Classe Osprey (cacciamine)

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Classe Osprey
USS Cardinal
USS Cardinal
Descrizione generale
Flag of the United States.svg Naval Jack of Greece.svg Naval Ensign of Egypt.svg Flag of Turkey.svg Naval Ensign of Lithuania.svg
Tipo cacciamine
Numero unità 12
Equipaggiamento
Sensori di bordo 1 radar scoperta in superficie
Armamento
Armamento 1 veicolo filoguidato MNV, sistemi di dragaggio mine

[senza fonte]

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La classe Osprey di cacciamine della US Navy deriva dal progetto della Classe Lerici italiana. Questa classe è scaturita dalle esigenze della marina americana di una unità sofisticata, che avrebbe dovuto concretizzarsi nella Classe Cardinal, ma per problemi di bilancio si è orientata verso un progetto convenzionale.

Destinate alla ricerca, alla classificazione e alla distruzione di mine navali in aree litorali e costiere, sono tra le prime più grandi unità al mondo (sempre dopo la classe Lerici) di questo tipo ad essere costruite interamente in fibra di vetro per resistere meglio agli effetti di un'esplosione subacquea. Loro compito primario è la classificazione delle minacce subacquee. Per assolvere questo compito esse fanno uso di sonar a profondità variabile (VDS - Variable Depth Sonar) ad alta definizione e sistemi video ed apparati quali robot sottomarini che permettono la detonazione di mine anche tramite controllo remoto.

Origini: Il progetto Cardinal[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto originale della Classe Cardinal prevedeva la costruzione di 17 esemplari. Il suo concetto rivoluzionario era che si trattava di un’unità SES, ovvero una Surface Effect Ship, nave ad effetto superficie. Le unità SES sono simili agli hovercraft, ma con un migliore rapporto tra potenza e dislocamento ed una migliore manovrabilità e stabilità dell’imbarcazione in condizioni di mare grosso. Le imbarcazioni SES sono poco vulnerabili alle mine, poiché quasi senza immersione, anzi con lo scafo a circa 1 metro dal mare, hanno poca segnatura magnetica e acustica e quindi possono passare sopra campi minati senza difficoltà. I Cardinal erano previsti con uno scafo in vetroresina, che si immergeva di poco sotto il livello del mare, contenendo lateralmente l’espandersi del cuscino d’aria, al posto della struttura gonfiabile di gomma. Questa era presente ancora nella parte anteriore e posteriore.

La centrale di combattimento era stabilito dovesse essere collegata ad un sonar filabile in profondità SQQ-30 (che è un SQQ-14 migliorato), ma che avrebbe dovuto nondimeno essere sostituito dall’SQQ-32. I sistemi di dragaggio sarebbero stati il sistema meccanico Size 1, il sistema magnetico Mk 5 ed i sistemi acustici Mk4V e Mk6G, sarebbe dovuto essere presente anche un MVN, veicolo subacqueo teleguidato, con un cavo di 1525m, velocità di 6 nodi e telecamera, cariche esplosive o cesoie, il tutto per un peso di 998kg e una lunghezza di 3,8 metri.

Nonostante la classe Cardinal avrebbe potuto diventare un considerevole e innovativo successo, continui problemi e una certa trascuratezza degli statunitensi nella guerra alle mine l’hanno via via condannata al fallimento; alla fine il programma è stato abbandonato e al loro posto sono state comprate delle unità classe Osprey, in vetroresina ma di concezione interamente tradizionale per tutto il resto.

Servizio[modifica | modifica wikitesto]

Le unità nella US Navy sono andate tutte in disarmo. I cacciamine USS Heron e USS Pelican rivenduti alla Grecia sono stati ribattezzati rispettivamente Kalipso (greco: Καλυψώ) ed Evniki (Ευνίκη), mentre USS Cardinal, ribattezzato al-Ṣiddīq,[1] e USS Raven, ribattezzato al-Fārūq[2] sono stati venduti all'Egitto.

Il 29 aprile 2008 il Presidente è stato autorizzato dal Congresso alla vendita alla Lituania di USS Kingfisher e USS Cormorant, dei cacciamine USS Blackhawk e USS Shrike alla Turchia e di USS Oriole e USS Falcon a Taiwan.

Unità Classe Osprey[modifica | modifica wikitesto]

Nome matricola Cantiere Ordine Impostazione Varo Consegna Entrata in servizio Radiazione Destino finale Naval Vessel Register
USS Osprey MHC-51 Intermarine USA 22 maggio 1987 16 giugno 1988 23 marzo 1991 23 agosto 1993 20 novembre 1993 15 giugno 2006 in riserva a Beaumont TX MHC51
USS Heron MHC-52 Intermarine USA 17 febbraio 1989 11 ottobre 1989 21 marzo 1992 22 luglio 1994 6 agosto 1994 16 marzo 2007 alla Grecia Grecia il 16 marzo 2007
ribattezzato Kalipso (Καλυψώ)
MHC52
USS Pelican MHC-53 Avondale Shipyard, Westwego 3 ottobre 1989 6 giugno 1991 27 febbraio 1993 11 agosto 1995 18 novembre 1995 7 gennaio 2007 alla Grecia Grecia il 16 marzo 2007
ribattezzato Evniki (Ευνίκη)
MHC53
USS Robin MHC-54 Avondale Shipyard 2 agosto 1990 6 giugno 1991 2 giugno 1992 11 settembre 1993 9 febbraio 1996 15 giugno 2006 in riserva a Beaumont MHC54
USS Oriole MHC-55 Intermarine USA 1º aprile 1991 3 agosto 1991 22 maggio 1993 12 maggio 1995 16 settembre 1995 15 giugno 2006 in riserva a Beaumont MHC55
USS Kingfisher MHC-56 Avondale Shipyard, Gulfport 29 marzo 1991 12 febbraio 1993 18 giugno 1994 24 luglio 1996 26 ottobre 1996 1º dicembre 2007 In riserva a Beaumont MHC56
USS Cormorant MHC-57 Avondale Shipyard, Gulfport 29 marzo 1991 4 ottobre 1993 21 ottobre 1995 3 gennaio 1997 12 aprile 1997 1º dicembre 2007 In riserva a Beaumont MHC57
USS Black Hawk MHC-58 Intermarine USA 22 aprile 1992 3 settembre 1992 27 agosto 1994 16 gennaio 1996 11 maggio 1996 1º dicembre 2007 In riserva a Beaumont MHC58
USS Falcon MHC-59 Intermarine USA 22 aprile 1992 1º luglio 1993 3 giugno 1995 14 ottobre 1996 8 febbraio 1997 30 giugno 2006 In riserva a Beaumont MHC59
USS Cardinal MHC-60 Intermarine USA 22 aprile 1992 13 aprile 1994 9 marzo 1996 15 luglio 1997 18 ottobre 1997 7 gennaio 2007 all'Egitto Egitto a luglio 2007
ribattezzato al-Ṣiddīq
MHC60
USS Raven MHC-61 Intermarine USA 31 marzo 1993 1º aprile 1995 28 settembre 1996 18 aprile 1998 5 settembre 1998 7 gennaio 2007 all'Egitto Egitto a luglio 2007
ribattezzato al-Fārūq
MHC61
USS Shrike MHC-62 Intermarine USA 31 marzo 1993 12 settembre 1995 24 maggio 1997 11 gennaio 1999 31 maggio 1999 1º dicembre 2007 In riserva a Beaumont MHC62

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Laqab del primo califfo, Abū Bakr.
  2. ^ Laqab del secondo califfo, ʿUmar b. al-Khaṭṭāb.

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