Classe Pietro De Cristofaro

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Classe Pietro De Cristofaro
La corvetta Umberto Grosso
La corvetta Umberto Grosso
Descrizione generale
Naval Jack of Italy.svg
Tipo corvette
Classe De Cristofaro
Numero unità 4
Proprietario/a Marina Militare Italiana
Impostata 1963
Varata 1965
Completata 1965
Radiata 1994
Caratteristiche generali
Dislocamento 835 (p.c. 994 t)
Lunghezza 80,2 m
Larghezza 10,2 m
Pescaggio 2,7 m
Propulsione 2 motori diesel
2 eliche
Potenza: 8500 HP
Velocità 23 nodi
Autonomia 4.900 miglia a 18 nodi
Equipaggio 128
Armamento
Armamento alla costruzione:
  • 2 cannoni da 76/62 mm.
  • 1 lanciabombe antisom
  • 6 tubi lanciasiluri anti sommergibile

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Le corvette della Classe Pietro De Cristofaro[1] furono costruite negli anni sessanta, per sostituire insieme alla classe Albatros le corvette della classe Gabbiano.

Indice

Costruzione [modifica]

Unità [modifica]

Le unità costruite furono le seguenti:

  • Pietro De Cristofaro
  • Salvatore Todaro
  • Umberto Grosso
  • Licio Visintini

Storia [modifica]

La corvetta Visintini

Le unità furono largamente utilizzate in missioni di vigilanza pesca nell'ambito delle Zone di Sfruttamento Economico Esclusivo del canale di Sicilia, a protezione dei nostri pescherecci. In una di questa missioni, il 21 settembre 1973 ci furono degli attacchi da parte di forze libiche con un morto e due feriti[2]. Il primo attacco iniziò alle ore 14.30 c.a da prua con mitragliamento da parte di un caccia mirage Libico con proiettili da 30mm. A questo primo attacco vi furono solo feriti lievi e fu ordinato lo stato di primo grado di approntamento, in attesa di ulteriori sviluppi. Seguì un secondo attacco da altri due Mirage provenienti da sinistra. Questi provocarono il primo ferito più serio, un silurista che stava coprendo i siluri con le relative protezioni antiaeree. La nostra risposta fu qualche colpo con cannone 76/62 di poppa. Il giorno successivo il 22 settembre, furono mandate in nostro soccorso altre due unità navali dal comando di marisicilia. la De Cristofaro venne mitragliata a 33 miglia dalla costa libica, e quindi in acque internazionali, libico[3]. Il premier libico dell'epoca Jalloud espresse «rammarico» per l'accaduto.

Note [modifica]

  1. ^ Marina Militare - Corvette - Almanacco storico navale
  2. ^ Giuliano da Frè (giugno 2006). Le forze armate libiche. I Documenti di Analisi Difesa (68). URL consultato in data 25 febbraio 2011.
  3. ^ Lo scontro fra Marocco e Spagna per l'isolotto di Perjil. consultato il 09/01/2009 «Al di là delle diverse accentuazioni, un fatto è certo: per la prima volta dal mitragliamento della nostra corvetta "De Cristofaro" da parte di un Mirage dell'Aviazione libica nel '73, o dai fantomatici missili di Lampedusa dell'86, un Paese arabo attenta alla sovranità di uno Stato europeo.»

Collegamenti esterni [modifica]