Classe Mogador

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Classe Mogador
Classe Mogador
Classe Mogador
Descrizione generale
Civil and Naval Ensign of France.svg
Tipo super-cacciatorpediniere
Classe Mogador
Caratteristiche generali
Dislocamento 2884 t (Standard) 2997 t (Washington) 3700 t (Full Load)
Lunghezza 137,5 m
Larghezza 12,67 m
Pescaggio 4,57 m
Propulsione 2 gruppi di turbine a vapore a ingranaggi e 4 caldaie Indret, per complessivi 92000 shp
Velocità 40+ nodi
Autonomia 4,000 nm (7.000 km) a 18 n (33 km/h), 1,100 nm (2.040 km) a 35 n (65 km/h)
Equipaggio 12 ufficiali, 226 marinai
Armamento
Armamento artiglieria alla costruzione: 8 cannoni da 138mm in torri binate; cannoni in impianti binati da 37mm. siluri:10 da 550mm in 2 lanciasiluri quintupli, 40 mine o 32 cariche di profondità

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La Mogador era una classe di cacciatorpediniere francesi, di cui facevano parte le due navi Mogador eponima e Volta. Le ultime e più potenti navi francesi di tale categoria erano praticamente degli incrociatori leggeri, con 8 cannoni da 138 mm e 10 siluri. Molto grandi, decisamente costosi, derivavano dai 6 vascelli classe Le Fantasque e possedevano, oltre all'armamento da incrociatore leggero, anche un apparato propulsivo potentissimo (oltre 80.000 hp) capace di far loro superare (si parla di navi da circa 4.000 tonnellate) anche i 40 nodi di velocità.

Funzione[modifica | modifica wikitesto]

Il loro compito, essendo definiti contre-tourpedilleurs non era tanto il contrasto alle torpediniere minori e ai sottomarini, quanto ai cacciatorpediniere veri e propri, nell'ambito della guerra privata tra i progettisti italiani e francesi, dovuta alla parità - nel dislocamento complessivo della flotta - che l'Italia aveva ottenuto nel Trattato di Washington con la Francia, e che accese a quel punto la competizione esasperata per la qualità delle singole navi varate. La scarsissima elevazione (30°) dei suoi pezzi principali rendeva però queste navi, almeno nella configurazione iniziale, inermi verso gli attacchi aerei[1].

Servizio[modifica | modifica wikitesto]

Il Mogador, dopo la resa della Francia del giugno 1940, si trasferì a Mers el-Kebir con parte della flotta d'alto mare. All'inizio di luglio 1940 la flotta britannica si presentò davanti alla rada intimando la resa alle navi francesi presenti, al rifiuto di queste le navi britanniche aprirono il fuoco su quelle dell'ex-alleato. I britannici temevano che i francesi cedessero la flotta agli italo-tedeschi, rovesciando così i rapporti di forza nel Mediterraneo e, soprattutto, data la dislocazione della flotta francese, nell'Atlantico; pertanto, minacciarono la distruzione o l'affondamento della flotta francese presente nella rada africana.

Iniziate le ostilità, le corazzate e gli aerei inglesi attaccarono le unità della Marine Nationale, affondando la corazzata Bretagne e causando danni ad altre navi, senza tuttavia annientare totalmente le forze navali bersagliate. Il Mogador stava aumentando la velocità per uscire dalla rada mentre arrivò un proiettile di una corazzata inglese, e si ritrovò la poppa letteralmente asportata dall'impatto e dall'esplosione delle cariche di profondità.

Nel dopoguerra, i 6 caccia degli otto Le Fantasque e Mogador superstiti continuarono a prestare servizio nella Marine Nationale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.navweaps.com/Weapons/WNFR_55-45_m1929.htm Sito Naval Weapons, consultato il 14/05/2008
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