Classe Luhai
| Shenzhen | |
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| Descrizione generale | |
| Tipo | cacciatorpediniere missilistico |
| Classe | Luhai |
| Proprietario/a | |
| Identificazione | 167 |
| Impostata | 1996 |
| Varata | 1997 |
| Completata | 1998 |
| Entrata in servizio | 1999 |
| Caratteristiche generali | |
| Stazza lorda | 6.800 tsl |
| Lunghezza | 150+ m |
| Larghezza | 16,5 m |
| Pescaggio | 6 m |
| Propulsione | 2 diesel MTU tedeschi da 9.000hp complessivi, 2 turbine ucraine a gas, da 50.000hp |
| Velocità | nodi nodi |
| Autonomia | 5000n.mi. a 18 nodi ( km a km/h) |
| Equipaggio | 250+ |
| Equipaggiamento | |
| Sensori di bordo | sonar, radar scoperta aerea Sea Eagle, sistema di controllo tipo su 2 radar 347G per i CIWS, 1 radar per i missili e 1 per i cannoni; un sistema C3 Tacivac, 1 sonar DUBV-23 a scafo |
| Sistemi difensivi | ECM |
| Armamento | |
| Armamento | *artiglieria alla costruzione: 1 cannone binato da 100mm con armi di derivazione francese; 4 CIWS binati da 37mm. |
| Mezzi aerei | 2 elicotteri Aerospatiale Dauphin |
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Il cacciatorpediniere Shenzhen è l unico esemplare della classe Type 051B Luhai che avrebbe dovuto essere composta da due unità che sarebbero state tra le navi della Marina Cinese più importanti e grandi. Si tratta di unità multiruolo, dalle linee molto pulite e moderne, grazie anche alle dimensioni relativamente ridotte dell'armamento e apparati elettronici, con un armamento prevalentemente antinave, ma con buone doti contraeree e marginalmente anche antisommergibile.
L'unità è di concezione molto moderna, con uno scafo ampissimo, con belle linee e alto bordo libero, rappresentando una miglioramento sia nei confronti della vecchia Classe Luda, che dell'intermedia Classe Luhu.
Le sovrastrutture vedono un'enorme torre di comando sovrastante le tuga prodiera, che ha le pareti laterali date dallo scafo, in maniera del tutto raccordata. Anche la sovrastruttura poppiera è raccordata perfettamente con lo scafo e nell'insieme è evidente che si tratta di un disegno assai ben studiato in funzione della riduzione dell'eco radar.
L'apparato motore è CODOG, ovvero diesel, di fornitura MTU tedesca, per l'andatura di crociera, fino a 16-20nodi, e turbine ucraine per le andature ad alta velocità, fino a 30 nodi, ma con dispendio di carburante notevole. A quanto pare questi sistemi propulsivi non sono abbinabili simultaneamente: o funzionano i diesel o le turbine per questo è un sistema CODOG e non CODAG.
L'armamento comprende anzitutto il necessario per la moderna guerra antinave, ovvero missili SSM e CIWS per difendersene.
I primi sono ben 16 C.802, versione derivata dal precedente C.801, che a sua volta sembra un clone dell'Exocet. Velocità subsonica alta (1000 km/h), gittata passata da 40–70 km a 120 o più, grasie alla sostituzione del motore a razzo con un turbogetto. Praticamente, il C.802 è il condensato del meglio che hanno prodotto i francesi in termini di armi antinave: sagoma e compattezza di disegno dell'Exocet e motore a turbogetto MIcroturbo, utilizzato dal'OTOMAT, quindi il C.802 è una sorta di ibrido Exocet/OTOMAT, quello che avrebbe dovuto essere forse anche l'evoluzione dell'MM.38, data la superiorità in gittata dei turboreattori rispetto ai più semplici motori a razzo.
La difesa CIWS è data da 4 torri con 2 cannoni da 37/63mm con 2 radar di tiro, 1 per coppia. Anche se non dovrebbero essere dotati di spolette di prossimità, essi sono simili ai Dardo e la cadenza di tiro è portata a 750 colpi al minuto. Entrambe le dotazioni, quindi, sono circa il doppio di quelle di una nave normale: i missili SSM sono a mezza nave, in 4 lanciatori quadrupli, 1 cannoni sono sulla sovrastruttura poppiera, ai lati.
La difesa contraerea è data da un cannone binato da 100mm a prua, forse derivato dal Compact francese e con almeno 60 colpi al minuto per canna. 1 lanciamissili ottuplo con i Crotale Navale resta l'unica arma per l difesa SAM, nonostante vi sia spazio per armi ben più pesanti, evidentemente non disponibili.
La difesa dai sommergibili è data da 2 elicotteri Dauphin e 6 tubi di lancio per siluri da324mm.
Gli apparati elettronici sono di vario genere, tra cui il Sea Eagle da scoperta aerea appollaiato sopra un alto albero piramidale.
Le apparecchiature subacquee sono in verità limitate, con soltanto un sonar a media frequenza a scafo, e questo costituisce il principale limite dello Shen Zhen, oltre alla difesa aerea migliorabile con armi a più lungo raggio. Tutta la gestione dell'unità è attuabile con il sistema TACIVAC della Thomson francese.
Se lo Shen Zhen doveva dimostrare il progresso della cantieristica cinese, vi è certo riuscito: grande nave, belle linee, stealth, apparato motore CODOG e attrezzature elicotteristiche. Ma ancora, i sistemi d'arma sono inferiori al dislocamento e alla categoria dell'unità in parola: i vecchi Sovrennenj acquistati in Russia sono sostanzialmente meglio armati in quasi ogni aspetto, anche se altrettanto deboli in funzione della lotta ASW.
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