Classe Kongō (cacciatorpediniere)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Classe Kongō
DDG173 JDS Kongo.jpg
Descrizione generale
Naval Ensign of Japan.svg
Tipo cacciatorpediniere missilistico
Numero unità 4
Proprietà Naval Ensign of Japan.svg Kaijō Jieitai
Costruttori Mitsubishi Heavy Industries
IHI Corporation
Varata Kongō 21 settembre 1991
Entrata in servizio Kongō 25 marzo 1993
Kirishima 17 marzo 1995
Caratteristiche generali
Dislocamento 7.250
Stazza lorda 9.485 tsl
Propulsione 4 turbine a gas G.E. LM 2500 da 100.000 hp, configurazione COGAG
Velocità 30 nodi
Autonomia 4.000 n.mi. a nodi ( km a km/h)
Equipaggiamento
Sensori di bordo 1 radar SPY-1D AEGIS, 3 radar di tiro SPG-62, 1 apparato Seafire optronico, un sonar AN/SQQ-99(V)
Sistemi difensivi 1 ESM/ECM , 1 AN/SLQ-25 Nixie per decoys antisiluro
Armamento
Artiglieria 1 cannone da 127mm. Compatto
2 CIWS Vulcan Phalanx
Siluri 2 lanciasiluri tripli Mk 32 per armi da 324mm.
Missili 90 missili in 12 moduli di lancio Mk 41
2 lanciamissili quadrupli Harpoon
Mezzi aerei solo piattaforma di appontaggio

[senza fonte]

voci di classi di cacciatorpediniere presenti su Wikipedia

La classe Kongō è costituita da 4 modernissime navi giapponesi, che hanno una funzione di difesa aerea della flotta, grazie alla presenza di un sistema AEGIS con il radar SPY-1D e lanciamissili Mk 41 con 90 armi (61 a prua +29 a poppa). Esse sono un leggero ingrandimento della classe americana classe Arleigh Burke, e hanno come principale differenza i cannoni OTO Melara da 127mm Compatto a prua, oltre che un aspetto più aggressivo e possente, con un torrione più arcuato e alto rispetto alle navi americane. Queste unità sono diventate operative negli anni '90, che le ha viste diventare ciascuna la capoflottiglia di una delle 4 forze di cacciatorpediniere giapponesi, a cui esse forniscono la protezione aerea.

In termini di progettazione le classi tendono a somigliarsi molto, ma con alcune differenze di notevole importanza. La sagoma dei 'Kongo' è in effetti molto simile a quella dei 'Burke', ma osservandoli attentamente emergono almeno 2 elementi di notevole importanza. Uno è dato dall'albero, che nel caso delle navi giapponesi è a traliccio e disposto in maniera verticale, per cui ha un disegno non ottimizzato per la riduzione della segnatura radar, ma piuttosto per avere una maggiore altezza sul mare. A parte questo, il torrione, che contiene, come nel caso dei Burke, tutte e 4 le antenne dell'SPY-1SD (i 'Ticonderoga' hanno 2 sole antenne, le altre sono nella sovrastruttura posteriore), è molto più alto e di costruzione tendenzialmente verticale rispetto al progetto americano originario. Questo è dipeso dal fatto di aumentare l'orizzonte radar delle antenne, grazie alla maggiore altezza sul mare. Infine, lo scafo delle navi giapponesi è totalmente a ponte continuo e non con un ponte di castello che si estende per l'80% della lunghezza. I motori LM 2500, 4 turbine su 2 assi, hanno costituito un'importante novità: infatti, se le armi, i sensori e il design sono sempre stati, nelle navi giapponesi postbelliche, di diretta derivazione americana, i motori sono stati in genere forniti dalla Rolls-Royce britannica. Qui, invece, con il progetto (per la prima volta, effettivamente clonato direttamente e non 'ispirato' dalla stessa filosofia progettuale), sono state adottate anche le turbine americane. In compenso, il cannone principale ha visto l'installazione di un modello OTO Melara, prodotto su licenza dalla Mitsubishi, e che ha sostituito i vecchi cannoni Mk 42.

In generale i 'Kongo' sono dotati di una costruzione leggermente più convenzionale di quella dei 'Burke', ma sono leggermente più grandi e pesanti, 7 metri di lunghezza e 450 t di peso in più. Mentre i missili a lancio verticale (un complesso Mk 41 VSL con 8 moduli a prua e uno da 4 a poppa) e l'apprestamento per gli elicotteri (solo ponte di volo) sono uguali, i missili Harpoon sono in questo caso sistemati tra i 2 blocchi di sovrastrutture e non dietro quella di poppa. I 2 alti fumaioli sono pure di disegno differente da quello dei Burke. L'aspetto che queste navi hanno complessivamente è impressionante e molto più imponente di quello delle navi USA, non tanto per la differenza dimensionale dello scafo, ma per l'altezza e la costruzione del torrione. Il costo dei 'Kongo' ha superato, probabilmente per la scarsa possibilità di economie di scala, i 2500 miliardi di lire ai valori del 1995.

Il ruolo dei 'Kongo' è quello di protezione delle flottiglie di navi giapponesi, ma le prestazioni del sistema AEGIS comporta chiaramente anche la capacità di difesa dai missili balistici di teatro, che teoricamente la Corea del Nord o la Cina potrebbero minacciare di lanciare. Da notare che il Giappone ha anche una rilevante forza di missili Patriot terrestri, che consentono di dare una certa protezione antimissili al territorio.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

marina Portale Marina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di marina