].

Calcolo[modifica | modifica sorgente]

Il calcolo si basa sulla valutazione di cinque parametri clinici, a ciascuno dei quali può essere assegnato un punteggio compreso tra 1 e 3. Tuttavia i parametri variano a seconda dei testi di riferimento e, nei meno recenti, l'INR è sostituito dal semplice tempo di protrombina.

Parametro 1 punto 2 punti 3 punti
Bilirubina totale, μmol/l (mg/dl) <34 (<2) 34-50 (2-3) >50 (>3)
Albumina sierica, g/dl >3,5 2,8-3,5 <2,8
INR <1.7 1.71-2.30 > 2.30
Ascite Assente Lieve Da moderata a grave
Encefalopatia epatica Assente Gradi I-II (trattabile) Gradi III-IV (refrattaria)


Nella colangite sclerosante primitiva e nella cirrosi biliare primitiva i valori della bilirubina sono modificati come conseguenza del fatto che tali malattie sono caratterizzate da alte concentrazioni di questo catabolita. Il limite superiore per 1 punto è fissato a 68 μmol/l (4 mg/dl) e limite superiore per 2 punti a 170 μmol/l (10 mg/dl).

Interpretazione[modifica | modifica sorgente]

A seconda del punteggio si possono identificare tre classi di Child-Pugh: A, B e C.

Punteggio Classe Sopravvivenza a un anno Sopravvivenza a due anni
5-6 A 100% 85%
7-9 B 81% 57%
10-15 C 45% 35%

Differenze rispetto ad altri sistemi di punteggio[modifica | modifica sorgente]

Oltre alla classificazione di Child-Pugh esiste la più recente classificazione MELD che sempre più viene utilizzata nella valutazione della prognosi e della priorità dei pazienti in attesa di trapianto di fegato. Sebbene i due sistemi di punteggio siano più o meno equivalenti, il MELD risulta essere più accurato nella valutazione della mortalità perioperatoria dei pazienti con insufficienza epatica; trattandosi di un modello a regressione lineare che valuta i tre parametri di bilirubina, creatinina e INR, risulta migliore della classificazione di Child-Pugh in quanto è oggettivo, non presenta valori soglia e fornisce a ogni variabile un peso proporzionale[5].

Presi insieme, il sistema Child-Pugh e il MELD si completano a vicenda, fornendo una valutazione precisa del rischio di un intervento chirurgico in pazienti cirrotici[6][7].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ M. Malinchoc, PS. Kamath; FD. Gordon; CJ. Peine; J. Rank; PC. ter Borg, A model to predict poor survival in patients undergoing transjugular intrahepatic portosystemic shunts. in Hepatology, vol. 31, nº 4, aprile 2000, pp. 864-71, DOI:10.1053/he.2000.5852, PMID 10733541.
  2. ^ GE. Jung, J. Encke; J. Schmidt; A. Rahmel, Model for end-stage liver disease. New basis of allocation for liver transplantations. in Chirurg, vol. 79, nº 2, febbraio 2008, pp. 157-63, DOI:10.1007/s00104-008-1463-4, PMID 18214398.
  3. ^ CG. Child, JG. Turcotte, Surgery and portal hypertension. in Major Probl Clin Surg, vol. 1, 1964, pp. 1-85, PMID 4950264.
  4. ^ RN. Pugh, IM. Murray-Lyon; JL. Dawson; MC. Pietroni; R. Williams, Transection of the oesophagus for bleeding oesophageal varices. in Br J Surg, vol. 60, nº 8, agosto 1973, pp. 646-9, PMID 4541913.
  5. ^ SH. Teh, DM. Nagorney; SR. Stevens; KP. Offord; TM. Therneau; DJ. Plevak; JA. Talwalkar; WR. Kim; PS. Kamath, Risk factors for mortality after surgery in patients with cirrhosis. in Gastroenterology, vol. 132, nº 4, aprile 2007, pp. 1261-9, DOI:10.1053/j.gastro.2007.01.040, PMID 17408652.
  6. ^ JG. O'Leary, LS. Friedman, Predicting surgical risk in patients with cirrhosis: from art to science. in Gastroenterology, vol. 132, nº 4, aprile 2007, pp. 1609-11, DOI:10.1053/j.gastro.2007.03.016, PMID 17428482.
  7. ^ JG. O'Leary, PS. Yachimski; LS. Friedman, Surgery in the patient with liver disease. in Clin Liver Dis, vol. 13, nº 2, maggio 2009, pp. 211-31, DOI:10.1016/j.cld.2009.02.002, PMID 19442915.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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