Classe Matsu

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Classe Matsu
Il cacciatorpediniere Momi II
Il cacciatorpediniere Momi II
Descrizione generale
Naval Ensign of Japan.svg
Tipo cacciatorpediniere
Numero unità 18
Utilizzatore principale Naval Ensign of Japan.svg Dai-Nippon Teikoku Kaigun
Altri utilizzatori Naval Ensign of the Soviet Union.svg Voenno Morskoj Flot SSSR
Flag of the Republic of China.svg Zhōnghuá Mínguó Hǎijūn
Entrata in servizio 1944-1945
Caratteristiche generali
Dislocamento standard: 1.260 t
a pieno carico: 1.530 t
Lunghezza 100 m
Larghezza 9,35 m
Pescaggio 3,3 m
Propulsione 2 gruppi di turbine a vapore su 2 assi; potenza 19.000 shp
Velocità 27,8 nodi
Autonomia 3.500 n.mi. a 18 nodi
Equipaggio 211
Armamento
Artiglieria alla costruzione:
  • 3 cannoni da 127 mm
  • 24 mitragliere da 25 mm
Siluri 4 tubi lanciasiluri da 610 mm

dati tratti da [1]

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La classe Matsu fu una classe di cacciatorpediniere della Marina imperiale giapponese, costruiti tra il 1943 e il 1945 in 18 esemplari; il totale previsto era di 28 navi, ma al loro posto venne concepita la ancora più semplice classe Tachibana, di 23 unità, solo poche delle quali vennero realizzate.

Le unità, ordinate nel pieno della seconda guerra mondiale secondo un progetto che puntava principalmente a risparmiare sui costi e sui tempi di realizzazione, erano simili a torpediniere, che tornarono alle specifiche di armamento principale della classe Tomozdura ma con un incremento di dislocamento del 50% e un maggior armamento antiaereo e anti-sommergibile. L'apparato propulsivo era poco potente, eppure più che sufficiente per dar loro quasi 30 nodi di velocità massima.

Delle 18 completate alla fine della guerra, riconoscibili per i due fumaioli sottili e distanziati, con 1 cannone da 127 mm prodiero e 1 impianto binato poppiero pari calibro, 11 andarono perse, per lo più impiegate nella scorta contraerea e anti-sommergibile dei convogli navali; le navi sopravvissute furono spartite tra gli Alleati vittoriosi, con alcune unità rimesse in servizio con le marine militari di Unione Sovietica e Repubblica di Cina. Un cacciatorpediniere della classe Matsu, il Nashi poi JDS Wakaba (DE-261), fu recuperato dai giapponesi alla fine della guerra e reimmesso in servizio con la nuova Forza di autodifesa marittima, rimanendo in servizio fino al 1971.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bernard Fitzsimons, Illustrated Encyclopedia of Weapons and Warfare, Londra, Phoebus Publishing, 1978, Volume 17, p. 1854.

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